Quando ci troviamo di fronte a una nuova sfida, solitamente la affrontiamo cercando le migliori soluzioni attingendo alle risorse dentro di noi, ragionando sulle diverse possibilità che abbiamo a disposizione, ponderando lati positivi e lati meno positivi, riflettendo su quali potrebbero essere le azioni che possiamo intraprendere per cambiare e adattarci alla nuova realtà che abbiamo di fronte. Tutto questo, naturalmente, con la consapevolezza di un essere adulto che, nonostante non si sia mai trovato a dover fronteggiare tale nuova sfida, la accoglie con maturità.

Quello che è successo a ognuno di noi durante i due mesi di lockdown è sicuramente paragonabile ad una grande e nuova sfida, alla quale abbiamo dovuto necessariamente adattarci. Una realtà completamente nuova, diversa da quella a cui eravamo abituati si è affacciata improvvisamente ed ha sopraffatto tutti. L’impossibilità a muoverci liberamente, i cambiamenti a livello lavorativo, le preoccupazioni per la salute, la paura per le persone anziane a noi care, tutti questi ingredienti insieme hanno innescato nella maggioranza una vera e propria reazione traumatica, e non solo il vissuto di una limitazione della libertà personale oggettiva. In questo articolo non vogliamo assolutamente discutere sulla validità o meno delle misure attuate, non stiamo adesso a indagarne la motivazione, ma vogliamo portare la tua attenzione alle conseguenze e a saper leggere i sintomi più o meno velati di un vissuto e uno stato psicofisico postraumatico.

Una delle conseguenze più importanti legate alla situazione protratta nel tempo di incertezza, preoccupazione e paura per sé e per chi amiamo è di stress e sovraccarico del sistema nervoso autonomo (quello legato agli istinti di sopravvivenza).

Questo provoca uno stato di irrigidimento e come conseguenza uno stato di confusione e annebbiamento. Come spiega Peter Levine nel suo libro (Traumi e shock emotivi, come uscire dall’incubo) “Quando si trova a dover affrontare una situazione di minaccia per la sua vita, il nostro cervello razionale può confondersi e non tener conto dei nostri impulsi istintivi … Come nel mito greco di Medusa la confusione umana che può scaturire mentre guardiamo in faccia la morte è in grado di trasformarci in pietre.” Un evento traumatico che ci sopraffà può essere distruttivo tanto quanto una situazione stressante e di grande incertezza prolungata nel tempo ed è da considerarsi come potenzialmente traumatica e pietrificante.

“I sintomi del trauma si formano in un processo a spirale che ha inizio con meccanismi biologici primitivi. Nel centro di questo processo c’è la reazione di immobilità e irrigidimento, un meccanismo di difesa messo in atto dal cervello rettile. Come reazione alla minaccia, l’organismo può lottare, fuggire o irrigidirsi.”  Peter Levine

Dall’irrigidimento scaturisce il senso di impotenza e poi l’angoscia. In questo stato la prima cosa che accade è che non siamo più così lucidi, non ragioniamo a mente fredda come al solito, non seguiamo la logica, siamo distratti e in balia delle emozioni e fatichiamo a reagire, di conseguenza accettiamo e ci conformiamo più facilmente. In questo stato fisico, mentale ed emotivo è anche molto più veloce riprogrammare nuove abitudini e convinzioni, siamo maggiormente impressionabili e manipolabili.

Qualsiasi tipologia di trauma ci cambia profondamente e ci porta a comportarci come mai avremmo fatto e in nome della sopravvivenza accettiamo anche l’inaccettabile!

Hobbes ci ricorda che il vero potere assoluto non nasce dal totalitarismo, ma dalla scelta quasi volontaria di individui che si sentono più protetti rinunciando e concedendo la propria libertà a un terzo. È così che abbiamo dovuto affrontare due mesi di lockdown ed è così che siamo arrivati alla fase due di questa pandemia. Tutto è diverso da come vivevamo fino a poco tempo fa, oggi si parla di distanziamento sociale (da notare che sarebbe più coerente dire distanziamento di sicurezza), di mascherina obbligatoria, di vaccini (anche se non si ha il tempo pratico per testarne la pericolosità come si fa per i farmaci) e nessuno menziona le conseguenze psicologiche ed emotive che provocano stati pre-depressivi e disfunzioni fisiche da leggere a più importanti di moltissime persone e soprattutto di ragazzi e giovani: anime colpite da questa realtà distorta, in accordo con le istituzioni.

A proposito: tu come stai, come ti senti?

Ti sei fermato/a ad ascoltarti? A osservare come hai vissuto i due mesi di lockdown e come stai vivendo la seconda fase, valutare se sei più spesso nella preoccupazione, nella paura e nella rabbia oppure se sei resiliente e affronti con una buona dose di tranquillità giorno dopo giorno. 

Hai magari sviluppato delle difficoltà di sonno, hai molti risvegli notturni oppure ti addormenti con difficoltà? Oppure ancora ti capita di arrabbiarti facilmente e provi spesso indignazione? Emotivamente come ti senti? Cadi facilmente nello sconforto, fatichi a vedere un futuro roseo e ti capita di chiederti quale sia il senso della tua vita? 

Se ti è capitato di rispondere sì ad una o più domande forse sarebbe utile valutare un supporto, ma cerchiamo di capire perché è normale che tu possa sentirti così…

L’informazione martellante continua a ricordarti di essere in pericolo, non ti permette di rilassarti e ne risente anche il tuo fisico:

Complici i media e gli altri mezzi di comunicazione di massa come i social network, intorno a questo Covid-19 si è diffusa una paura collettiva che ha toccato nel profondo molte persone.  Dall’inizio di questa pandemia, ogni giorno sono state diffuse dai telegiornali, dai giornali e dai siti web di comunicazione innumerevoli informazioni che se da un lato hanno l’intento di informare, dall’altro fomentano inevitabilmente emozioni pesanti mantenendo le persone in stato di immobilità e irrigidimento. 

Per molte persone questo nuovo modo di vivere, in preda alla paura, al distanziamento sociale, spesso costretti a indossare una mascherina, ha portato anche a una disconnessione dalla realtà. Una disconnessione con la propria parte spirituale, con la propria anima, con il proprio spirito. L’esperienza dell’angoscia traumatica è profonda, va molto al di là dell’esperienza che di solito equipariamo all’ansia.

I sintomi traumatici non colpiscono solo i nostri stati emotivi e mentali, ma anche la nostra salute fisica e così si possono sviluppare problematiche tipo: emicranie, dolori cronici, sindrome da affaticamento cronico, apatia, bronchite, asma, problemi gastrointestinali e tutta una serie di cosiddette condizioni psicosomatiche. 

Hai notato in che modo evidente sono esponenzialmente aumentate le emozioni di rabbia, disgusto ecc.? Quante persone litigano e si attaccano su tutti i temi, perché sono estremamente tese e nervose? Tante persone sono angosciate da cosa potrebbe accadere loro e vivono in un continuo stato di stress.

Immagina se è impegnativo per te, come deve essere assurdo e frustrante vivere in questa situazione per un adolescente. La socialità è tutto per un ragazzo e doversi confrontare con queste restrizioni ha degli effetti poco positivi. Non è qualcosa di normale. Non fa parte dell’essere umano e del vivere in armonia con l’universo, le proprie emozioni e i propri bisogni.

Gli strascichi che questa pandemia sta lasciando dietro di sé sono davvero tanti e forse ancora non abbiamo dati sufficienti per comprendere la reale portata degli effetti collaterali e delle conseguenze a breve e lungo termine che tale lockdown porterà con sé nei prossimi mesi, anni. Certo è che sono già aumentati i numeri di persone che fanno scelte estreme.

Una visione sul mondo di oggi e su quello di domani:

Ecco alcuni punti importanti da tener presente:
  • Ogni evento che ci accade ha un senso ben preciso, ogni volta possiamo decidere se lottare e indignarci contro le situazioni che viviamo, oppure trarne profitto e insegnamento. Ogni evento nasconde in sé una perla di saggezza e in realtà durante questi mesi sono aumentati esponenzialmente anche i messaggi positivi e potenzianti, le persone hanno incominciato a meditare di più, c’è un maggiore ritorno alla natura, 
  • Durante il lockdown abbiamo avuto modo di vedere e riflettere su diversi atteggiamenti comuni che avevano preso il sopravvento e che ci stavano portando in una direzione alienante: il consumismo sfrenato, i ritmi di lavoro allucinanti, l’inquinamento alle stelle, vedere i propri errori è una grande opportunità per cambiare, 
  • L’aiuto reciproco è di fondamentale importanza e mai come ora è risultato essere così lampante, dobbiamo imparare nuovamente a condividere, a mettere insieme i potenziali e le forze per il piacere di vedere la felicità del prossimo e senza attendersi una contropartita, 
  • Stiamo entrando in una nuova era, non si torna indietro, ma da ogni crisi e dal caos nascono sempre tante nuove opportunità e potenziali. Già oggi possiamo notare che la consapevolezza umana sta aumentando e l’amore di cuore puro sta cominciando ad essere sempre più sentito. Le persone che anelano ad un ritorno alla felicità e alle cose semplici e rispettose dell’ambiente e delle persone sono sempre più, 
  • Stiamo cominciando a renderci conto quanto per vivere la serenità sia importante imparare ed essere centrati su emozioni positive e benefiche e soprattutto quanto sia fondamentale imparare ad amarsi. Più diamo spazio all’amore per noi stessi e maggiore sarà il bene che potremo portare anche al prossimo.
Vuoi anche tu andare in quella direzione? Abbiamo scritto altri articoli che possono esserti d’aiuto e che ti permettono di capire come possiamo agire per stare in salute e nel benessere psicofisico.
In fondo il nostro Blog vuole proprio essere un portale nel quale trovare tanti spunti e pillole di benessere con una visione dell’uomo su vari piani: fisico, emozionale, psicologico/mentale, spirituale.
Ecco alcune suggestioni di ulteriori letture:

Una possibilità che ti offriamo è il percorso di 21 giorni che abbiamo creato proprio durante il lockdown: 21 GIORNI NELL’AMORE – PER TE E PER IL MONDO , in questo caso non si tratta solo di un articolo, ma puoi anche scaricare gratuitamente l’E-book (circa 90 pagine) e seguire il lavoro di crescita che ti proponiamo, un cammino per stare nel flusso dell’amore incondizionato imparando ad amarti e offrendo amore puro al mondo intero.

Imparare ad amarsi significa anche imparare a prendersi cura del proprio corpo, della propria salute, in questo caso puoi fare davvero molto:

Puoi rinforzare il tuo sistema immunitario -> 20 consigli per un sistema immunitario a prova di virus, puoi anche nutrire il tuo corpo con alimenti genuini e che rinforzano tutte le tue cellule. Nel nostro Blog trovi tanti spunti e articoli interessanti su questo tema, come per esempio il nostro articolo sulla dieta alcalina; oppure puoi scegliere di capire meglio perché una corretta alimentazione è così importante leggendo Alimentazione e salute: davvero correlati?

Ti invitiamo a dare un’occhiata anche al nostro articolo che dà suggerimenti sulla meditazione e in special modo su come meditare in modo molto semplice. Meditare aiuta a restare nel momento presente e ad entrare in contatto con la parte più profonda di noi.

Non da ultimo bere acqua e mantenersi idratati è un altro aspetto fondamentale come pure dormire adeguatamente e a sufficienza.

Infine, leggere e restare in contatto con persone che hanno un atteggiamento positivo e salutare farà sì che tu non ti senta solo/a, ma parte di una community affine a te e soprattutto desiderosa di evolvere nella libertà e nell’amore.

Se pensi che possiamo esserti utili in qualche modo puoi anche contattarci.
Articolo di Stella Bellomo e Barbara Lupi
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