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12 Lug

Alimentazione E pH: Scopri Come Ritrovare Un Equilibrio Alcalino

In Bloom & Blog by Stella Bellomo / luglio 12, 2018 / 0 Comments

“Siamo ciò che mangiamo”. diceva Ludwig Feuerbach

Ovvero il cibo che scegliamo di consumare ogni giorno,

e l’acqua che beviamo,

sia acqua di rubinetto o in bottiglia

oltre a trasformarsi nella materia prima che costituisce il nostro corpo,

influisce positivamente o negativamente sul funzionamento e benessere del nostro intero organismo.

La chimica stessa del nostro sangue, per esempio, è fortemente condizionata da ciò che mangiamo.

Così come il pH delle nostre cellule,

che varia molto in base al tipo di sostanze nutritive introdotte con l’alimentazione e può essere:

Ph acido se il suo valore è inferiore a 7
Ph basico se il suo valore è superiore a 7
Ph neutro se il suo valore corrisponde a 7

Nelle abitudini della nostra società contemporanea ci sono tendenze particolarmente favorevoli al manifestarsi di un’acidosi metabolica, ovvero di uno stato di acidità corporea continuo.

Scorrette abitudini alimentari, con uno scarso apporto di frutta e verdura crude, un eccesso di proteine animali, latticini e prodotti industriali, un abuso di alcool e fumo, uno stile di vita sedentario, un costante stress fisico e psichico o una flora intestinale non equilibrata sono le principali cause del manifestarsi di questa condizione di acidità.

Qual è allora il ph ottimale per godere di buona salute?

  Immagine di farmamedica.it

Il corpo umano è fatto per essere leggermente alcalino, ovvero basico, (con un valore ottimale del ph compreso tra 7.39 e 7.41.

Perché è importante avere un pH alcalino

Il nostro stesso metabolismo, ovvero l’insieme dei processi attraverso i quali il nostro corpo utilizza ciò che
mangiamo per soddisfare i suoi bisogni vitali, dipende dall’equilibrio acido-alcalino.

Quando tale equilibrio viene alterato si può instaurare un grado di alcalosi o acidosi metaboliche che comportano l’insorgere di tutta una serie di disturbi.

Grazie ad un ambiente acido, nell’organismo possono essere presenti infiammazioni croniche silenziose!

Non vi sono sintomi eclatanti inizialmente (a parte una sensazione di stanchezza costante e di scarsa energia e di cefalee o emicranie frequenti) sul lungo periodo, però, le infiammazioni diffuse possono dare origine a patologie anche gravi quali: diabete, ictus, malattie autoimmuni, Alzheimer e tumori.

Come fare a riportare il nostro organismo al giusto pH?

Innanzitutto possiamo cominciare ad avere una corretta alimentazione,

poi sarebbe auspicabile anche concedersi del tempo per:

Riposarsi.

Ossigenarsi.

Essere felici.

Cosa intendiamo per corretta alimentazione?

Mangiare in modo equilibrato e sano, preferendo cibi alcalini ricchi di potassio, magnesio e calcio.

Bere molta acqua, meglio se anch’essa a ph basico.

Sappiamo per certo che un’alimentazione che abbonda di cibi cotti, salati e zuccherati, di carne e prodotti industriali è da considerarsi acidificante e va pertanto evitata o quantomeno ridotta ai minimi livelli, in favore di una dieta a base vegetale, cruda e vitale.

Un bilanciamento quotidiano ottimale per mantenere un ph corporeo basico è dato dall’assunzione del 70% di alimenti basici, il 20% di alimenti acidi e il 10% di alimenti neutri.

Grazie a un’alimentazione in cui si prediligono alimenti alcalini è possibile ostacolare l’insorgere sia di problematiche comuni come sovrappeso e ritenzione idrica, sia di patologie più complesse come il diabete e i tumori.

Con la dieta alcalina si contrastano anche i radicali liberi, limitando così l’invecchiamento cellulare e si può prevenire l’osteoporosi, poiché quando il nostro ph è troppo acido il corpo è costretto ad assorbire il calcio dalle ossa.

Scegliendo in modo accurato i nostri pasti e spuntini quotidiani, possiamo evitare l’insorgere di infiammazioni e malattie.

Gli alimenti alcalini, oltre a influenzare positivamente la salute delle ossa, possono avere effetti positivi anche in altri ambiti.

Alcalinizzano sangue ed urine, contrastando l’insorgenza dell’acidosi metabolica e contribuendo al nostro benessere generale.

Creano una migliore prevenzione dentale, aumentando i valori del pH salivare.

Idratano il corpo

Gli alimenti alcalini sono soprattutto di origine vegetale, crudi, ricchi di sali minerali e vitamine.

Ecco un elenco di alimenti alcalini e benefici:

Verdure crude, in particolare quelle a foglia verde come broccoli, insalate, cavoli, spinaci, bietole,  cavolfiori, sedano, cetrioli e cipolle;

ottimi anche i tuberi carote, zucche, barbabietole

Frutta cruda, specialmente mele, pere, banane, uva, ananas, meloni, mango, papaya, avocado, datteri, fragole, ciliegie, mirtilli, prugne, fichi, datteri e agrumi , in particolare il limone.

Frutta secca, soprattutto le mandorle

Cereali integrali, meglio se privi di glutine come miglio, amaranto, riso integrale, riso rosso, riso nero, grano saraceno e quinoa. Ma l’importante è variare!

Nel momento in cui ci accorgiamo che il nostro corpo tende all’acidosi possiamo anche fare scorta di minerali basici consumando i seguenti superfood alcalinizzanti

Prugna umeboshi: una particolare albicocca fermentata in salamoia nelle foglie di miso

Alghe: kombu, wakame, spirulina, hiziki, arame, kelp, cochayuyu e dulse

e ancora:

Quale acqua bere?

La comune acqua minerale naturale, così come quella del rubinetto, non è sempre alcalina. Il pH varia tra 6.5 e 8.

L’acqua addizionata di anidride carbonica e solfati è ancora leggermente più acida.

Esiste anche l’acqua ionizzata, ottenuta a casa tramite l’installazione di uno ionizzatore di acqua alcalina: ovvero di un apparecchio che filtra l’acqua del rubinetto e ne modifica il pH, portandolo a valori fra l’8 e il 10.

Per quanto riguarda le altre bevande, tè verde e tisane a base di erbe hanno un ph basico e sono ottimi anche gli estratti e i centrifugati di frutta senza zuccheri aggiunti.

Alimenti da evitare o ridurre:

Gli alimenti acidi, come accennato in precedenza, si trovano soprattutto tra quelli di origine animale come:

Carne, in particolare quella rossa;

pesce, anche se acidifica di meno

Latticini: specialmente quelli vaccini, invece quelli di capra e pecora generano minore acidità

Uova

Ma comprendono anche i cibi pronti e quelli molto lavorati come:

Farinacei raffinati: come pane bianco, farina 00 e dolci industriali

Zucchero bianco: è uno dei più potenti acidificanti (Sarebbe meglio sostituirlo con miele biologico, sciroppi di acero, malto, riso, stevia o xilitolo).

Sale bianco (meglio quello rosa dell’Himalayia; oppure quando possibile sostituirlo con le spezie)

Legumi secchi

Cacao torrefatto

Caffè

Alcolici

Bevande gassate

Qualche ulteriore consiglio per mantenere il pH alcalino:

Adottare uno stile di vita sano, che favorisce lo smaltimento naturale degli acidi all’interno del nostro organismo.

Effettuare i bagni derivativi

Avere orari regolari durante la giornata e dormire almeno 8 ore a notte

Prediligere attività fisiche che aiutano a mantenere un pH basico (come per esempio le pratiche yoga)

Il consiglio più accorato, è quello di unire alle buone abitudini alimentari anche uno stile di vita più vicino ai ritmi della natura.

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12 Lug

Acqua di Rubinetto o in Bottiglia?

In Bloom & Blog by Stella Bellomo / luglio 12, 2018 / 0 Comments

L’acqua è fonte di vita!

Siamo letteralmente costituiti di acqua (più del 70%) e dovremmo rifornire il nostro corpo di acqua fresca, vitale e di ottima qualità tutti i giorni!

L’acqua che beviamo, infatti, influisce sul nostro corpo e sulla nostra salute!

Ma quale acqua bere?

Sarebbe meglio evitare di acquistare l’acqua che beviamo e le ragioni sono innumerevoli:

viene trattata per essere imbottigliata,

rimane per lunghi periodi ferma in magazzini, anche anni!

viene sottoposta a diversi sbalzi di temperature,

viene imbottigliata in bottiglie di PET che rilasciano sostanze tossiche,

perde la sua vitalità, in quanto è statica.

Inoltre: paghiamo già dell’acqua POTABILE che ci arriva direttamente in casa…perché acquistarne dell’altra che comunque non è pura?

La scelta che sembrerebbe essere più interessante sarebbe quella di bere l’acqua di rubinetto…

Ma cosa possiamo fare quando viviamo in città e non sappiamo se abbiamo una buona acqua del rubinetto, né la possibilità di bere acqua di sorgente?

La prima cosa da fare è quella di fare analizzare la propria acqua del rubinetto oppure di chiedere al proprio comune i risultati delle analisi dell’acqua.

In questo modo sarà possibile avere con certezza informazioni riguardanti la sua composizione, i livelli di cloro e minerali, il ph ecc.

Successivamente aver ricevuto gli esiti delle analisi della propria acqua del rubinetto,

si potrà decidere come procedere!

Vi presentiamo ora diverse possibilità per migliorare o modificare la propria acqua del rubinetto:

Apparecchi per ionizzare l’acqua

Un modo per ottenere una buona acqua dal rubinetto è tramite un apparecchio di ionizzazione dell’acqua, processo chiamato alcune volte anche elettrolisi.

Osmosi inversa

Un’altra tecnologia è il sistema ad osmosi inversa. Si tratta di un processo di ultrafiltrazione che purifica l’acqua dalle sostanze chimiche tossiche e dall’eccesso di minerali.

Queste unità non alcalinizzano e non energizzano l’acqua. Ma probabilmente sono economicamente più accessibili e più facilmente reperibili degli ionizzatori.

Gocce di pH alcalino concentrato

Se non vi potete permettere un apparecchio per produrre la giusta strutturazione molecolare potete filtrare l’acqua con filtri di elevata qualità ed usare le gocce di pH alcalino concentrato per portare il pH dell’acqua a livelli alcalini.

Vitalizzatore di acqua

L’universo, di cui noi siamo parte, crea, sviluppa e rigenera con movimenti a forma di spirale.

Il DNA di tutti gli organismi forma una doppia elica a spirale.

Le galassie, il nostro sistema planetario, i cicloni, il sangue e l’acqua nel loro scorrere formano vortici.

Il vortice esprime nello stesso tempo una forza centripeta di concentrazione, di energia YIN coerente e portatrice di vita ed una forza centrifuga di espansione e di energia YANG purificatrice e rigeneratrice.

Viktor Schauberger che studiò a fondo il movimento a vortice dell’acqua

e per primo ne esplorò le potenzialità di uso, ipotizzò che questo movimento, definito implosione,

attivasse un’energia del vuoto creatrice e ristrutturante che allineava le molecole dell’acqua,

ridandole energia e vitalità ed aumentando le sue capacità inesplorate di memorizzare le informazioni

e di risuonare con analoghe forme di movimento presenti nel cosmo.

Informatizzazione  dell’acqua

Come dimostrato da diversi studi scientifici condotti negli anni dallo scienziato Masaru Emoto,

 i cristalli dell’acqua modificano la propria
struttura in relazione ai messaggi che ricevono.

L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei
cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l’acqua sottoposta
alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando
strutture amorfe e prive di armonia.

Anche le bottiglie blu, e l’acqua polarizzata,

ovvero lasciata per un certo tempo al sole (almeno un’oretta),

sono due modi interessanti per migliorare la qualità dell’acqua ed aumentarne le sue vibrazioni energetiche!

Potrebbe interessarti anche l’articolo “Alimentazione e pH: Scopri Come Ritrovare un Equilibrio Alcalino”

Articolo di Stella Bellomo e Barbara Lupi

06 Lug

Acqua, Corpo e Salute

In Bloom & Blog by Stella Bellomo / luglio 6, 2018 / 0 Comments

Ciò che beviamo ogni giorno è fondamentale

nel determinare il nostro ambiente corporeo interno.

Parallelamente anche un’alimentazione alcalina è senza dubbio la base dalla quale partire per costruire abitudini sane e di conseguenza, un corpo sano.

Più precisamente,

il pH ottimale per godere di buona salute

varia da un valore compreso tra 7.39 e 7.41.

Oltre a una condizione di salute generale e benessere,

sono molte le ragioni per cui è importante avere un pH alcalino (link) e diversi i modi in cui raggiungerlo e mantenerlo.

Diverse sono anche le variabili che possono significativamente modificare il pH corporeo.

Uno di questi fattori, fondamentali nell’influenzare e agevolare un pH alcalino, è certamente l’alimentazione,

ovvero il cibo che scegliamo di consumare ogni giorno.

L’acqua che beviamo è un altro pilastro fondamentale nel determinare il nostro stato di benessere psico-fisico ed è di estrema importanza sia per rimanere sani nel tempo che per ritornare ad uno stato di salute.

Scopriamo insieme perché:

Così come il nostro pianeta, in maniera analoga, i nostri corpi sono costituiti per il 70% di acqua ossia ne contengono da 38 a 49 litri.

  immagine di acquasantacroce.it

Tutti i nostri organi, sono prevalentemente composti da acqua:

i muscoli e il cuore sono acqua per il 75%,

il cervello ed i reni per l’83%,

i polmoni per l’86%,

il sangue per il 94%

e gli occhi per il 95%.

Le cellule del corpo sono sane, tanto quanto lo sono i fluidi in cui sono immerse, in quanto fra di loro avviene uno scambio costante.

Ecco perché una delle cose più importanti che possiamo fare è bere della buona acqua e di farlo in abbondanza nell’arco della giornata.

Purtroppo l’acqua imbottigliata e spesso anche quella  da rubinetto sono di dubbia qualità.

Un’acqua non buona può, effettivamente, rendere malati e stanchi.

Che acqua bevi ogni giorno?

Bere acqua pura, vitale, incontaminata e possibilmente con un pH alcalino, che sia ricca di elettroni, è tanto importante quanto mangiare cibi alcalini ricchi di enzimi vivi, vitamine, proteine, sali minerali e oligoelementi.

Se si beve quotidianamente acqua inquinata, immaginate la devastazione che questa produrrà nel corpo!

Le bottiglie di plastica, che oggi vanno per la maggiore, vengono fabbricate con un composto conosciuto come polietilene tereftalato -PET-, un elemento chimico che è in grado di trasmettere precisi elementi all’acqua. Significa che esiste una possibilità che l’acqua in bottiglia che acquistiamo sia alterata e acidificata a causa delle particole che possono disperdersi dal PET (ftalati, formaldeide e acetaldeide, antimonio). Anche le autorità sanitarie affermano che sono indubbiamente nocive, ma si difendono dichiarando che se le acque sono conservate in luoghi non esposti al sole e non sono esposte a importanti cambi climatici o di temperatura, allora le concentrazioni di tali sostanze nocive sono talmente basse da non rappresentare rischi diretti. Oggi però l’acqua in bottiglia che acquistiamo può essere in circolazione da anni, aver affrontato viaggi di km e km sotto pioggia, gelo, sole cocente,…

Se l’acqua che beviamo è acida, non può fungere da tampone né può aiutare ad espellere l’acido dall’organismo.

Un’acqua con pH alcalino superiore all’8, invece, neutralizzerà i rifiuti acidi accumulati per effetto dell’alimentazione e del metabolismo e, se consumata giornalmente, in associazione con una buona dieta, rimuoverà delicatamente gli acidi dal corpo.

Siamo letteralmente ciò che beviamo.

Se beviamo acqua acida, saremo acidi.

Se beviamo acqua alcalina, saremo alcalini.

Un’appropriata idratazione conserva le nostre cellule sane e il nostro pH in equilibrio, in maniera che il corpo stesso possa essere sano.

Se le cellule non ricevono i minerali tampone necessari da ciò che forniamo loro attraverso cibo e acqua, andranno a estrarre i minerali alcalini dalle ossa, dai muscoli e da altre parti del corpo, lasciando indifese queste aree.
Ad oggi, è ragionevole presumere che tutte le acque disponibili al supermercato e molte di quelle del rubinetto (quelle trattate con l’osmosi inversa e quelle distillate) contengano comunque degli agenti contaminanti.

Visto che per una salute ottimale ci occorre acqua pura, possibilmente alcalina, vitale, carica di elettroni e con una struttura molecolare ideale, il consiglio che vi diamo è di considerare l’idea di migliorare e/o modificare la vostra acqua del rubinetto!

Potete leggere vari consigli in questo senso nell’articolo “Acqua di Rubinetto o in Bottiglia?”

Articolo di Stella Bellomo e Barbara Lupi

03 Lug

Perché è Importante Avere Un Ph Alcalino

In Bloom & Blog by Stella Bellomo / luglio 3, 2018 / 0 Comments

Mantenere un ph alcalino aiuta a prevenire e in certi casi anche a curare diversi disturbi e malattie.

Al contrario, un ambiente corporeo acido predispone l’organismo alla formazione di infiammazioni, all’abbassamento delle difese immunitarie e in generale a uno stato di malessere psicofisico.

La qualità della nostra vita e della nostra salute psico-fisica generale, dipende dalla qualità della vita delle nostre cellule.

E’ nostra responsabilità assicurarci che le nostre cellule siano sempre al meglio, vivendo nel loro stato ottimale, se vogliamo garantire al nostro organismo un benessere fisico e psichico duraturo nel tempo.

Per essere in buona salute bisogna raggiungere “un giusto equilibrio” interno. Equilibrio che sta alla base di un benessere generale proprio perché un pH interno alcalino protegge da numerosi disturbi che sono diretta conseguenza dell’acidità e della degenerazione cellulare.

Innanzitutto è bene sapere

che cos’è il pH corporeo?

Il pH è la misurazione dell’acidità o dell’alcalinità di una soluzione e quindi nell’ambito corporeo, del nostro sangue e dei nostri fluidi.

Per misurare l’acidità o la basicità interna del nostro organismo si utilizza la scala pH (con valori da 1 a 14), secondo la quale il pH neutro è 7, valori inferiori indicano un pH acido, valori superiori a 7, un pH basico o alcalino.

Il pH del sangue di un organismo umano in buono stato di salute è circa 7,4

Questo valore ottimale viene mantenuto grazie a dei sistemi tampone messi in atto dal nostro organismo.

Ma lo stile di vita e l’alimentazione che normalmente abbiamo,

ci espongono quotidianamente al rischio di una maggiore acidificazione.

Quando le scorie acide raggiungono una concentrazione tale da non poter essere eliminate dai nostri organi si viene a creare una condizione chiamata acidosi.

Test del pH alcalino, come farlo?

Un metodo semplice e rapido per avere informazioni reali e corrette sul proprio attuale ph corporeo, è quello di munirsi di cartina tornasole, facilmente reperibili in farmacia, e misurare il ph delle proprie urine.

Nel farlo si esclude sempre solitamente il primo getto e si procede con la misurazione.

Se la cartina diventa di colore verde scuro-blu, il pH sarà basico,

se giallo sarà acido

e in quest’ultimo caso si consiglia di procedere verso il raggiungimento di un equilibrio acido-basico attraverso un percorso che comprende varie fasi, la più importante delle quali consiste nella depurazione per riattivare gli organi saturi di tossine acide e in un cambio o correzione alimentare.

Quando il nostro pH non è alcalino spesso si avverte un senso di stanchezza cronica, si hanno difficoltà digestive, dolori articolari, colorito spento.

Le principali cause dell’acidosi sono solitamente le seguenti:

  1. Una dieta ricca di alimenti acidificanti come dolci raffinati, carne, latticini, salumi e un insufficiente apporto di nutrienti alcalinizzanti. Se la maggior parte del cibo che mangiamo viene trasformato dal metabolismo in ceneri alcaline, allora possiamo star certi che esso ci nutre, ci riempie di energia e rende più forte l’organismo. Per contro, se ci nutriamo soprattutto di alimenti che nel processo metabolico lasciano residui acidi, gli effetti che ne derivano sono l’intossicazione e  il logorio degli organi e dei tessuti.
  2. Ci sono anche altri fattori che contribuiscono ad accrescere l’acidità, come gli inquinanti chimici e ambientali, i radicali liberi e i campi elettromagnetici, ma anche i pensieri negativi e le emozioni come paura, preoccupazione, rabbia e ansia. 
  3. Un insufficiente apporto di liquidi
    Una masticazione scorretta che impedisce o ostacola le ghiandole salivari nel loro compito di alcalinizzare il cibo prima che raggiunga lo stomaco.
  4. E infine sono da calcolare anche vari fattori quali:

– Alcol

– Fumo

– Stress pico fisico prolungato

– Disturbi emotivi come depressione, ansia, irritabilità

– Una respirazione scorretta

– Uno stile di vita sedentario

– L’assunzione di farmaci

Quali sono le principali conseguenze dell’acidosi?

– Problemi digestivi e intestinali

– Diabete

– Problemi circolatori

– Osteoporosi.

– Sovrappeso e cellulite: le tossine acide non possono essere eliminate dal corpo e vanno ad accumularsi nel tessuto connettivo e qui contribuiscono a formare i cuscinetti adiposi dovuti ai problemi di circolazione e ritenzione.

Allora come possiamo liberarci dalle scorie acide accumulate e ritrovare un equilibrio alcalino all’interno del nostro corpo?

Partiamo dall’alimentazione!

E’ importante essere consapevoli che alcuni alimenti acidificano più di altri e che ci sono invece alimento acidi all’origine, ma che diventano basici una volta metabolizzati dall’organismo.

È il caso di alcuni agrumi, come limoni e pompelmi, i cui acidi vengono trasformati in carboidrati basici che si rivelano utili al nostro organismo.

Si tratta di un processo che avviene normalmente nelle persone in buona salute ma che può non compiersi correttamente in persone in cui stress e difficoltà digestive sono presenti.

In generale sono ritenuti acidificanti (e quindi da evitare) gli alimenti raffinati, fermentati, i cibi contenenti zucchero e lievito.

Ma i fattori che possono contribuire a migliorare il Ph corporeo sono diversi e tutti egualmente importanti!

Per scoprire nel dettaglio quali sono i modi per ritrovare un equilibro alcalino cliccate qui:

Alimentazione e pH corporeo : scopri come liberarti delle scorie acide e ritrovare un equilibrio alcalino.

12 Giu

Argilla: Fonte di Vita

In La Farmacia Della Natura by Stella Bellomo / giugno 12, 2018 / 0 Comments

Purificante e rigenerante, l’argilla è da sempre una fonte di vita.

Le proprietà dell’argilla furono scoperte, probabilmente per caso, dai nostri antenati cavernicoli che notarono come gli animali si rotolavano nel fango per curarsi le ferite.

Da questa osservazione, l’uomo iniziò a sperimentarla su di sé con ottimi risultati, sia come rimedio esterno per applicazioni locali sia ingerendola con straordinari effetti curativi.

Ne fanno uso da tempo remoto e ancora oggi molti popoli, in zone calde come Sud-America, India, Cina ed Egitto.

Gli antichi Egizi usavano l’argilla, oltre che per curare varie malattie, anche nella mummificazione dei defunti.

In India e in Cina l’argilla veniva essiccata sotto forma di tavolette o bastoncini da succhiare per curare diverse affezioni, ma soprattutto come energizzante in caso di debolezza, prescritta a donne incinte, bambini e anziani.

L’argilla estratta nell’isola di Lemno, in Grecia, era particolarmente benefica e veniva commercializzata in tutto il mondo antico a peso d’oro. Galeno ne elogiò le virtù per la salute dell’organismo, come rimedio per la bellezza del corpo.

Plinio il Vecchio ha dedicato alle proprietà curative dell’argilla un intero capitolo nel testo “Historia naturalis”.

Anche il medico arabo Avicenna ne consigliava l’utilizzo ai suoi pazienti. L’impiego curativo dell’argilla poi si perse, per essere ritrovata in tempi più recenti, il secolo scorso.

Esistono in natura diversi tipi di argilla disponibili e utilizzabili a uso domestico, cosmetico e interno.

Scopriamo insieme nel dettaglio quali sono i tipi di argilla disponibili,  dove si trovano e a cosa sono utili!

Per definizione, l’argilla è un complesso di sistemi minerali dove l’elemento principale di questo sistema è il silicato di alluminio.

In base alla predominanza dei diversi minerali, l’argilla assume colori e proprietà caratteristiche diverse.

Troviamo in natura i seguenti tipi di argilla:

Argilla beige
Argilla bianca
Argilla blu
Argilla gialla
Argilla grigia
Argilla rosa
Argilla rossa
Argilla verde

Argilla beige e Argilla blu

L’argilla beige  è un tipo di argilla molto indicato per la cura naturale dei capelli, agisce sul cuoio capelluto ed è perfetta contro le sue desquamazioni e per eliminare la forfora in modo naturale. Indicata anche per il trattamento di pelli molto secche.

L’argilla blu è prodotta dai terreni che emergono intorno al lago salato Yesterup in Siberia. Come tutte le altre argille, anche questa controlla il sebo e lo regolarizza, ottima per maschere del viso.

Argilla bianca e Argilla grigia

In generale, l’argilla è costituita da un mix di minerali (ferro, silicio, magnesio, calcio etc.) finemente polverizzati che, a seconda loro della percentuale e dello stato di ossidazione del ferro, conferendole colorazioni e proprietà diverse.

L’argilla bianca è composta principalmente da silicio (48%) e alluminio (36%), che le danno il caratteristico colore bianco-argenteo.

L’argilla bianca contiene anche altri minerali in tracce come magnesio, ferro e calcio.

L’argilla grigia possiede proprietà simili a quella bianca, con il 60 per cento di Silicio e il 20 per cento circa di alluminio riesce a esplicare una forte azione antinfiammatoria e antiacida.

Argilla rossa

L’argilla rossa è ricca di ferro e povera di alluminio. La colorazione di questo tipo di argilla è dovuta alla presenza di ferro rosso trivalente.
Se dagli antichi romani era usata per combattere i dolori articolari, per curare le ferite dei cavalli e nei lavaggi per proteggere il bestiame dalle infezioni, oggi è usata principalmente in ambito della cosmesi naturale.
In casa possiamo usare l’argilla rossa per preparare maschere e creme di bellezza molto delicate.

Tra le proprietà dell’argilla rossa, di rilievo anche quella antinfiammatoria e antiarrossamento, infatti le creme naturali a base di argilla rossa sono indicate per chi ha pelle molte sensibile o con problemi di dermatite.

L’argilla rossa è abbastanza assorbente ed è consigliata per lenire irritazioni cutanee e dare sollievo a contusioni o ematomi. Su contusioni, ecchimosi, ematomi e dolori muscolari, l’argilla rossa consente di sgonfiare le zone e attenuare il dolore.
Le applicazioni sono tante, per esempio, chi soffre di gengivite può immergere lo spazzolino nell’argilla rossa, strofinare delicatamente le gengive per poi risciacquare accuratamente. Per la cura della pelle, l’argilla rossa è indicata per il trattamento dei foruncoli. Per tutti gli approfondimenti vi rimandiamo alla pagina “argilla rossa” dove potete trovare ricette per maschere antirughe fai da te.
Dove comprare l’argilla Rossa?
Nelle erboristerie più fornite o negli empori specializzati in prodotti naturali. Un’ottima argilla rossa, reperibile anche sul web, è quella ultra ventilata o super fine. Su Amazon, una confezione da 200 grammi di Argilla Rossa ultra ventilata è proposta al prezzo di 10,95 euro con spese di spedizione gratuite.

Argilla rosa

L’argilla rosa è utile per promuovere un rinnovamento cellulare, consigliata per la pelle più matura, il suo effetto può essere amplificato dall’olio di jojoba o dall’olio di cocco, ricchi di vitamina E.

Maschere all’argilla rosa sono utili per sgonfiare le “borse sotto agli occhi” e per migliorare l’elasticità della pelle.

Impacchi per il corpo con argilla rossa sono utili per prevenire e contrastare le smagliature, vene varicose e capillari rotti.

Argilla gialla

L’argilla gialla, anche detta Illite, è famosa per la sua azione rinfrescante: può essere applicata sul collo, sulla colonna vertebrale o sugli arti inferiori per lenire la pesantezza causata dallo stress o dalla sindrome delle gambe senza riposo.

L’argilla gialla può essere mescolata all’argilla rossa per un’azione più completa.

In caso di forte affaticamento, l’argilla gialla può essere combinata all’argilla verde per stimolare la riparazione dei muscoli e disintossicare l’organismo.

E’ l’argilla più adatta per chi ha una pelle molto sensibile. Depura la pelle in modo “dolce” tanto che è usata anche per alleviare eczema, psoriasi, dermatite e rossore da pannolino. E’ ad alto contenuto di magnesio, silicio, ossidi di ferro e composti di rame.

Argilla verde

L’argilla verde contiene circa il 50 per cento di silice e il 14 per cento di alluminio è l’argilla più utilizzata in cosmetica.

Ha un pH leggermente alcalino e proprietà antinfiammatorie elevate. Grazie al sua forte potere assorbente è usata per la cura della pelle, in particolare per il trattamento dell’acne e degli eczemi.

Se usata per via interna, l’argilla verde svolge un’attività disintossicante. Ai tempi di Chernobyl, l’argilla verde è stata sfruttata proprio per le sue capacità assorbenti e disintossicanti, come rimedio alle radiazioni del corpo.

Sembrerebbe che l’argilla verde assorba le radiazioni del corpo eliminandole fisiologicamente. Sempre per uso interno, è impiegata come blando rimedio per l’intestino pigro.

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12 Giu

Argilla Bianca: Usi E Proprietà Curative

In La Farmacia Della Natura by Stella Bellomo / giugno 12, 2018 / 0 Comments

L’argilla bianca è composta principalmente da silicio (48%) e alluminio (36%), che le danno il caratteristico colore bianco-argenteo, ma contiene anche altri minerali in tracce come magnesio, ferro e calcio. RIZA

Anche detta caolino, dalla regione del Kao-Ling della Cina in cui venne scoperto il primo giacimento di argilla bianca, è il tipo di argilla dalla grana più fine.

In commercio ne esistono varie tipologie a seconda dell’utilizzo.

L’argilla bianca in polvere macinata a grana grossa, per uso esterno, e quella ventilata, a grana più fine, lavorata con un potente getto di aria compressa che separa granuli da polvere, dentro un cilindro, trattata così proprio per essere ingerita.

Ci sono poi anche compresse e capsule, sempre da ingerire, o barrette e bastoncini da succhiare. La si può trovare in farmacia o erboristeria, oppure in negozi specializzati e anche online. Ecco dunque quali sono le sue virtù terapeutiche e come viene usata l’argilla bianca per curare la nostra salute.

Proprietà curative dell’argilla bianca:

L’argilla bianca può essere utilizzata esternamente a livello topico su determinate zone del corpo, pelle e capelli compresi, oppure ingerita in soluzione acquosa, oppure succhiata sotto forma di barrette.

In entrambi i casi si fruttano le sue numerose proprietà curative.

L’argilla bianca ha una composizione micro-molecolare che le conferisce un elevato potere assorbente, per cui è in grado di filtrare, assorbire e quindi eliminare, sostanze tossiche, come batteri, tossine, gas e liquidi in eccesso.

Questo grazie allo scambio ionico, che avviene durante l’osmosi, e che permette all’argilla di estrarre tossine idrosolubili e, al tempo stesso, cedere ai tessuti i sali minerali.

Per uso esterno  si utilizza l’argilla bianca a grana più grossa.

Risulta utile in ambito di cosmesi naturale, fa bene alla pelle, purifica l’epidermide e restringe i pori, lasciando la pelle liscia, morbida e luminosa.

Inoltre i minerali contenuti nell’argilla bianca svolgono un’azione di rinnovamento cellulare.

Si possono realizzare maschere di bellezza per il viso, da applicare una volta alla settimana, con un effetto anti-aging o creare delicati gommage esfolianti.

L’azione antisettica, inoltre, è utile per eliminare i punti neri e combattere l’acne.

Il potere cicatrizzante, poi, si attua anche in caso di irritazioni e dermatiti.

Ottima anche sulla pelle secca e screpolata, per reidratarla.

 L’argilla bianca non contiene allergeni, per cui è ben tollerata da qualsiasi tipo di pelle, giovane o matura che sia, e anche per i soggetti con pelle sensibile, tanto che è possibile applicarla sulla delicata pelle dei bambini.
Impacchi localizzati sono molto utili per trattare smagliature e cellulite.

Si possono fare impacchi, cataclismi, fasciature o bendaggi, oppure bagni argillosi e pediluvi, per dare sollievo a dolori reumatici e contusioni.

L’argilla bianca è ottima anche sui capelli, per renderli più sani e forti, se indeboliti e sfibrati, ma anche per contrastarne la caduta.

L’impacco di argilla bianca, va bene soprattutto per i capelli grassi.

Per uso interno risulta utile per risolvere disturbi che vanno dall’aerofagia alla ritenzione idrica, come pure stipsi o intossicazioni.

Le proprietà antibatteriche e antisettiche dell’argilla bianca, poi, contrastano la proliferazione di microrganismi per noi patogeni.

Risulta efficace soprattutto se ingerita, per cui è in grado di purificare e depurare l’intero organismo.

Svolge un’azione antinfiammatoria che si rivela sia a livello interno, su tutto il sistema gastro-enterico, sia esterno, sull’epidermide. Per uso esterno, inoltre, agisce come un antidolorifico, per lenire contusioni e distorsioni.

L’argilla bianca è anche un potente cicatrizzante, grazie all’alluminio, che stimola la coagulazione, favorendo la rigenerazione dei tessuti cutanei. In tal modo, ripara la mucosa gastrica come pure piccole irritazioni della pelle.

Se ingerita, l’argilla bianca, grazie al suo contenuto in sali minerali, risulta un ottimo integratore energizzante, soprattutto in caso di astenia. L’argilla bianca contiene molti minerali con ph basico (> 7) per cui se ingerita, funge da alcalinizzante e può essere un valido supporto contro l’acidità di stomaco.

Modalità di assunzione:

l’argilla bianca ventilata da bere va preparata la sera per poi essere assunta la mattina seguente al risveglio.

Sciogliete un cucchiaio di argilla bianca in un bicchiere di vetro pieno d’acqua.

Mescolate bene con un cucchiaino di vetro o di legno,ma non di metallo né di plastica comune perché interferiscono chimicamente con la composizione mineralogica dell’argilla stessa.

 Una volta pronta, lasciate riposare per tutta la notte la soluzione di argilla bianca e acqua e assumetela la mattina seguente, a stomaco vuoto.

Bevete sempre a piccoli sorsi il composto così ottenuto, solo l’acqua o ingerendo anche il deposito di argilla.

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Cataplasma Di Argilla e Cipolle

Fonte RIZA

Articolo di Stella Bellomo per Bloom Sisters Sagl

12 Giu

Miami-ò-Fruit

In Cucina Sana e Sfiziosa by Stella Bellomo / giugno 12, 2018 / 0 Comments

Il Miam-O-Fruit è una ricetta semplice ma allo stesso tempo completa e unica nel suo genere!

Un vero e proprio rigeneratore cellulare ideato dalla nutrizionista France Guillain, famosa per aver riportato in auge i Bagni Derivativi, antica pratica naturale che favorisce una pulizia interna del nostro organismo.

Il Miami-O-Fruit è un concentrato di grassi essenziali polinsaturi, vitamine e fibre.

 Un’inedita macedonia per certi aspetti simile alla crema budwig proposta dalla dottoressa Kousmine, semplice da preparare e benefica soprattutto per le nostre cellule!

 Idealmente andrebbe consumato a colazione, ma può anche sostituire il tradizionale pasto di metà giornata, in modo da tenersi leggeri, ma fare comunque il pieno di energia.

Ingredienti del Miami-O-Fruit:

– Mezza banana
– Frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pistacchi, anacardi…)
– Semi vari (zucca, girasole, canapa, sesamo, lino…)
– Il succo di mezzo limone
– Olio di lino e olio di sesamo
– Frutta di stagione, almeno 3 varietà, Guillain consiglia di inserire sempre una mela!

Vediamo insieme come si prepara il Miami-O-Fruit e quali interessanti benefici apporta al nostro organismo…

 Preparazione: (5 minuti)

Per prima cosa schiacciate bene con la forchetta la mezza banana fino a che non diventa quasi acquosa
Aggiungete poi un cucchiaio di olio di semi di lino e uno di olio di sesamo spremuti a freddo ed emulsionate il tutto
Aggiungete quindi il succo di mezzo limone
Aggiungete tre cucchiai in totale tra semi vari (ben tritati e non tostati) e frutta secca.
Potete variare ogni giorno le combinazioni in modo da dare maggiore varietà di nutrimenti al vostro organismo.
A questo punto completate la vostra macedonia aggiungendo pezzi di frutta stagionale di almeno 3 diverse varietà.
Una volta pronto il vostro Miam O Fruit gustatelo lentamente, masticando bene.

I benefici del Miami-O-Fruit

Secondo France Guillain il Miam-O-Fruit contribuisce al benessere di pelle, ossa, cartilagini, regolarità intestinale, gengive e capelli, nutrendo al meglio tutte le cellule del nostro intero organismo.

Ad apportare i maggiori benefici sono gli acidi grassi contenuti in questa colazione a base di frutta, utilizzati dal corpo per garantire il funzionamento delle cellule ed espellere le scorie.

Un altro importante vantaggio apportato da questa ricetta completa è il lungo senso di sazietà che vi darà dopo averla mangiata, grazie al lento rilascio degli zuccheri.

Adesso non vi resta che provare!

 Grazie al Miam-O-Fruit, la colazione può diventare il modo ideale per disintossicarsi e rigenerare le cellule in maniera dolce e naturale.

Articolo di Stella Bellomo per Bloom Sisters Sagl

07 Giu

Leggere Ci Fa Vivere Meglio

In Bloom & Blog by Stella Bellomo / giugno 7, 2018 / 0 Comments

“Ci sono più tesori in un libro che in tutti i covi dei pirati dell’Isola del Tesoro… e meglio di ogni altra cosa, puoi goderti queste ricchezze ogni giorno della tua vita”. Walt Disney

 I primi 1000 giorni di vita di un essere umano sono fondamentali…tracciano la direzione.

Un libro apre le porte a mondi, personaggi e storie che consentono di viaggiare con la fantasia e sviluppare competenze indispensabili per la crescita.

La lettura non sviluppa solo le competenze cognitive, ma anche quelle emozionali e relazionali, per questo è importante favorire un corretto rapporto dei bambini con la lettura.

Esistono evidenze scientifiche che dimostrano come lo sviluppo dei bambini abituati a leggere e a sentirsi narrare storie dai genitori, sia migliore sul piano cognitivo e dal punto di vista dell’attenzione, rispetto a quello dei bambini che non hanno contatto con la lettura nella loro quotidianità. 

Leggere un libro al proprio figlio diventa l’occasione per creare un momento di condivisione di tempo di qualità e consente al bambino di sentirsi valorizzato e di sviluppare importanti competenze relazionali.

Leggere è terapeutico e fa diventare più intelligenti!

Leggere aiuta a rilassarsi! Per ridurre lo stress e riposare la mente, sono sufficienti anche solo 6 minuti di lettura. Non per forza quindi dobbiamo leggere un libro con i nostri bambini solo prima di dormire, ma possiamo ritagliare anche altri spazi per leggere un libro insieme durante la giornata, per rilassarci insieme.

Leggere aiuta ad essere più intelligenti! L’abitudine di leggere sin dalla prima infanzia permette a un bambino di acquisire il 50% di vocaboli in più rispetto a chi non legge e potenzia la memoria.

I libri aumentano le capacità di riconoscere e gestire le emozioni: leggere rende più empatici.

 Stimolare la capacità di immedesimazione nei protagonisti delle storie aiuta a coltivare e sviluppare quella intelligenza emotiva che è alla base della buona riuscita delle relazioni interpersonali con le altre persone.

Uno degli obiettivi primari dello sviluppo del bambino è l’acquisizione della capacità affrontare, gestire e riconoscere le emozioni, sia le proprie che quelle altrui.

Il bambino deve imparare a comprendere come comportarsi in risposta a un’emozione. La narrazione consente una conoscenza delle emozione, grazie all’introspezione e ai diversi punti di vista dei personaggi.

I libri possono così  aiutare i bambini (ma anche gli adulti) ad approfondire le loro conoscenze in tema di emozioni, dall’aumentare la consapevolezza e l’accettazione in merito agli stati emotivi, alla promozione di comportamenti e strategie di gestione positiva.

I libri migliorano la capacità dei bambini di gestire eventi stressanti.

I libri, infatti, calmano e rafforzano la mente ed è scientificamente dimostrato che leggere un libro o ascoltarne la lettura può contribuire a promuovere un sano sviluppo mentale nel bambino, incrementandone creatività e fantasia, e facilitandone uno stato di rilassamento che rinfresca la mente e rende il cervello più efficiente.

I libri contribuiscono a migliorare l’autostima nei bambini.

Nel momento in cui i bambini imparano a leggere da soli, la fiducia in loro stessi aumenta. Essere in grado di leggere, leggere nuovi libri e rileggere quelli già conosciuti può condurre a un significativo aumento dell’autostima.
Parte della fiducia in se stessi deriva dall’essere riusciti a sviluppare un’abilità da padroneggiare autonomamente; l’altra parte dell’autostima è mediata dalla relazione, ovvero, quando gli adulti nella vita di un bambino manifestano un’attenzione positiva, accettazione, rassicurazione e incoraggiamento nei confronti dei miglioramenti del bambino, la sua fiducia in se stesso migliora ulteriormente.

Ma leggere fa bene a tutte le età!

Al di là dei luoghi comuni, la lettura è un esercizio mentale benefico ad ogni età.

Per prima cosa è un arricchimento lessicale.

Leggere aiuta a diventare migliori e più intelligenti perché migliora l’efficienza del vostro cervello.

Leggere è come andare in palestra e fare un ciclo di allenamenti, sul cervello ha le stesse ricadute positive, lo allena.

Con l’età infatti la memoria viene meno, sempre meno collegamenti neurali vengono sostituiti, ricordiamo meno i fatti, il calcolo diventa meno lucido, ma la lettura ritarda l’invecchiamento cerebrale.

Leggere stimola il cervello e allontana il rischio di un declino mentale.

Leggere ci fa capire meglio il mondo!

Quando leggiamo apriamo la mente.

La  lettura espande la mente, aiuta a farsi nuove opinioni, a trovare fatti che corroborino quelle che abbiamo, a pensare diversamente.

La lettura aiuta a capire il mondo, noi stessi, ma anche le altre persone, in ogni dimensione. Le persone che leggono sembrano avere una maggiore comprensione del mondo e degli altri, come riporta una ricerca di Science.

Leggere aiuta a rilassarsi!

La lettura di un libro riduce lo stress del 68% secondo lo studio di una università inglese.

Articolo di Stella Bellomo per Bloom Sisters Sagl

24 Mag

Scopri i Benefici della Luce del Sole

In Bloom & Blog by Stella Bellomo / maggio 24, 2018 / 0 Comments

Esporsi al sole è il metodo naturale per sintetizzare la vitamina D di cui il nostro corpo ha bisogno.

Come ci saremo accorti, le abitudini lavorative moderne hanno costretto l’essere umano medio a passare il 99% del suo tempo in ambienti chiusi riparato dalla luce solare naturale.

E questo sta portando a carenze gravissime.

I benefici del Sole e della vitamina D sono tanti, preziosi e fondamentali per il benessere psico-fisico di ognuno di noi.

Esporsi al Sole nel modo giusto fa bene perché:

Riduce notevolmente il rischio di cancro
Rafforza il sistema immunitario
Previene influenza, infezioni, virus
Migliora l’umore e allontana la depressione
Riduce l’infiammazione corporea
Contrasta le malattie autoimmuni e degenerative come la Sclerosi Multipla e l’Alzheimer
Favorisce il testosterone e la fertilità maschile
Migliora la gravidanza e lo sviluppo del bambino
Protegge il cuore, riduce il rischio di infarto e abbassa la pressione alta
Migliora il sonno
Ripara il DNA
Allontana l’emicrania
Previene e contrasta il diabete, insulino-resistenza, soprappeso e obesità
Migliora la calcificazione delle ossa e previene l’osteoporosi
Normalizza la funzione tiroidea
Rafforza le pareti intestinali contrastando le intolleranze alimentari
 Il Sole è nostro amico da sempre.
 

Molti si chiedono qual è il momento migliore della giornata per esporsi al Sole così da assorbire tutti i benefici della luce solare e produrre il maggiore quantitativo di Vitamina D.

Le risposte a questa domanda sono diverse:

C’è chi dice al mattino e nel tardo pomeriggio, quando il sole non scotta.

E chi sostiene, invece, l’esatto opposto!

Alcuni ricercatori hanno infatti pubblicato uno studio sulla rivista Internal Journal of Dermatology in cui spiegano che nella luce solare sono presenti i raggi UVA che possono produrre il carcinoma della pelle e i raggi UVB che stimolano la produzione di vitamina D.

Con l’aumentare della latitudine il rapporto UVA/UVB cresce e quindi il rischio di esporsi al sole è maggiore, mostrando quindi che il rischio di carcinoma è minore vicino all’equatore e più elevato ai poli.

Esiste un momento della giornata in cui abbiamo un massimo di raggi UVB e un minimo di raggi UVA: mezzogiorno!

Esporsi al Sole nelle ore centrali della giornata per una durata che non comporta scottature e senza crema solare, permette di massimizzare la produzione di vitamina D e di ottenere tutti i benefici della luce solare minimizzando il rischio di carcinoma della pelle.

L’importante è esporsi al sole per gradi!

Mano mano che la pelle si abbronza, quindi, possiamo aumentare il tempo di esposizione  senza scottarci.

Se non siamo abituati a stare al sole, all’inizio dobbiamo stare attenti ed evitare di esporci troppo.

Per questo motivo è difficile dare una tempistica generale, soprattutto perché ognuno di noi ha una carnagione diversa.

Perciò è importante il buon senso e come in tutte le cose, fare un po’ per giorno, un po’ alla volta, andare per gradi per evitando una indigestione solare che porterebbe a una brutta scottatura!

Articolo di Stella Bellomo per Bloom Sisters Sagl

 

14 Mag

Bagni Derivativi: Proprietà e Benefici.

In Bloom & Blog,La Farmacia Della Natura by Stella Bellomo / maggio 14, 2018 / 0 Comments

“Il bagno derivativo è semplice ed efficace come può essere il latte materno per il neonato.” France Guillain

Che cos’è il bagno derivativo?

Come indica l’etimologia del suo nome, il bagno derivativo fa “derivare e transitare” le molecole in eccesso che abbiamo nel nostro organismo, quelle che non sono trasformate in muscoli, sangue oppure ossa, al fine di eliminarle.

Il bagno derivativo fa quindi ritornare, lentamente, le eccedenze inutili lì dove erano all’inizio, nell’intestino, al fine di espellerle dall’organismo.

Tutto questo fondamentalmente abbassando la temperatura corporea interna rinfrescando la zona inguinale.

Il bagno derivativo è una competenza arcaica che è stata spesso dimenticata con il progresso della scienza e verso la quale, solo recentemente, la ricerca scientifica sta tornando ad interessarsi.

A che cosa serve il bagno derivativo?

Quella dei bagni derivativi è una tecnica naturale non solo semplice, ma anche economica, per mantenere ‘pulito’ il nostro corpo ed evitare accumuli che, a lungo andare, possono provocare la comparsa di disturbi e patologie.

Una pratica quotidiana naturale che permette al nostro corpo di recuperare le sue ottimali capacità di buon funzionamento, attivando principalmente la circolazione di dei grassi fluidi presenti nel nostro corpo.

I grassi fluidi o grassi bruni sono molto importanti e hanno diverse funzioni fondamentali:

1. eliminano i grassi densi e dannosi

2. proteggono da caldo e freddo e impediscono la ritenzione idrica

3. funzionano da carburante ‘meccanico’ naturale

4. assicurano il costante nutrimento di organi, muscoli e ossa

5. consentono di evacuare dal corpo le scorie del nostro organismo

6. consentono di eliminare gli agenti inquinanti

7. contengono dei precursori ormonali che regolano tutto il nostro sistema ormonale

8. contengono milioni di cellule staminali capaci di riparare le diverse parti del nostro corpo

Come fare un bagno derivativo?

Si chiama ‘bagno’ perché in passato lo si faceva con l’acqua.

Ci si è poi resi conto che l’elemento più efficace è il freddo, ed è quindi stata creata una poche o tasca di gel refrigerante conosciuta anche come poche Yokool o fondello di gel, che si è dimostrata una valida alternativa al tradizionale bagno derivativo.

Metodo 1:

Vi occorre una spugna naturale, acqua fresca e un bidè!

Il procedimento è molto semplice, bisogna rinfrescare da 10 minuti a 30 minuti la zona inguinale (entrambi i lati) con leggere frizioni da effettuare a partire dall’inguine e verso l’ano, quindi dall’alto verso il basso.

Cose molto importanti durante questa pratica sono:

tenere il resto del corpo caldo (in particolare i piedi)

effettuare i bagni derivativi lontano dai pasti.

Grazie alla frizione e al conseguente raffreddamento delle zone intime si contribuisce a riattivare circolazione, sistema linfatico e digestivo, aiutando così il fisico ad eliminare le tossine.

Per avere un effetto duraturo ed ottimale è necessario dedicare un po’ di tempo ai bagni derivativi ogni giorno, aumentando gradualmente la durata del trattamento (che comunque dipende da età e peso della persona che lo effettua), evitando di fare doccia o bagno subito dopo, facendo attenzione invece a mantenere la propria temperatura corporea sufficientemente calda creando così contrasto con la zona frizionata.

Può sembrare un metodo risolutivo troppo semplice, troppo facile a dirsi, perché in questa definizione c’è qualcosa di quasi miracoloso ai nostri occhi. 

La ricerca scientifica e medica è talmente avanzata oggi che ci è difficile comprendere, accettare una pratica così semplice come qualcosa di efficace e utile.

Metodo 2:

Vi occorrono una o più poche refrigeranti.

Le poche refrigeranti possono essere portate sotto gli indumenti e permettono di impiegare meglio il tempo dedicato al bagno derivativo.

Perché siano efficaci bisognerebbe usarle tre ore al giorno, ma se fa molto caldo possono essere applicate tutto il giorno senza limite.

Raffreddate il perineo non le cosce.

La poche deve essere cambiata quando non si sente più frescura, per questo è ottimale averne più di una a disposizione.

Il bagno derivativo ha effetti ancora più rapidi nei bambini.

Attenzione! Il bagno derivativo NON è una medicina. Non pretende di guarire qualcosa. Si tiene a precisare che si tratta esclusivamente di benessere e non di cure mediche o guarigione.

Articolo di Stella Bellomo per Bloom Sisters Sagl