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17 Set

Oli Vegetali Esotici Benefici

In Cucina Sana e Sfiziosa,La Farmacia Della Natura by Stella Bellomo / settembre 17, 2018 / 0 Comments

Scopriamo insieme i benefici e le proprietà di bellezza degli oli esotici più noti!

Oltre ai numerosi oli vegetali mediterranei preziosi e utilissimi per la nostra salute

esistono anche molti oli di origine  esotica benefici per diversi motivi.

Olio di Sacha Inchi.

E’ un olio vegetale ricavato dalla pianta nota come Inca Inchi, originaria dell’Amazzonia ed utilizzata sin dai tempi degli Inca.
È ricco di acidi grassi essenziali.
È benefico per mantenere le ossa forti, per regolare i livelli degli zuccheri nel sangue e la pressione sanguigna, oltre che per ridurre il colesterolo ed i trigliceridi.
Migliora la digestione, rafforza le difese e previene l’infarto.
E’ di sostegno in fase di esaurimento nervoso e stanchezza.

Olio di canapa.

Per la sua ricchezza in acidi grassi, è utile per alleviare i sintomi della sindrome premestruale e l’infiammazione derivante da artrite.
Applicato esternamente, aiuta a rendere meno fastidiosi il prurito, gli sfoghi allergici e gli eczemi.
L’olio di semi di canapa ad uso alimentare può essere impiegato a crudo per il condimento delle pietanze e come integratore naturale.
L’olio di cocco ha proprietà antivirali, antibatteriche, antifungine e antimicrobiche.
In particolare, l’acido laurico in esso contenuto, contribuisce a combattere malattie come herpes, influenza, citomegalovirus, gonorrea ed è particolarmente efficace contro la candida.

Olio di cartamo.

Noto anche come zafferanone, il cartamo è ricco di acidi grassi essenziali.
Viene impiegato per contrastare i problemi di colesterolo, l’arteriosclerosi, l’artrite e le malattie cardiovascolari. Può essere inoltre utilizzato come olio di base nella preparazione di cosmetici naturali.

Olio di soia.

Ha la caratteristica di combinarsi al meglio con la vitamina E, assicurandone la buona assimilazione e digestione.
Inoltre, per via della sua ricchezza di omega 3 ed omega 6, è benefico per il sistema nervoso e per il cuore.

Olio di mais.

E’ un olio vegetale ricco di vitamina E.
Le sue proprietà benefiche lo rendono utile nel contrastare le malattie neurologiche, circolatorie o vascolari e la sterilità.
16 Set

I Rituali Prima Della Nanna

In Vita Da Mamme by Stella Bellomo / settembre 16, 2018 / 0 Comments

Quanto è importante rilassarsi ed essere sereni e tranquilli per riuscire a prendere sonno?

Ognuno di noi trova il proprio modo per prepararsi al sonno e se questa fase pre nanna è molto importante per qualsiasi adulto, per i più piccoli di casa, lo è ancora di più.

Se per noi adulti in genere un buon libro, una tisana calda o un bagno rilassante possono essere davvero utili per lasciarsi alle spalle i ritmi della giornata e addormentarsi più sereni e tranquilli, cosa può facilitare l’addormentarsi dei bambini?

Innanzitutto bisogna tenere sempre conto che i bambini non vivono solo le loro avversità e piccole sfide quotidiane, ma sono influenzati anche dagli stati d’animo, stress e irrequietezza di noi adulti e se è vero che hanno bisogno di un ambiente calmo e tranquillo in cui rilassarsi prima di andare a dormire, questo dipende molto da noi. Inoltre un buon sonno ha delle implicazioni importanti sulla qualità del giorno dopo ed è importante anche che il quantitativo di ore di sonno sia adeguato.

Come possiamo allora fare per aiutarli a rallentare i ritmi e ad entrare nella modalità nanna con più serenità?

Ci sono tanti piccoli gesti che possono essere un valido aiuto per noi e per i nostri figli per fare si che prendere sonno sia più facile e naturale, ma anche e soprattutto, che il sonno notturno sia più profondo e ristoratore.

I bambini amano le azioni ripetute fin dalla più tenera età e la routine specifica pre nanna va creata da subito dopo la nascita.

Cosa si intende per routine pre nanna?

Un susseguirsi di azioni sempre uguali che dovrebbe prevedere lo spegnimento delle luci in casa e di tutti gli apparecchi elettronici, tv, radio, un bagnetto serale o la lettura di un libro insieme sotto le coperte, per i più piccini una poppata completa e se mamma e papà se la sentono anche il canto di una ninna nanna.

Una nenia da cantare solo in quel momento per fare si che venga collegata dal bambino all’ora del sonno.

In pratica creare una serie di segnali che il nostro bambino posso riconoscere ogni sera e che lo aiutino a predisporsi alla nanna serenamente.

Non esiste il perfetto rituale della nanna, esistono tanti modi diversi a seconda del bambino e sta a noi trovare quello giusto.

ATTENZIONE! Tablet, telefonino e videogiochi alla sera prima di andare a letto hanno un’azione sull’equilibrio della melatonina!!!

La prima conseguenza è che la qualità del sonno diminuisce nettamente!!!! La melatonina è un ormone che regola il ciclo sonno-veglia, quando questo ciclo viene perturbato si riduce la fase del sonno REM. Con una diminuita fase REM si ha un sonno difficile e agitato, l’atonia dell’attenzione il mattino dopo,  possibili cefalee, stato di malessere comprovato, agitazione e irrequietezza. Ne consegue poi una difficoltà maggiore di attenzione e concentrazione anche a scuola.

È meglio dedicare la nostra attenzione a questo momento così importante per il bambino magari cominciando con il mettere il pigiama, oltre al bagnetto, allo spegnimento delle luci e alla lettura per creare un ancoraggio al sonno importante. Per i più piccoli lo è anche il ciuccio o il peluche preferito da tenersi vicino.

Le azioni compiute prima di mettere a nanna il bambino devono essere sempre le stesse.

Generalmente, si possono riassumere così: gioco tranquillo insieme, bagnetto, cambio pigiamino, poppata, lettura, ciuccio, nanna.

Siate costanti.

Soprattutto all’inizio cercate di non uscire da questo schema, che va ricreato ovunque voi siate.

07 Set

Oli Vegetali Mediterranei Benefici

In Cucina Sana e Sfiziosa,La Farmacia Della Natura by Stella Bellomo / settembre 7, 2018 / 0 Comments

I grassi vegetali buoni, non solo fanno bene, ma sono necessari per il nostro benessere!

Gli oli vegetali che la natura mette a disposizione per la nostra alimentazione, la cura del nostro aspetto fisico e della nostra salute sono davvero moltissimi e ognuno di loro è ricco di caratteristiche e qualità benefiche specifiche.

Gli oli vegetali migliori da utilizzare sono sempre e solo quelli di provenienza biologica certificata ottenuti dalla spremitura a freddo dei semi delle piante da cui derivano.

La spremitura a freddo permette di mantenere inalterate le loro proprietà benefiche ed è una condizione fondamentale nella scelta di un olio vegetale.

Scopriamoli insieme!

Olio extravergine d’oliva.

Iniziamo dal Re degli oli vegetali mediterranei, l’olio extravergine d’oliva!
L’olio extravergine di oliva è particolarmente ricco di proprietà salutari, tanto che il suo impiego alimentare e per la salvaguardia della salute risulta costantemente oggetto di studio.
Dalle numerose ricerche svolte negli ultimi anni, risulta utile per abbassare il colesterolo e per prevenire l’arteriosclerosi, oltre che in caso di stitichezza e di patologie a carico del fegato.
Ad esso vengono attribuiti effetti antitumorali e la capacità di favorire l’assorbimento del calcio.

Olio di semi di lino.

L’olio di semi di lino è utile come integratore alimentare naturale da assumere in caso di stitichezza e per favorire il buon funzionamento dell’intestino, migliora i sintomi della menopausa, contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo e a prevenire il rischio di malattie cardiovascolari.
La sua assunzione è utile all’organismo per la formazione degli acidi grassi omega 3.

Olio di vinaccioli.

I piccoli semi contenuti negli acini d’uva danno origine a questo benefico olio ricco di antiossidanti e che presenta proprietà anticoagulanti e antinfiammatorie.
È utile per rafforzare il sistema immunitario, per incrementare i livelli di colesterolo “buono” HDL e per ridurre il colesterolo LDL.
Si rivela benefico nel prevenire l’ipertensione, l’obesità e l’infarto, oltre che nel regolare il livello dei trigliceridi nel sangue.
Dal punto di vista della bellezza, può essere impiegato in sostituzione della crema idratante.

È utile per contrastare acne e cellulite.

Olio di semi di girasole.

L’olio di semi di girasole è considerato un alimento utile per regolare i livelli di colesterolo e trigliceridi, oltre che nella prevenzione di problemi cardiovascolari e circolatori.
Dal punto di vista cosmetico, può essere impiegato come olio vegetale di base per la preparazione di trattamenti naturali per la cura della pelle.

Olio di semi di zucca.

L’olio di semi di zucca è noto soprattutto per via delle sue proprietà antinfiammatorie.
È considerato utile per incoraggiare il funzionamento dei reni.

Si consiglia la sua assunzione come integratore alimentare naturale in caso di caduta dei capelli e di unghie fragili.

Noto soprattutto come olio di bellezza è ricco di vitamina E, che contribuisce a ritardare l’invecchiamento e a migliorare l’aspetto della pelle e dei capelli.

Fortifica il cuore, riduce la stitichezza è può risultare utile in caso di affaticamento mentale o di depressione, oltre che quando il ciclo mestruale è irregolare.

Olio di borragine.

Le proprietà antinfiammatorie dell’olio di borragine permettono di impiegarlo per combattere l’artrite reumatoide.
Previene la disidratazione della pelle, mantiene in salute i capelli e le unghie.
Può risultare benefico in caso di dermatite atopica, psoriasi ed eczema.
Favorisce un ciclo mestruale più regolare ed è solitamente sconsigliato in gravidanza.

Olio di enotera.

L’olio di enotera è ottimo per la pelle, in quanto ne promuove l’elasticità e l’idratazione.
Abbassa la pressione sanguigna, riduce l’infiammazione in caso di artrite e allevia i sintomi della menopausa.
02 Set

La Luna Ci Influenza??

In Bloom & Blog by Stella Bellomo / settembre 2, 2018 / 0 Comments

E’ davvero la Luna che influenza le nostre vite o siamo noi che ci facciamo suggestionare dal suo fascino?

Fin da tempi remoti, molte credenze popolari attribuiscono alla Luna il potere di influenzare eventi biologici come la semina, l’invecchiamento del vino, la crescita di capelli e peli e persino le nascite.

Secondo alcuni ricercatori, invece, l’intensità della luce della Luna è direttamente proporzionale ai sentimenti ed è per questo motivo che diventiamo particolarmente sensibili quando c’è la luna piena.

Oltre ad essere un meraviglioso spettacolo in cielo, infatti, secondo uno studio condotto da Mark Filippi, la Luna influisce direttamente sulla nostra psiche.

Le fasi lunari, soprattutto la Luna piena e la Luna nuova, sono fenomeni osservati fin da tempi arcaici ed hanno contribuito a generare numerosi miti.

Le influenze sulle maree, però, per esempio, sono un episodio naturale che avviene soprattutto per l’attrazione congiunta tra Sole e Luna.
Non esistono solo le maree oceaniche, sono state studiate anche quelle terrestri. Il nostro pianeta ha la stessa elasticità dell’acciaio e le fasi lunari ne determinano la deformazione, per quanto impercettibile alle nostre dimensioni.

Ma quello del condizionamento lunare è un tema aperto di cui si parla ormai da tempo, arrivando appunto a prospettare l’idea concreata secondo cui i suoi cicli possono condizionare il nostro stato d’animo e il nostro umore durante tutto l’arco della vita.

Qualche tempo fa, alcuni ricercatori svizzeri hanno indicato la luna come uno dei fattori che può modificare il nostro sonno.

Per esempio, hanno dimostrato, che durante i giorni più prossimi alla Luna piena, l’attività cerebrale collegata al sonno profondo si riduce del 30%.

Non solo. La Luna nuova è quella che ci spinge ad avviare nuovi propositi, come iniziare un nuovo lavoro, un nuovo progetto, una dieta, un sogno, una nuova storia d’amore perché sul piano psicologico, in questa fase, siamo più predisposti alla serenità che ci vuole per affrontare un cambiamento.
Al contrario, invece, durante la Luna piena, sentimenti ed emozioni, sono tesi come corde di violino e anche il nostro organismo ne risente.

La Luna calante, infine, è quella ideale per superare la crisi emozionali e disintossicarci anche a livello mentale.

E voi, cosa ne pensate? Mito o realtà?

08 Ago

Vorresti Consumare Meno Plastica?

In Bloom & Blog by Stella Bellomo / agosto 8, 2018 / 0 Comments

Aiutiamo noi stessi e la Terra facendo un passo verso l’eco-sostenibilità!

Vivere producendo e soprattutto consumando meno plastica di quanto facciamo e abbiamo fatto, fino a oggi, è certamente possibile.

Si tratta, però, di uscire un pochino dalla nostra zona di confort e di cambiare qualche abitudine.

Anche un solo piccolo cambiamento fatto da ogni singola persona porta qualcosa di buono! Siamo consapevoli che non tutto quello che proponiamo in questo articolo sarà fatto da tutte le persone che ci leggono, ma magari tu almeno una cosa sì…e così avremo aggiunto un tassello in più verso una coscienza più ecologica.

Ti proponiamo alcuni semplici esempi di cosa potremmo fare per ridurre il nostro consumo giornaliero di plastica,

per migliorare la nostra qualità della vita e preservare il futuro di questo pianeta.

Speriamo che almeno una delle nostre suggestioni ti risulti semplice da attuare.

BERE ACQUA DEL RUBINETTO

La prima alternativa all’uso della plastica è sicuramente l’acqua del rubinetto!

In alcune città l’acqua non ha un buonissimo gusto, ma se la tua reticenza è legata all’odore di cloro, sappi che ti basta riempire una caraffa e farla decantare un po’ per far evaporare il cloro disciolto nell’acqua!
Il primo vantaggio di questa pratica: non dover più trasportare le pesantissime casse di acqua minerale!

FARE LA SPESA SFUSA

OVVERO SENZA IMBALLAGGIO

Sono sempre più diffusi i negozi di alimentari sfusi.

Spazi di acquisto in cui puoi fare la spesa di tutto ciò che ti serve, dai prodotti freschi, ai cereali, all’olio, alle spezie, riempiendo i tuoi sacchetti di stoffa, carta o vetro, portati direttamente da casa.

Ma anche nei classici supermercati biologici si possono trovare, per esempio, detersivi ricaricabili in cui acquisti il flacone la prima volta, e poi lo riempi quando finisce pagando solo la ricarica. Inoltre, sempre nei supermercati classici, spesso puoi scegliere tra frutta e verdura sciolta oppure già confezionata.

Una cosa divertente che potremmo fare sarebbe quella di togliere la frutta e la verdura dalla confezione direttamente in negozio e lasciare lì il cartone e la plastica da buttare…magari questo aiuterebbe a sensibilizzare maggiormente i negozianti!

AUTOPRODURRE NELLA TUA CUCINA

Il passo successivo è prepararsi le conserve, i dolci e il pane in casa: l’autoproduzione, se fatta con cibi freschi di stagione, ti farà anche risparmiare!

Anche avere un orto è fonte di risparmio, per chi non ha il giardino si può comunque fare un piccolo orto in vaso in terrazza!

In questo caso ci rendiamo conto che questo suggerimento richiede molta più energia e tempo! Oggigiorno i ritmi frenetici ci fanno allontanare sempre più dalle cose genuine… un po’ perché siamo già stanchi e un po’ perché davvero il tempo vola!

ORGANIZZARE UN PICNIC ECOSOSTENIBILE

Un piacevole picnic è un modo splendido per passare del tempo di qualità insieme, ma spesso, per pigrizia e praticità, si sceglie di utilizzare piatti e posate di plastica, oltre ai tovaglioli di carta.

Potrebbe essere simpatico, invece, preparare un bel cestino da picnic old style.

Conterrà facilmente tutto l’occorrente per un allegro picnic in compagnia!

Anche chiedere a ciascun partecipante al picnic di portare il proprio piatto e le proprie posate può essere un ottima soluzione!

ABBANDONARE L’USO DI PRODOTTI USA E GETTA FATTI IN PLASTICA

Di qualsiasi genere. Sarebbe importante non usare prodotti mono uso fatti di plastica mai più.

Ricorda: ad ogni prodotto usa e getta corrisponde una valida alternativa ecologica.

Fortunatamente oggi si può facilmente scegliere!

Prendiamo per esempio i pannolini per bebè o gli assorbenti. Esistono oggi pannolini lavabili moderni e innovativi, realizzati con modelli super pratici e funzionali. Se però non vuoi rinunciare ai pannolini monouso, allora potresti acquistare quelli ecologici e compostabili che si gettano nell’umido. Sono sani per la pelle del tuo bambino e non inquinano il mondo.

Ci è capitato più volte di parlare di questa alternativa con delle neo-mamme e spesso la loro reticenza era legata al pensiero di avere ancora più da fare. Paura più che comprensibile, ma di fondo non è così se si hanno una lavatrice ed una assciugatrice a disposizione.

Discorso analogo per le coppette mestruali in silicone. O almeno, per gli assorbenti ecologici in cotone biologico.

Lo stesso discorso vale per i sacchetti della spesa. Vanno eliminate, in generale, tutte le buste di plastica in favore di quelle riutilizzabili. L’unica accortezza da avere con i sacchetti della spesa riutilizzabili è quella di pulirli bene poiché si possono depositare residui di cibo, frutta e verdura.

Anche quando sei fuori puoi evitare di acquistare le bottigliette d’acqua portando con te nella borsa una borraccia o thermos riutilizzabile. In commercio ne trovi di ogni forma e dimensione!

Mangi spesso fuori casa? Allora potresti prendere l’abitudine di portare il tuo contenitore e di chiedere al fast food o al ristorante dove vai di riporre il cibo lì. Se avanza lo puoi portare a casa nello stesso contenitore!

Ultimamente sono nati i bee’s wrap: sono l’alternativa ecologica e intelligente alla pellicola trasparente, ai contenitori di plastica e all’alluminio, per la conservazione degli alimenti.

Un metodo sostenibile per conservare i tuoi cibi, perché il Buon cibo merita un Buon trattamento.

Inolte fanno durare il tuo cibo FRESCO e CROCCANTE più a lungo, grazie anche alle proprietà anti batteriche della cera d’api, e possono essere utilizzati anche per più di un anno se trattati con cura.

SPAZZOLINO DA DENTI IN BAMBU’

Lo spazzolino è uno degli oggetti in plastica che non si possono riciclare e che acquistiamo regolarmente!

Esistono oggi spazzolini in bamboo che sono completamente biodegradabili e si possono acquistare online con una forma di abbonamento su misura, che ti manda a casa un nuovo spazzolino con la frequenza che decidi, non appena è ora di sostituirlo!

Articolo di Stella Bellomo e Barbara Lupi

06 Ago

Pannolini Lavabili: Più Salute e Meno Spese!

In Bloom & Blog by Barbara Lupi / agosto 6, 2018 / 0 Comments

Un’ottima alternativa per i vostri bimbi

Si tratta di pannolini sani ed ecologici, che vi fanno anche risparmiare!

Dovete sapere che i pannolini usa e getta contengono sbiancanti e svariati prodotti chimici per trattenere la pipì e lasciare il senso di asciutto, che sono molto nocivi per la pelle del vostro bambino. Inoltre, é interessante il dato statistico che dice che un bambino costa in media 2500-3000 Frs. in pannolini usa e getta…e che produce circa una tonnellata di rifiuti!

Ecco che allora, pensare ad una alternativa può rivelarsi più che interessante!

Oggigiorno esistono vari tipi di pannolini lavabili, un po’ per tutti i gusti. Sono pratici sia da mettere che da portare, proprio come quelli usa e getta, infatti hanno una forma molto simile.

All’interno sono di cotone al 100%, il sistema d’attacco può essere con il velcro (ottimo sistema che si adatta perfettamente alle misure del vostro bebè) oppure con dei bottoni, l’esterno è impermeabile ed è direttamente attaccato alla parte in cotone in moltissime varietà (il pannolino è un tutt’uno e non si necessita di una seconda mutandina plastificata), ma si trovano anche quelli con la mutandina plastificata a parte. Sono tutti ultra assorbenti, hanno la forma anatomica della gamba (come i pannolini usa e getta) ed sono lavabili in lavatrice fino a 60° e più.

Il costo di questi pannolini è sicuramente inferiore alla cifra che si deve preventivare con i pannolini usa e getta, la differenza sta nel fatto che la spesa totale non è dilazionata nel tempo, ma tutta in una volta (un suggerimento: c’é chi si fa regalare un pacco di pannolini da amici o parenti alla nascita del bebè al posto dei classici vestitini).

Di seguito vi proponiamo la lettera aperta scritta da mia sorella Pamela per Gente Sana quando la sua prima figlia aveva un anno: e cioè 11 anni fa!

“Care lettrici e cari lettori, sono una mamma di una bambina di un anno. Voglio parlarvi della mia esperienza con i pannolini ecologici, perché trovo che sia un peccato che questi pannolini non sono conosciuti. I pannolini esistono, ovviamente, da secoli, ma si sono modernizzati. Mentre una volta si usavano fasce triangolari di cotone o lino in cui il bambino veniva avvolto e si fissavano con la spilla da balia, oggi i pannolini lavabili hanno preso la stessa forma degli usa-e-getta: sono sagomati e si chiudono con il velcro.

Esistono varie marche di pannolini, una é europea, mentre le altre sono tutte straniere. Io, durante la gravidanza, ho letto diversi articoli e ho comperato i pannolini “”tutto in uno” della Kushies (dicono siano i migliori): l’imbottitura in flanella di cotone (molto assorbente) e la mutandina impermeabile ma traspirante sono cucite insieme.

Quando li ho messi per la prima volta alla mia bambina, sono rimasta un po’ perplessa perché erano enormi; gli arrivavano quasi alle ascelle. Per fortuna c’é la chiusura con il velcro che permette di aggiustare la taglia al millimetro. Con mio stupore però mi sono resa subito conto che nonostante fossero grandi (ci sono due taglie: 4-10 kg e 10-20 kg), da quando ho imparato a metterglieli non si é più bagnata. Adesso mi capita che si bagna quando dimentico di cambiarla (lo faccio ogni 2-3 ore) o beve tanto prima del riposino pomeridiano. Per la notte, da quando l’ho svezzata, ho iniziato ad adoperare la taglia grande (nonostante non arrivasse ancora ai 10 kg), perché prima di addormentarsi beve 2,5 dl di latte e dorme tutta la notte; così non la devo svegliare e la mattina solo raramente é bagnata (cosa che so che capita anche con i pannolini usa-e-getta). Inoltre ci sono come “accessori” delle fasce in cotone che si possono aggiungere per aumentarne l’assorbenza; io le ho sempre usate per la notte, visto che mia figlia ha sempre dormito almeno 6 ore senza svegliarsi,

Quando vado in giro mi organizzo con pannolini di ricambio e sacchetti di plastica. Inoltre metto degli inserti in viscosa, facilmente biodegradabili (ne avevo comperato alcune scatole assieme ai pannolini, ma ne ho trovati anche una buona marca alla coop che costano molto meno), che mi permettono di togliere le feci e buttarle nel gabinetto. Quando arrivo a casa, metto tutti i pannolini sporchi in un secchio. Ogni 2-3 giorni li lavo in lavatrice; l’importante é non usare igienizzanti, sbiancanti o candeggina che rovinano lo strato esterno. Mi rendo conto che per le famiglie che abitano in affitto e possono lavare solo un giorno a settimana, questo può risultare difficile. Ultimamente metto del bicarbonato dopo il prelavaggio; in questo modo tolgo i cattivi odori rimasti. Poi li metto nell’asciugatrice.

Durante le mie ricerche e in questo anno di esperienza, ho potuto verificare molteplici vantaggi:

  • La salute: il cotone é un materiale naturale, forse il migliore a contatto con la pelle perché permette la traspirazione. Nonostante la pelle rimanga umida, non ho mai avuto problemi con dermatiti, rossori e altro. Soprattutto sono sicura che sia qualcosa di inoffensivo, il che non é scontato dopo le  numerose voci allarmanti sui presunti componenti tossici contenuti nei pannolini. È infatti risaputo che la pelle assorbe per osmosi tutte le sostanze. Se si pensa che il bambino é a contatto per almeno 2 anni giorno e notte con sbiancanti e altre sostanze nocive, vale la pena considerare un’alternativa ecologica.
  • L’ambiente: un pannolino usa e getta può impiegare anche 500 anni per decomporsi. Se consideriamo che se ne fa un uso massiccio (un bambino produce in media 1 tonnellata di rifiuti in pannolini), l’utilizzo di quelli ecologici aiuterebbe a ridurre considerevolmente l’impatto ambientale. Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che si aumentano i lavaggi. Per questo io ho deciso di utilizzare un prodotto facilmente biodegradabile ed ecologico. Per quanto riguarda l’aumento del consumo di acqua ed elettricità, secondo gli studi questo ha comunque un impatto molto minore dell’enorme massa di rifiuti.
  • Il risparmio: anche se comperare i pannolini di stoffa sembra essere una grande spesa (é consigliabile comperare tutto lo stock di pannolini in una volta), facendo due calcoli ci si accorge immediatamente che nel giro di 9-12 mesi questa viene ammortizzata. Da un sondaggio risulta che un bambino crea una spesa di almeno 2500 frs., solo in pannolini usa e getta. Se si considera, inoltre la possibilità di un fratellino/sorellina il guadagno aumenta considerevolmente.

Non da ultimo ho notato che quando mi capita di utilizzare i pannolini usa e getta (per esempio quando vado in vacanza), gli odori di ammoniaca e di feci sono più considerevoli. Per questo motivo una madre che utilizza questi pannolini deve cambiare sacco della spazzatura ogni due giorni, anche se non completamente pieno. E per chi paga la tassa sul sacco, non é da poco.

In sintesi, sono più che soddisfatta di questa mia scelta che mi ha portato molti benefici e che ha stupito coloro che avevano riserve e pensavano che la mia bambina sarebbe sempre stata bagnata.”          Pamela Lupi Farkas

Questa lettera racchiude tutte le motivazioni interessanti che potrebbero portarvi a fare la stessa scelta di Pamela.

Articolo di Barbara Lupi

 

06 Ago

I Messaggi Nascosti Nell’Acqua

In Bloom & Blog by Stella Bellomo / agosto 6, 2018 / 0 Comments

La molecola d’acqua è sensibile ai nostri pensieri! Lo sapevi?

Non solo, è stato scientificamente dimostrato che la nostra consapevolezza è in grado di modificare i cristalli dell’acqua.

Masaru Emoto è stato un ricercatore giapponese che ha ottenuto fama mondiale proprio per aver dimostrato come l’acqua sia profondamente connessa alla nostra coscienza individuale e collettiva.

I suoi studi si sono orientati sui misteri dell’acqua, dall’uso quotidiano, all’acqua presente sulla Terra o all’interno del corpo umano, dimostrando che quando comunichiamo all’acqua la nostra gratitudine, la sua qualità migliora. Essa cattura l’informazione che le trasmettiamo e quando la sua concezione è negativa, la sua qualità peggiora.

Il messaggio di Emoto è semplice, profondo, e lungimirante.

Ha condotto la sua ricerca in Giappone e tenuto seminari in tutto il mondo e nell’anno 2003 ha creato un’organizzazione mondiale non-profit che si chiama “Acqua internazionale per la vita” alla quale ha dedicato la sua ricerca sull’acqua finalizzata alla pace nel mondo.

Ha scritto numerosi libri su quest’originale argomento,
che hanno venduto oltre tre milioni di copie a livello internazionale e sono stati tradotti in venti lingue.

I risultati della ricerca di Masaru Emoto, rappresentano un ulteriore passo verso la conoscenza delle straordinarie potenzialità nascoste nell’acqua.

Emoto ha messo a punto una tecnica per fotografare i cristalli congelati di diversi tipi d’acqua ingranditi al microscopio.

Negli anni ha fotografato centinaia di cristalli di acqua esposta a parole scritte, a diverse vibrazioni musicali, preghiere, parole pronunciate, acqua di montagna, acqua inquinata, ecc.

La sua ricerca ha dimostrato che i cristalli dell’acqua mutano di struttura.

In questa foto tratta dal sito www.masaru-emoto.net possiamo vedere il cristallo che risulta dalla parola GRAZIE.

Cliccando sull’immagine potete andare a vedere tutta la gallery di fotografie scattate da Masaru Emoto

L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole, suoni e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve o dell’acqua di sorgente, mentre quella sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.

L’acqua è in grado di registrare la vibrazione di un’energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado.

La prima serie di fotografie che Masaru Emoto fece, proveniva da acqua presente in natura. Acqua di fiumi, laghi, sorgenti e ghiacciai raccolta da lui stesso e da amici in giro per il mondo. Alcune acque formavano delle bellissime strutture geometriche, altre acque creavano delle forme non armoniche e persino brutte. Entusiasmato dal fatto che l’acqua sembrava veramente mostrare nella sua struttura la differenza fra acqua buona, non inquinata, ed acqua oppressa da sostanze chimiche e maltrattata dall’uomo, Masaru Emoto si mise a fotografare acque di acquedotti di tutto il mondo. Anche qui l’acqua parlava chiaro. Nelle grandi città, dove l’acqua è fortemente carica di sostanze chimiche provenienti da detersivi, saponi, cosmetici, ogni tipo di industrie ecc., l’acqua non forma dei bei cristalli, ma strutture amorfe che comunicano la mancanza di chiarezza e bellezza presenti invece nell’acqua della natura non influenzata dall’uomo.

Attraverso il lavoro geniale di Masaru Emoto, l’acqua ci offre un’altra occasione di riflessione per accettare e capire che, secondo la fisica quantistica, nella vita tutto è oscillazione e informazione.

Inoltre, le sue scoperte, ci permettono di utilizzare parole, pensieri, simboli,…per migiolare l’acqua che beviamo ogni giorno. Si parla, in questo caso, di informatizzazione dell’acqua. Questa tecnica comincia ad essere sempre più in voga e conosciuta a livello globale.

 

06 Ago

Fiori Di Bach Per Lo Studio e La Concentrazione

In La Farmacia Della Natura by Stella Bellomo / agosto 6, 2018 / 0 Comments

Dalla Natura un aiuto anche per lo studio!

L’inizio delle scuole si avvicina e dopo un lungo periodo di riposo estivo,

talvolta riprendere i ritmi di studio serrati non è facile.

Un aiuto dolce e armonioso sono da sempre i fiori di Bach.

Una miscela che può aiutare la concentrazione,

stimolare la capacità di apprendimento e infondere fiducia in se stessi e nella capacità di riuscire è quella che tra poco vi sveleremo.

Creata dall’Azienda Italiana Remedia.

Per migliorare la concentrazione, stimolare la capacità di apprendimento e potenziare la memoria durante il periodo di studio Bach proponeva questa miscela di fiori che rinforza anche la fiducia nelle proprie capacità e conferisce sicurezza nell’affrontare gli esami.

Composizione:

acqua,

grappa,

chestnut bud,

clematis,

elm,

gentian,

larch.

Scopriamo insieme ognuno di questi fiori di Bach, a cosa è utile e perché!

Chestnut Bud

L’ippocastano è indicato per coloro ai quali occorre più tempo che agli altri
per fare propri gli insegnamenti quotidiani della vita.
Il tipo Chestnut Bud ha necessità di vivere molte esperienze prima di impararne i frutti,
come se ci fosse una mancata lezione appresa.
Un fiore indicato per chi lavora sulla concentrazione e l’integrazione delle esperienze vissute,
utile per i bambini con problemi di apprendimento.

Chestnut bud aiuta a fare tesoro delle proprie esperienze, stimola l’attenzione e lo sviluppo.

Clematis

La persona Clematis è un sognatore ad occhi aperti, un idealista che fatica a concretizzare,
ha mancanza di interesse nel presente con proiezione nel futuro e dimostra distrazione con scarsa memoria.
Non è mai completamente sveglio, presente al momento.

Il fiore facilità l’essere presenti in ciò che si fa ed aiuta la creatività a prendere forma.

Elm

Elm è una persona dall’animo forte che segue la propria vocazione per qualcosa di nobile. Tuttavia può cadere in periodi di scoraggiamento, sentendosi troppo debole nel difficile impegno e schiacciata dalle responsabilità.

Il fiore aiuta a ritrovare la forza per affrontare il compito e la fiducia di farcela

Gentian

La persona Gentian è dominata dalla mancanza di fiducia nella vita che si manifesta con pessimismo, depressione da sconfitte e da insoddisfazione, dubbi e scoraggiamento di fronte agli ostacoli e alle prove della vita.

Il fiore aiuta a trovare ottimismo, fiducia e fede.

Larch

La persona Larch è dominata dalla sfiducia nelle proprie capacità e dalla paura di non essere all’altezza.
Il complesso di inferiorità la porta a rinunciare per paura di fallire.

Il fiore aiuta a trovare fiducia, perseveranza, tenacia e sicurezza.

06 Ago

Spezie Che Rinfrescano.

In La Farmacia Della Natura by Stella Bellomo / agosto 6, 2018 / 0 Comments

Esistono spezie che rinfrescano e rimineralizzano!

Ci sono spezie ed erbe aromatiche,

comunemente usate in cucina,

che aiutano a tenere a bada gli effetti nocivi del caldo estivo.

Secondo la tradizione indiana di medicina ayurvedica, per esempio, il nostro corpo è governato da tre tipi di “dosha”, o energie:

il caldo intensifica quella chiamata “pitta”, che governa il metabolismo e la digestione, e il cui eccesso può portare infiammazione e altri disturbi.

L’uso delle spezie di cui parleremo tra poco aiuta a equilibrare queste energie. Possiamo giocare con i sapori, rendere piatti semplici più simpatici e rinfrescanti e contemporaneamente godere delle proprietà delle erbe!

Scopriamole insieme!

Iniziamo dalla Menta:

la spezia forse più nota a tutti e da sempre largamente utilizzata.

Una pianta conosciuta e rinomata per le sue note proprietà rinfrescanti.

Nella cucina del sud del Mediterraneo, da Cipro al Marocco, è infatti amatissima e onnipresente: possiamo usarla, fresca o secca, in moltissime ricette.

La sua proprietà rinfrescante è soltanto una delle tante di questa pianta, capace di sostenere il processo digestivo e aiutare a disperdere il calore in eccesso grazie all’attivazione e all’apertura dei pori cutanei.

Il suo principio attivo principale è il mentolo.

Niente di meglio, per combattere la calura, che un’acqua aromatizzata alla menta fresca e limone o il famoso tè caldo alla menta, come il Maghreb insegna.

Un’altra spezia utile per le sue proprietà rinfrescanti

sono i semi di finocchio:

Usati in cucina e in fitoterapia fin dai tempi antichi,

sono portentosi per chi soffre di disturbi digestivi e intestinali.

Calmano l’infiammazione generata dal calore e, come la menta, sono eccellenti per rinfrescare l’alito e hanno ottimi effetti di ‘raffreddamento’.

Secondo l’Ayurveda, il finocchio contribuisce all’assorbimento delle sostanze nutritive.

Ha anche proprietà anti-acide, che aiutano a mantenere i livelli corretti del pH nel tratto digestivo.

Il finocchio è molto interessante nella dieta anche perché aiuta a proteggere e rinforzare gli occhi.

Il cardamomo,

 è un’altra spezia lenitiva e rinfrescante.

Combatte l’acido in bocca e nello stomaco, inibendo il reflusso gastrico.

Per le sue proprietà favorevoli a intestino e stomaco, l’ideale è berne un infuso caldo dopo i pasti.

Mentre masticarne i verdi frutti a capsula, è un rimedio sicuro contro l’alitosi.

In cucina si usa molto nelle ricette orientali, ma in pasticceria è molto apprezzato anche nei Paesi nordici.

Il coriandolo,

assomiglia al prezzemolo nell’aspetto ma se ne discosta molto per il sapore.

Spegne “il fuoco” nel nostro corpo causato dal calore.

Le sue foglioline fresche sono ricchissime in nutrienti.

Si consumano anche i suoi frutti, simili a granelli di pepe.

Il Coriandolo in tisana è utile per la digestione;

nella vasca da bagno, sotto forma di olio essenziale, per rinfrescare tutto il corpo.

Il cumino,

se assunto in piccole quantità, può essere rinfrescante!

L’aneto,

aggiunto fresco o essiccato alle pietanze estive, aiuta a rinfrescare.

La curcuma

ha ottime qualità astringenti ed è quindi un’ottima spezia rinfrescante durante l’estate.

È un detergente per il fegato e un purificatore del sangue, aspetti che la rendono efficace per il controllo del colesterolo. È anche anti-infiammatoria, anti-allergenica e anti-batterica.
02 Ago

Acqua Aromatizzata Al Cetriolo

In Cucina Sana e Sfiziosa,La Farmacia Della Natura by Stella Bellomo / agosto 2, 2018 / 0 Comments

“Bisogna bere almeno 2 litri di acqua minerale naturale pura al giorno per stare bene”, ci dicono” 

E’ molto più facile se scegli di mantenerti idratato con le acqua aromatizzate!

Alcuni benefici dell’acqua aromatizzata:

aiuta a perdere peso;

potenzia il metabolismo;

rinforza il sistema immunitario;

purifica il corpo e lava via le tossine, aiutando la funzionalità dei reni nell’eliminare le scorie tramite l’urina;

mantiene la salute di tutti gli organi aumentando il senso di benessere;

mantiene ossa sane e giunture lubrificate

energizza i muscoli e previene crampi e distorsioni, aiutando il recupero dopo lo sport;

purifica la pelle e la rende più elastica, contrastando la formazione delle rughe;

contiene più vitamine, antiossidanti e minerali dei succhi di frutta confezionati, contenendo solo gli zuccheri sani della frutta;

migliora l’alito;

regolarizza gli sbalzi d’umore;

Leggi l’articolo completo sulle acque aromatizzate qui!

Perché scegliere proprio il cetriolo

come principale ingrediente di questa bevanda a base di acqua?

Perché è una preziosa fonte di vitamine e minerali e contiene sostanze in grado di garantire un ottimo funzionamento dell’organismo.

In particolare, è ricco di vitamina E, un micronutriente utile per riparare, idratare e dare vitalità alla pelle.

E’ una bevanda a zero calorie che aiuta anche a  bilanciare l’appetito e il senso di fame:

quando non siamo idratati, tendiamo ad avere più fame.

L’acqua aromatizzata ci allontana dal rischio di mangiare troppo fuori pasto.

Se dopo aver bevuto l’acqua al cetriolo avete ancora fame,

potete rimediare con un frutto o bere un frullato.

Da non trascurare l’elevata presenza di antiossidanti,

sostanze che combattono l’invecchiamento della pelle e favoriscono la produzione di collagene.

L’acqua aromatizzata al cetriolo numerose proprietà :

idrata, fornisce un apporto altissimo di micronutrienti e antiossidanti, mantiene sotto controllo la pressione sanguigna, migliora la pelle e i muscoli.

Si può preparare un’acqua aromatizzata al cetriolo utilizzando uno o due cetrioli per ogni litro d’acqua ed aggiungere frutta fresca ed erbe rinfrescanti fresche come la menta e il basilico a piacere o in base alle proprietà terapeutiche di cui si vuole usufruire.

Cetriolo, pesca noce e verbena odorosa

Per 2 litri d’acqua aromatizzata:

– 2 pesche noci;

– 2 cetrioli;

– 1 manciata di verbena odorosa fresca;

– 2 l d’acqua.

Tagliate le pesche e i cetrioli a fettine o a cubetti.

Posizionate gli ingredienti nella brocca (o altro contenitore in vetro) pressandoli leggermente con una forchetta. Aggiungete l’acqua, mescolate e lasciate riposare in frigo almeno 4 ore.

Si può filtrare con un colino prima di assumerla.