Si parla spesso dell’importanza del sonno e delle ore di riposo notturno, del perché avere un adeguato ritmo di sonno sia un fondamentale supporto per il nostro benessere psico-fisico.

Cosa succede nel nostro corpo, in particolare nel nostro splendido cervello quando dormiamo?  Ci hai mai pensato?

La ghiandola pineale, ovvero l’orologio interno del nostro cervello, è colei che si occupa della regolazione del nostro ritmo di veglia e sonno e secerne gli ormoni che ci aiutano a dormire e rigeneraci come appunto, la melatonina!

Possono essere diverse le cause che portano a disturbi del sonno, spesso poi, sono difficoltà momentanee date magari da un periodo particolarmente impegnativo o da abitudini quotidiane poco salutari.

O ancora periodi brevissimi, come quelli da Jet Lag, che insorgono subito dopo lunghi viaggi.

In qualsiasi caso, è sempre bene non sottovalutare l’importanza di un buon riposo notturno e, se necessario, contemporaneamente alla determinazione della causa, scegliere dei rimedi naturali che possano aiutare fino alla risoluzione del problema stesso.

Per esempio, scegliendo il supporto di un integratore di melatonina, che è un rimedio naturale utilissimo per contrastare i disturbi del sonno.

Che cos’è la melatonina?

La melatonina è un ormone che viene secreto dalla ghiandola pineale o epifisi.

A mano a mano che cresciamo la sua produzione aumenta.

Nei neonati infatti la secrezione è minima, durante la giovinezza è al suo picco produttivo e poi tende a scendere in tarda età.

Il picco di produzione della melatonina avviene durante la notte, esattamente dall’1 alle 4 del mattino. Se per qualche ragione andiamo a letto tardi, ci giochiamo la nostra produzione di melatonina quotidiana. Con tutti gli effetti collaterali che ne conseguono.

Spesso si sente parlare di melatonina e serotonina o melatonina e triptofano. Che relazione c’è fra loro?

Il motivo per cui sono spesso associati è semplice, il triptofano è il precursore della melatonina. Significa che la melatonina è prodotta a partire dal triptofano.
Questo aminoacido viene trasformato inizialmente in serotonina, anche conosciuto come l’ormone della felicità, e successivamente da serotonina si trasforma in melatonina.

Quali sono le principali funzioni della melatonina?

fonte: macrolibrarsi.it

1 – La melatonina regola il ciclo circadiano sonno-veglia.  

Chi soffre di insonnia o ha disturbi del sonno, infatti, spesso ha correlazioni con la produzione di melatonina. Per essere prodotto, dal nostro corpo, infatti, questo ormone, bisogna essere al buio completo. È sufficiente anche una debole luce, captata dalla retina, per inibire il suo rilascio.

2 – Agisce positivamente su quanti hanno difficoltà di addormentamento o risvegli notturni.

3 – Permette di avere effetti positivi su: jet lag e sindrome da fuso orario, tipica di chi deve viaggiare da un continente all’altro o delle persone che fanno turni di notte e invertono il ciclo sonno veglia.

4 – Ha effetti positivi sulle persone che soffrono di sindrome di sonno ritardata e la sera non andrebbero mai a letto ma la mattina fanno molta fatica a svegliarsi.

5 – È benefica sugli anziani che hanno difficoltà a dormire, a causa della riduzione della produzione di melatonina naturale.

6 – È uno degli antiossidanti più potenti di cui possiamo beneficiare, contrastando i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

7 – Riuscendo a oltrepassare la barriera emato-encefalica la melatonina diventa un alleato nella protezione delle strutture cerebrali. In Italia è il dottor Walter Pierpaoli ad aver studiato a lungo gli effetti della melatonina sull’invecchiamento. La melatonina, per Pierpaoli, agisce direttamente sulla pineale, che come il resto del nostro corpo, tende all’invecchiamento. Fornendo un’integrazione di melatonina giornaliera, la pineale può risparmiare le energie e regolare meglio il sistema ormonale.

8 – Migliora sensibilmente tutti i parametri metabolici come colesterolo, glicemia, pressione alta.

Per poter godere di questi benefici però, secondo il dottor Pierpaoli, è bene associare la melatonina a zinco e selenio. Sebbene la melatonina pura riesca, già da sola, ad avere effetto visibile contro l’invecchiamento, questa associazione a tre diventa ancora più potente. Da un lato riesce a creare una barriera difensiva contro virus e batteri e dall’altro aumenta le proprietà antiossidanti. La conseguenza diretta è una maggiore produzione di melatonina durante la notte.

9 – Un altro effetto benefico è quello della melatonina sulla menopausa. Agendo sul processo di invecchiamento, le donne che assumono melatonina sarebbero in grado di sincronizzare nuovamente il sistema ormonale femminile e quindi di ritardare la menopausa.

10 – La melatonina è inoltre in grado di alleviare i dolorosi disturbi della menopausa.

Melatonina naturale: dove trovarla?

Per avere una scorta di melatonina, possiamo integrarla con quella naturalmente prodotta dal nostro cervello, attraverso l’alimentazione.

Questa sostanza si trova infatti nei cibi di origine vegetale e gli alimenti che ne contengono di più sono: 

  • l’avena;
  • le mandorle;
  • il mais;
  • il riso integrale;
  • il cacao;
  • gli ortaggi, soprattutto pomodori, ravanelli, cipolla, asparagi, e cavoli;
  • la frutta fra cui arance, mele, ciliegie, noci, banane e ananas.

Ma non solo!

Perché possiamo integrare la nostra alimentazione con cibi che contengono triptofano, il precursore della melatonina.

Questo si trova comunemente nei cibi proteici di origine vegetale come legumi e semi vari (di zucca, di chia…).

Se hai necessità di ricorrere a un integratore di melatonina, quali sono i dosaggi consigliati?

Va detto che questi possono variare a seconda dell’età, della condizione in cui si trova la singola persona e del disturbo che deve andare a riequilibrare.

In genere, la dose va da 1 mg a 5 mg al giorno. Recenti studi hanno dimostrato, comunque, che gli effetti della melatonina si fanno sentire anche con l’assunzione di 0,3 – 0,5 mg al giorno.

La melatonina a dosaggio basso riesce infatti a imitare il picco notturno giovanile. Il rischio di sovradosaggio non è, al momento, noto. Nemmeno l’assunzione giornaliera di melatonina fino a 5 mg ha effetti collaterali. Essendo una sostanza idrosolubile, la quantità in eccesso viene eliminata con le urine. Questo, però, non vuol dire che se ne possa abusare.

In commercio si trova comunemente la melatonina in gocce oppure in compresse; la scelta dipende dalla comodità d’uso.

Se la si assume per problemi di insonnia, è bene prendere la melatonina 1-2 ore prima di coricarsi.

C’è anche in versione omeopatica ed è ancora più sicura della melatonina in milligrammi. «Ha un meccanismo d’azione diverso», spiega Salvatore Ripa, endocrinologo e omeopata a Roma. «Anziché sostituire l’ormone mancante stimola la ghiandola pineale a produrne di più, con la stessa efficacia».

Le dosi sono di 20 gocce (diluizione 4CH) a metà pomeriggio e altrettante la sera prima di dormire, possibilmente sempre alla stessa ora. Può essere usata anche in gravidanza o per favorire il sonno nei bimbi piccoli, chiedendo però prima consiglio allo specialista. 

Possiamo somministrare anche la melatonina classica ai bambini?

In genere i bambini non hanno bisogno di integrare la melatonina, meglio sarebbe impostare una corretta routine notturna. Abituarli ad andare a dormire sempre alla stessa ora e creare la giusta atmosfera. Abbassare le luci ed eliminare i rumori, spegnere dispositivi elettronici, tablet, PC e cellulari in modo che il bambino possa prendere sonno naturalmente.

Qualora dovesse sussistere una problematica di sonno nei bambini sono più indicate delle terapie dolci come per esempio la cromoterapia, che è una tecnica interessante per moltissime situazioni e consigliata anche per gli adulti.

Attenzione anche all’assunzione di melatonina classica in gravidanza. Essendo un ormone, può interagire con il delicato periodo di trasformazione che la donna vive in questa fase. Potrebbe infatti influenzare la produzione di ormoni femminili. E condizionare lo sviluppo del bambino. Se in gravidanza ci sono problemi legati al sonno, è bene consultare un esperto in modo che possa chiarire la causa del problema ed eventualmente, come già anticipato sopra, optare per la melatonina omeopatica.

Articolo di Stella Bellomo per Bloom Sisters Sagl

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