In generale la pelle dei bambini ha solo un quinto dello spessore di quella degli adulti e presenta un aspetto e un funzionamento diversi dalla pelle degli adulti, di conseguenza sarebbe bene trattarla in modo attento e consapevole.

La pelle umana svolge numerose e diverse funzioni vitali: ha una funzione termoregolatrice, idratante, sensoriale, di protezione fisica ed immunologica da agenti esterni (radiazioni UV, microrganismi, umidità, temperature estreme), escretiva e secretiva.

La pelle dei bambini svolge tutte queste funzioni, ha lo stesso numero di strati di quella degli adulti, ma ognuno di essi è molto più sottile.

A cosa si deve prestare particolare attenzione?

  • La pelle dei bambini è meno resistente di quella degli adulti ed è particolarmente sensibile agli agenti esterni.
  • La pelle dei bambini è più sensibile ai raggi UV di quella degli adulti.
  • L’attività delle ghiandole sudoripare è ridotta rispetto a quella degli adulti e quindi i bimbi non riescono a compensare le temperature elevate.
  • Il sistema circolatorio dei bambini non si è ancora formato completamente ed è lento ad adattarsi ai cambi di temperatura.

Vediamo ora in modo più approfondito le principali differenze tra la pelle di un adulto e quella di un bambino:

  • Alla nascita la struttura del micro rilievo cutaneo è diverso. La pelle del neonato è relativamente ruvida rispetto ai bambini più grandi e diventa più liscia e levigata durante i primi trenta giorni di vita. La trama cutanea appare più densa nel neonato e al microscopio sono visibili piccole lamelle cornee omogenee per dimensioni, densità e distribuzione. La relazione strutturale tra le isole lamellari epidermiche e le papille dermiche sottostanti, non percepibile negli adulti, giustifica la migliore idratazione dello strato corneo del bambino rispetto a quello dell’adulto.
  • Nello strato esterno (strato corneo) le cellule sono meno strettamente legate. Inoltre le cellule sudoripare e sebacee sono meno attive. Questo rende il film idrolipidico (un’emulsione di acqua e grassi che copre e protegge la superficie della pelle) ed il mantello acido protettivo (la parte di acqua del film idrolipidico, che è leggermente acida) relativamente deboli. Ne risulta una minor produzione di sebo e di sudore. Lasudorazione consente l’abbassamento della temperatura corporea in caso di surriscaldamento (febbre o intenso esercizio fisico), inoltre entra a far parte delle componenti del film idrolipidico e protegge la cute da aggressioni batteriche e micotiche grazie alla sua acidità (pH 4 – 6,5).
  • I corneociti (cellule della pelle esterna) ed i cheratinociti (cellule della pelle che producono la cheratina) sono nel neonato-bambino di dimensioni più piccole. Le molecole lipofile possono raggiungere gli strati più profondi della cute più facilmente, rendendo la cute del bambino meno protetta nei confronti di agenti e sostanze che provengono dall’esterno (agenti chimici,radiazioni solari, microrganismi).

Inoltre…

  • La pelle del bambino nei primi anni di vita presenta una bassa concentrazione di melanina rispetto alla pelle dell’adulto. Ciò contribuisce a rendere questo tipo di pelle più suscettibile ai danni indotti dalle radiazioni solari.
  • La pelle dei bambini nei primi anni di vita presenta un derma poco ispessito, poiché le fibre di collagene e le fibre elastiche, sebbene abbondanti, sono ancora immature. Le fibre di collagene nella parte superiore del derma sono meno dense rispetto alla pelle dell’adulto.
  • I meccanismi di autoprotezione presenti nella pelle sana di un bambino sono meno sviluppati, di conseguenza la funzione della barriera epidermica può risultare poco efficiente, rendendo la pelle del bambino suscettibile all’insorgenza di malattie e vulnerabile ad agenti chimici e all’aggressione microbica.

In conclusione possiamo dire che la pelle del bambino, soprattutto nei primi anni di vita, è maggiormente vulnerabile rispetto quella di un adulto e va trattata in modo adeguato ed attento.

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Articolo di Barbara Lupi

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