Mantenere il frigorifero pulito e ordinato è importante per diversi fattori, non si tratta solo di igiene, bensì di una buona abitudine che permette anche di consumare al meglio gli alimenti ivi riposti permettendoci di risparmiare sulla spesa.

All’ interno del frigorifero riponiamo il cibo che consumeremo pronto per essere trasformato nei piatti che porteremo a tavola o che abbiamo già cucinato e conserviamo al fresco per il giorno seguente. Il frigorifero, come ogni altra parte della nostra cucina, è uno spazio in cui la pulizia e la buona conservazione degli alimenti sono due aspetti fondamentali per la salute e il benessere nostro e della nostra famiglia.

Diversamente, non rispettando una corretta pulizia, si potrebbe incorrere in spiacevoli conseguenze, evitabili semplicemente seguendo le norme igieniche necessarie.

Questo perché il frigorifero può trasformarsi facilmente in un fertile covo per muffe e batteri. Alcuni di essi infatti sopravvivono anche a basse temperature e possono moltiplicarsi facilmente in base alle condizioni in cui si trovano, a seconda della presenza di aria e di umidità, nonché di sostanze di cui potrebbero nutrirsi. Inoltre, le muffe sono in grado di passare da un cibo all’altro e dunque di contaminare cibi posti a contatto tra loro fra gli scomparti del frigorifero.
Fonte greenme.it

Prima di procedere con l’organizzazione e i consigli di pulizia naturale del frigorifero facciamo un passo indietro: analizziamo insieme i vari aspetti che concernono la nostra spesa, gli alimenti e la loro conservazione ottimale.

Cosa acquistiamo settimanalmente da riporre in dispensa o nel nostro frigorifero?

Pensiamo un momento alla nostra spesa settimanale. Dai nostri acquisti alimentari, infatti, dipende l’organizzazione dei pasti che consumeremo e di conseguenza anche un eventuale spreco alimentare.

Per ridurre tale spreco al minimo, o possibilmente azzerarlo, il primo passo fondamentale è quello di rifornirsi solo di quello che realmente consumeremo senza acquistare cibo superfluo. Eviteremo di non riuscire a utilizzarlo tutto e non avremo problemi di sovraffollamento nei ripiani del nostro frigorifero, tenendo più facilmente sotto controllo scadenze e alimenti con un conseguente risparmio! Presto vi renderete conto di quanto spesso si acquista più del necessario.

Una volta che sappiamo fare in modo corretto la spesa, il primo passo è fatto! Non ci resta che organizzare il cibo acquistato o cucinato nel migliore dei modi!

Organizzazione del frigorifero: dove disporre i cibi al suo interno?

Un altro aspetto fondamentale per ridurre gli sprechi ed evitare che il nostro cibo si contamini o si deteriori prima del tempo, è la conservazione corretta di ogni alimento!

Separare i diversi cibi e mantenerli alla giusta temperatura permette infatti di conservarli il più a lungo possibile. Largo ai contenitori a chiusura ermetica in vetro, ai fogli impermeabilizzati di cera d’api o di soia perfetti per proteggere il cibo senza utilizzare pellicola in plastica usa e getta.

È anche importante sapere che la temperatura all’interno del frigorifero non è uguale in tutte le sue zone e conoscere le temperature dei vari ripiani permetterà una migliore conservazione degli alimenti stessi.

Il freddo tende a scendere in basso mentre il calore sale verso l’alto, pertanto vi diamo alcune indicazioni nella disposizione degli alimenti:

Sul ripiano più alto vanno riposti i prodotti caseari freschi o stagionati, i vasetti con creme o salse e lo scatolame (sia chiuso che aperto). In generale vanno riposti tutti quei prodotti alimentari che vanno conservati in frigorifero dopo la loro apertura, come indicato sulla loro etichetta.

 

Sul ripiano centrale gli affettati (sia aperti che chiusi), i piatti già cotti come minestrone, pasta o carne, quindi tutti gli avanzi.

Sul ripiano più basso, dove la temperatura è più bassa, le carni crude e il pesce sia cotto che crudo.

Le uova vanno disposte nell’apposito portauova, solitamente posto sullo sportello interno in alto.

Nelle mensole sullo sportello, le bevande di vario tipo, i barattoli di senape e il burro.

Conservate le verdure crude e la frutta nei cassetti che si trovano alla base del vano frigorifero: dentro i cassetti la temperatura non è eccessivamente bassa (fino a 10° C), pertanto è il luogo ideale per conservare ortaggi e frutta evitando che si rovinino con il freddo.

La maggior parte delle verdure vanno effettivamente conservate in frigorifero, soprattutto in estate o quando fa caldo, fino al momento del consumo, altre invece si deteriorano prima se riposte al suo interno ed è meglio lasciarle a temperatura ambiente.

Cosa va in frigorifero e cosa no?

Non tutti gli alimenti è bene che restino a temperature così basse da frigorifero.

Nelle patate, per esempio, se messe in frigo, si accelera la formazione di solanina, una sostanza tossica che le fa diventare verdi. È quindi importante conservarle in un luogo fresco e buio perché anche la luce, oltre al freddo, fa aumentare la produzione di solanina.

Aglio e cipolla, invece, non vanno in frigorifero perché il freddo e l’umidità, in questo caso, ne accelererebbero la germogliazione.

Per quanto riguarda la frutta dipende tutto dalla tipologia. Molta frutta sprigiona etilene, una sostanza gassosa che accelera il processo di maturazione del frutto stesso ma anche della frutta alloggiata accanto. Questa frutta dovrebbe essere conservata fuori dal frigo anche perché l’etilene sprigionato potrebbe influenzare gli odori del frigorifero. Tra la frutta e la verdura che non va conservata in frigorifero ricordiamo:

albicocca

avocado

banana

kiwi

arancia

melone

nettarina

pera

susina

pesca

ananas

pomodoro

pompelmo

mandarino

Fonte idee green

Parallelamente all’attenzione per la temperatura al fine di favorire la conservazione di frutta e verdura in modo ottimale sono da evitare i sacchetti di plastica che, favorendo la formazione di umidità e condensa, possono far deperire prima gli alimenti e da preferire i sacchetti di carta e i contenitori/barattoli di vetro.

È inoltre buona regola non riempire mai troppo il frigorifero. Un frigo troppo pieno, infatti, non impedisce soltanto la visibilità degli alimenti disposti in seconda o terza fila, ma limita il passaggio dell’aria tra gli alimenti e questo ne impedisce la buona conservazione.

Ogni quanto tempo andrebbe pulito il frigorifero?

L’ideale sarebbe pulirlo settimanalmente, passando il frigorifero vuoto con lo spruzzino igienizzante fatto in casa a base di oli essenziali antibatterici, acqua calda e aceto o bicarbonato. Lavando bene i cassetti in basso e sistemando tutto quello che è rimasto per fare spazio al nuovo.

Solo dopo un’attenta pulizia il frigorifero è pronto per essere nuovamente riempito!

Scopri meglio tre diversi modi di pulire il frigorifero naturalmente:

  1. Spruzzino igienizzante fai da te (ricetta qui), a base di oli essenziali. Esistono in commercio prodotti simili, completamente naturali e sicuri, se non doveste avere tempo per auto produrlo voi da soli.
  1. Acqua e aceto. È una delle tecniche di pulizia della nonna. Igienizza, sgrassa e disinfetta senza pericolo.
  1. Pulizia del frigorifero con il bicarbonato. Per l’igiene e la pulizia delle superfici interne e prevenire i cattivi odori utilizzare il bicarbonato in soluzione (2 cucchiai – 50g – di bicarbonato in 1/2 litro di acqua).

Per rimuovere tenaci residui di cibo o addirittura tracce di muffa: utilizzarlo sotto forma di impasto (tre parti di bicarbonato e una d’acqua). Il bicarbonato è ideale anche per eliminare i cattivi odori dal frigorifero anche a lungo termine!

Come? È semplicissimo!

Basta riporre una scatola di bicarbonato aperta, rimuovendone la parte frontale, cosicché la superficie più ampia possibile di prodotto venga a contatto con l’aria, oppure una ciotola colma direttamente nel frigorifero e nel freezer. Il contenuto va sostituito almeno ogni tre mesi, ma più solitamente anche prima.

Articolo di Stella Bellomo per Bloom Sisters Sagl

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