Cause e sintomi:

I lividi (o ecchimosi) sono stravasi di sangue sottocutanei concentrati al di fuori dei vasi ematici, causati da traumi, urti o contusioni di entità lieve o moderata. I vasi maggiormente colpiti sono i capillari e le piccole vene. Le dimensioni dell’ecchimosi sono comprese tra 1 e 2 cm.
Quando le loro dimensioni superano i 2 cm generalmente il trauma che lo ha causato è stato di una violenza tale da creare accumuli di sangue abbondanti nel tessuto. In questo caso non parliamo più di ecchimosi, bensì di ematomi. L’ematoma origina la rottura di grossi vasi ematici.
I lividi e gli ematomi cambiano colore con il passare del tempo; questo cambiamento è causato dall’attività dell’organismo che disgrega e riassorbe il sangue e dalle modificazioni che subiscono le sostanze colorate contenute nei globuli rossi. È possibile pronosticare il tempo trascorso dal momento del trauma dalla colorazione del livido.
Inizialmente, quando il sangue si è appena sparso sottopelle, il livido è rossastro, dopo uno o due giorni l’emoglobina (la sostanza presente nel sangue che contiene ferro e trasporta l’ossigeno) cambia e il livido diventa bluastro – violaceo, talvolta tendente al nero.
Dopo un periodo variabile tra 5 e 10 giorni il livido vira ad un colore giallo-verde, per poi diventare giallo-oro dopo ulteriori 10-14 giorni (se l’ecchimosi è di piccola dimensione il passaggio dal colore verde potrebbe non essere rilevabile). Infine, dopo circa due settimane, il livido scompare.

Cure e trattamenti:

Non possiamo prevenire i lividi, però è possibile velocizzare il loro processo di guarigione. Ecco alcuni consigli utili:
  • Utilizzate una borsa del ghiaccio avvolta in un panno di cotone. L’intenso freddo rallenta il flusso del sangue sottopelle e quindi fa sì che una minore quantità si riversi nei tessuti, diminuendo le dimensioni del livido. La borsa del ghiaccio, inoltre, è utile per calmare l’infiammazione, il gonfiore ed il dolore. È sufficiente applicarla ad intervalli di circa 15 minuti per un paio di volte, ben avvolta in un panno per evitare scottature da freddo. Qualora il trauma fosse piuttosto violento si può ripetere l’applicazione ad intervalli regolari per i 2 giorni successivi. Una alternativa interessante alla borsa del ghiaccio è la borsa di lenticchie, facilissima da preparare; è sufficiente prendere 500 gr di lenticchie e metterle nel congelatore in un sottile sacchetto di plastica.
  • Le proprietà antinfiammatorie dell’arnica sono conosciute fin dall’antichità e ancora oggi sono ampiamente riconosciute. Una delle caratteristiche di questa pianta è che diminuisce il gonfiore e accelera il processo di guarigione. Esistono in commercio molte creme e gel che contengono i principi attivi dell’arnica e che hanno come indicazione il trattamento di traumi e contusioni. Unica controindicazione da tenere assolutamente in considerazione è che non si può applicare su escoriazioni e ferite aperte!
  • Meno conosciuta, ma assolutamente efficace ed interessante, è la consolida maggiore. Questa erba è un anti-infiammatorio naturale e contiene l’allantoina, una sostanza che ha proprietà lenitive e che favorisce la resistenza, la stabilità e l’immunità delle cellule, accelerandone la guarigione e lo sviluppo. Viene utilizzata spesso un po’ come l’arnica e a differenza di quest’ultima può essere impiegata anche su escoriazioni e ferite. Per questo motivo è un ingrediente importante di BLOOM POMADE.

  • Uno dei “rimedi della nonna” è invece la patata. Questo tubero contiene un enzima, chiamato catalasi, che aiuta a mantenere le cellule in buono stato, che diminuisce il dolore e l’infiammazione ed è utile per ridurre lividi e gonfiori. È particolarmente indicata per il volto e per l’eliminazione del cosiddetto “occhio nero”. È sufficiente collocare una fetta di patata cruda sulla parte del corpo colpita e lasciarla agire per qualche minuto.
  • Infine possono essere interessanti pomate e creme che contengano uno o più di questi ingredienti: consolida, arnica, zenzero, calendula, malva.
Articolo di Barbara e Pamela Lupi

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