Spesso i giochi migliori per i nostri piccoli, sono quelli fatti in casa, quei giochi semplici ma capaci di esercitare i sensi in un modo che sia costruttivo per il bambino, ispirandolo e motivandolo a mettersi alla prova con attenzione, concentrazione e pazienza.

Le attività e i giochi proposti dal metodo montessori sono pensati per stimolare sia il coordinamento, che la manualità, che la crescita fisica, che la formazione delle capacità psichiche sensoriali.

A questo scopo, il materiale sensoriale montessoriano aiuta ogni bimbo ad allenare tutte le sue abilità, collocandosi correttamente nei suoi giusti periodi sensitivi.

Le proposte che trovi in questo articolo sono idonee per bambini piccoli fino verso i 3-4 anni. Sono delle suggestioni semplici, che lasciano molto spazio alla tua creatività.

Ti piacerebbe essere l’artefice e creatrice dei giochi per i tuoi bimbi?

Ti proponiamo alcune idee e linee guida per crearli a casa, volendo li puoi fare anche con oggetti di riciclo e uso comune!

Giostrina per neonati fai da te:

Un gioco da preparare quando la mamma è ancora in attesa e che accoglierà il nuovo arrivato nella sua cameretta!

Una giostrina mobile facile da realizzare, da appendere e sistemare sopra al lettino per dar modo al bebè di seguirne le oscillazioni e i movimenti con lo sguardo.

Immagine creata con collage di foto pinterst via pianetabambini.it

Ne esistono di diverse tipologie, che possono essere proposte a seconda dell’età del bambino, ma i criteri generali da seguire per realizzare in casa una giostrina che stimoli al meglio il tuo bebé sono questi:

  • realizzare gli elementi da appendere usando materiali leggeri e con forme semplici.
  • scegliere colori che siano in contrasto cromatico tra loro e risultino ben visibili e distinguibili ( per i neonati sarebbe addirittura meglio utilizzare il contrasto bianco / nero perché i primi mesi distinguono i colori con grande difficoltà).
  • sospendere le giostrine a circa 30 centimetri di distanza dal bambino sdraiato e idealmente sostituirle periodicamente per tenere l’interesse del piccolo acceso.

Cesto dei tesori:

Il cesto dei tesori nasce da un’idea della psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied ed è stato successivamente ripreso nell’ambito del metodo Montessori.

Un’attività che permette ai bambini piccoli (a partire dai 6/7 mesi, o comunque da quando il bimbo riesce a stare seduto da solo) di esplorare il mondo, familiarizzando con materiali, consistenze e forme differenti.

Immagine creata con collage di foto pinterst via babygreen.it e montessori4you.it

Nel cesto dei tesori vanno introdotti un centinaio di oggetti non strutturati, di uso comune, casalingo e realizzati con materiali non sintetici (quindi no a plastica e giocattoli) che devono essere totalmente sicuri per il bambino e che non siano a rischio soffocamento.

Se rispondono a queste caratteristiche di sicurezza vanno bene oggetti che siano di legno, metallo, carta o cartone, paglia, lana, cotone, gomma, vetro, pelle, pelo, etc.

Una volta preparato, il cesto viene poi offerto al bambino che, spontaneamente, sceglie, manipola, “assaggia” ed esplora i vari materiali presenti al suo interno seduto su un tappeto morbido.

Tappeto o pannello sensoriale:

Qui ci si può sbizzarrire lasciando spazio alla creatività, la parola chiave è SENSORIALE! Va bene qualsiasi cosa che stimoli il senso del tatto e che offra diverse sensazioni.

Immagine creata con collage di foto pinterst via scuolainsoffitta, caseperbambini.it e ideebimbi

Per dare vita ad un semplice e splendido tappeto fai da te di supporto per i giochi a terra dei tuoi bimbi, ti basterà del tessuto resistente di recupero da usare come base e degli scampoli di tele diversi come jeans, velluto, flanella, cotone ecc, che andranno tagliati tutti in forma quadrata e cuciti sulla base.

Sedendosi sopra e muovendosi sul tappeto, il bambino avrà modo di toccare i diversi tessuti ed esercitare il tatto. healthymamainfo.com

Per un tappeto un pochino più intrigante e intercambiabile puoi utilizzare come base i tappeti-puzzle in gomma (come per esempio quelli colorati con i numeri o le lettere dell’IKEA) Potrai poi guarnire ogni quadrato con materiali diversi: in uno ci potresti incollare dei bottoni, in un altro dei pon pon di lana, degli scampoli di stoffa attorcigliati oppure ancora dei sassolini leggermente arrotondati e lisci di diversa grandezza,…

Torre di apprendimento:

È conosciuta in inglese come “learning tower” e più che un gioco è uno strumento che permette ai bambini di esplorare in totale sicurezza le altezze dei piani di lavoro e i tavoli a misura di adulto.

Immagine creata con collage di foto pinterst via aerohobbies.co, chandeliersandchampagne.com e macys.com

La torre di apprendimento è infatti in tutto e per tutto una sorta di sgabello con protezione anti-caduta, appositamente modificato grazie all’aggiunta di assi di sicurezza che consentono al bimbo di stare in piedi su un rialzo, quasi una scaletta, senza però rischiare di cadere.

Per realizzare la torre di apprendimento Montessori si possono utilizzare un vecchio sgabello di forma quadrata o rettangolare solido e assi di legno oppure due scalette IKEA unite tra loro in senso inverso.

Attenzione a fissare molto bene i vari elementi e ad utilizzare smalti e vernici lavabili, ma allo stesso tempo atossici.

Pannelli delle attività:

È sufficiente recuperare qualche tavola di compensato e avere un minimo di dimestichezza con il fai da te per realizzare a casa, magari con oggetti di recupero, pannelli che permettano ai bambini di fare esperienze sensoriali variegate (liscio/ruvido, freddo/caldo, etc) e migliorare le proprie capacità manuali, cimentandosi con attività quotidiane come:

– allacciare stringhe e bottoni

– aprire e chiudere vari tipi di serrature

– schiacciare interruttori

– azionare manovelle o ingranaggi

A seconda dell’età del bambino, possono essere realizzati e proposti diversi pannelli con stringhe, zip e bottoni, oppure con chiavistelli e serrature, o ancora con superfici sensoriali diversificate (ruvide, scivolose, granulose etc).

Questo gioco-attività è ancora più efficace se realizzato con un sistema di oggetti raggruppati secondo una determinata qualità fisica come lo stato di ruvidezza, il colore, la forma, la dimensione, il suono e così via.

“Se il contrasto dei materiali è rilevante rende evidenti le differenze, e il bambino anche prima di esercitarsi è capace di interessarsene”, scrive Maria Montessori in “Educare alla libertà”, Mondadori.

Fondamentale, oltre a fissare in sicurezza i vari elementi alla tavola di supporto, è assicurarsi che i materiali usati, specie se si tratta di oggetti di recupero, siano assolutamente integri e sicuri per i bambini di qualsiasi età.

Giochi per l’apprendimento dei colori:

  • Stendino dei colori: Ti serviranno delle semplici mollette da bucato in legno, tempere atossiche e dei cartoncini da appendere a un filo di lana o di spago sospeso.Con le tempere o colori atossici si colorano le schede e le mollette iniziando dai colori primari per bambini piccoli, per poi proseguire con le diverse sfumature per ciascun colore per bimbi più grandicelli.

    Il bambino deve semplicemente abbinare i colori tra loro, attaccando allo spago appeso, ogni molletta al cartoncino dello stesso colore.

  • Tubo dei colori: Assemblando dei tubi di carta come le “anime” degli scottex precedentemente tinteggiati, a un pannello di cartone rigido e messo verticalmente, si darà vita a questo ensemble di tubi dove il bambino potrà infilare gli oggetti del colore corrispondente, e divertirsi ad ascoltare il rumore che fanno gli oggetti diversi cadendo sul pavimento.  Fonte tigriteando.com
Articolo di Stella Bellomo e Barbara Lupi

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