Quando abbiamo una lesione superficiale della pelle parliamo di ferita.
È possibile procurarsi diversi tipi di ferite: abrasione (una lesione superficiale della pelle o della mucosa causata da un trauma che colpisce di striscio la superficie del corpo, senza fuoriuscita di sangue), escoriazione (una lesione superficiale della pelle con fuoriuscita di sangue), ferita da punta (provocata da oggetti appuntiti), ferita da taglio (provocata da oggetti taglienti, con bordi regolari), ferita lacera (provocata da oggetti taglienti, con bordi irregolari) e ferita lacero-contusa (provocata da oggetti taglienti, con bordi irregolari e con sottostante contusione).
Tutte queste tipologie di ferite sono piuttosto frequenti e non sempre necessitano di una visita medica. Tuttavia vanno trattate in modo serio ed efficace, affinché possano guarire al meglio e per evitare complicanze.

Cosa sarebbe meglio fare in caso di ferita?

  • La ferita va innanzitutto pulita, in modo da rimuovere eventuali tracce di sporco o di materiale rimasto, sia per evitare infezioni, sia perché le lesioni cutanee guariscono meglio e più velocemente quando sono pulite.
    Per pulirla è sufficiente sciacquarla accuratamente con acqua fredda potabile (se la ferita è semplice e non troppo sporca) o con un batuffolo di ovatta imbevuto in una soluzione salina sterile, che ha anche un’azione disinfettante. La soluzione salina sterile si può preparare facilmente in casa, più avanti nell’articolo vi diamo la ricetta.
  • Dopo aver pulito in modo accurato la ferita e averla asciugata con una tamponatura, è sempre consigliato mettere un disinfettante. Molte persone ricorrono a disinfettanti chimici, perché la maggior parte delle persone non sa che è possibile disinfettare una ferita anche in maniera completamente naturale, con disinfettanti casalinghi, semplici da fare ed efficaci. L’aglio, come vedremo più approfonditamente più avanti, rappresenta l’antisettico naturale per eccellenza. 
  • Dopo la tamponatura è bene tenere la ferita protetta; in base alla sua estensione si può scegliere di utilizzare un cerotto oppure di fare una fasciatura con della garza sterile. 
  • Inoltre, può essere interessante applicare una crema o pomata che aiuti la pelle a ricostituirsi e cicatrizzarsi. Le migliori sono quelle naturali, che permettono alla pelle di avere il suo innato processo di riparazione e guarigione, senza che si crei un filtro che impedisce alla pelle di respirare. Un esempio potrebbe essere Bloom Pomade, che si può utilizzare anche per le abrasioni e le ferite aperte e che ha un’azione altamente cicatrizzante e lenitiva.
Conosci già Bloom Pomade? Vuoi scoprire in che frangenti viene utilizzata, grazie alle testimonianze di chi la conosce e usa?

Come fare la soluzione salina sterile?

Far bollire alcuni minuti almeno 550 ml di acqua potabile (del rubinetto) in una pentola con il coperchio. Questo processo la rende sterile. Prendere 500 ml di quest’acqua e aggiungerci  2,5 gr di sale, possibilmente Himalayano. La soluzione ancora calda deve essere versata nel contenitore che la dovrà custodire, precedentemente sterilizzato (attenzione ai contenitori in vetro che potrebbero scoppiare se non sufficientemente resistenti!). Successivamente chiudere ermeticamente. Poiché il sale è un conservante naturale il preparato può essere utilizzato anche diversi mesi dopo.

Per custodire la soluzione fisiologica può essere usata anche la classica bottiglietta di vetro con il tappo di gomma.

Come usare l’aglio per disinfettare una ferita?

Rimuovere la parte esterna dell’aglio, tagliarlo a spicchi e versare quest’ultimi in una pentola con acqua. Bollire il tutto per 10 minuti e far raffreddare a temperatura ambiente. Tamponare delicatamente la ferita con un batuffolo di ovatta e il disinfettante preparato, anche più volte al giorno, in base all’estensione della ferita.
Anche l’argento colloidale è un ottimo disinfettante, ma è un po’ più complesso da fare a casa, in quanto per la sua preparazione è necessario un apparecchio apposito. L’argento colloidale è comunque facilmente reperibile nelle farmacie.
Articolo di Barbara e Pamela Lupi

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