In questo articolo approfondiamo come funziona la tecnica EFT, conosciuta anche con il termine di Tapping.

Si tratta di un metodo davvero semplice che permette di avere un auto-aiuto senza controindicazioni e totalmente indolore. La cosa interessante che porta questo approccio è quello di unire due diverse forme di scienza della guarigione: la Medicina Tradizionale Cinese e la medicina della mente e del corpo (Mind Body Medicine), scoperta di recente e spesso identificata come Psicologia Energetica.

L’assunto, che sta alla base di tutto e che è spesso preso in considerazione anche delle recenti scoperte nella psiconeuroendocrinoimmunologia, è che qualsiasi problema fisico e/o emotivo è necessariamente legato anche ad uno squilibrio nel sistema energetico del corpo: risolto tale squilibrio il disturbo non ha più ragion d’essere e in effetti, più o meno velocemente, esso svanisce.

Come funziona EFT?

Il metodo si basa sulla stimolazione di una serie di punti del corpo connessi con la rete dei Meridiani mentre l’attenzione viene posta sulla tematica da risolvere. Utilizziamo la stimolazione dei meridiani per fornire nuove informazioni al sistema inconscio, con lo scopo di dissolvere le rappresentazioni limitanti e renderci più leggeri e meno polarizzati. Che io sia sempre +, o sempre -, devo comunque cercare un equilibrio mentre vivo ogni singolo istante. 

Pensiamo alle enormi quantità di energia che impieghiamo quotidianamente per nutrire tensioni inutili, paure, rancori, giudizi, sensi di colpa, convinzioni limitanti, e così via: è normale che arriviamo a sera stanchi, sfiduciati e privi di quel bagliore negli occhi che denota la presenza di passione per la vita. Se vogliamo vivere intensamente e manifestare il genio sopito dentro di noi dobbiamo aggiornare il filtro che ci permette di interagire con l’ambiente, aumentando la nostra consapevolezza e scegliendo con attenzione i nostri pensieri. 

Come possiamo iniziare questo cambiamento? Partendo da ciò che ci è più famigliare, con il quale spesso ci identifichiamo: il corpo. 

Ogni essere umano, che ne sia al corrente o meno, è dotato di un reticolo che trasporta energia (quindi informazioni) ad ogni distretto corporeo.

L’antica filosofia della medicina cinese è alla base di questa tecnica:

La Medicina Tradizionale Cinese ha identificato, circa 5000 anni fa, i cosiddetti meridiani. Essi rappresentano l’interfaccia tra noi e l’ambiente, influiscono e vengono influenzati dalle rappresentazioni (di noi e dell’ambiente) che abbiamo accumulato. Una modalità efficace per adeguare queste rappresentazioni consiste nella stimolazione del sistema energetico attraverso i suoi punti di accesso, presenti sulla pelle. Ci sono molte tecniche diverse, oggi riconosciute anche nella medicina classica, che stimolano questi punti, quali: lo shiatsu, l’agopuntura, la digitopressione, la moxibustione, la cromopuntura,… Nel caso di EFT vengono attivati con una pressione leggera dettata da una sorta di “picchiettamento” con i polpastrelli. 

Attivando questi punti mentre si è in qualche modo focalizzati sulla tematica che si desidera trasformare vengono trasmesse nuove informazioni derivanti anche dalla sfera inconscia e si realizza una sorta di aggiornamento del sistema riguardo all’argomento in questione. L’energia congelata in rappresentazioni non più funzionali viene liberata, dissolvendo l’illusione che veniva percepita come realtà e aprendo nuove visioni e frontiere. 

Così più applichiamo EFT praticando il metodo, più sciogliamo rappresentazioni limitanti, più possiamo esprimere liberamente la nostra essenza nel tempo.

Come svolgere il tapping?

Andrea Fredi consiglia di incominciare dal punto Sopra la Testa e progredire verso il basso, in modo da attivare tutti i meridiani e memorizzare la collocazione dei punti. Una volta che queste aree diventano famigliari, le si può stimolare anche senza alcun ordine. 

Ecco i punti indicati nella figura ed il loro corrispondente meridiano: (Fonte: Andrea Lewis)

Sopra la testa: Vaso Governatore 20

sopracciglio: Vescica 2

lato occhio: Vescicola Biliare 1

sotto l’occhio: Stomaco 1

sotto il naso: Vaso Governatore 27

sotto la bocca: Vaso Concezione 24

clavicola: Rene 27

sotto l’ascella: Milza 21

sotto il seno/pettorale: Fegato 14

pollice: (lato esterno) Polmone 11

indice: (lato esterno) Grosso Intestino 1

medio: (centro) Ministro del Cuore 9

anulare: (lato esterno) Triplice Riscaldatore 1

mignolo: Cuore 9 (lato interno) e Intestino Tenue 1 (lato esterno)

 E POI…

Punti per eseguire la Preparazione (vedi di seguito):

punto Karate (lato di taglio della mano): Intestino Tenue 3

punto Doloroso: zona compresa tra le clavicole ed i pettorali (non è un meridiano)

I punti vanno stimolati con due o più dita, a seconda della facilità di raggiungimento dell’area cutanea. Usando quattro o cinque dita, i meridiani presenti su queste ultime vengono attivati maggiormente. 

Una nota speciale la merita il punto di Vescica 2: utilizzando indice, medio ed anulare insieme è possibile attivare sia Vescica 2 che l’Extra Punto 1, collocato esattamente tra l’inizio di entrambe le sopracciglia. Ponendo il medio al centro (che stimola l’Extra Punto) indice ed anulare andranno ad attivare entrambi i punti di Vescica 2. La modalità consigliata è il leggero massaggio.

Fonte: https://www.eft-italia.it

Più avanti nell’articolo portiamo degli esempi di sessione per aiutarti a comprendere meglio come funziona a livello pratico.

Immagine rivisitata di Andrea Lewis

Cosa fa sostanzialmente questa tecnica?

EFT ti aiuta a far luce sulle tue diverse problematiche, a uscire dallo stato ipnotico nel quale spesso le vivi e ad ampliare la tua consapevolezza. Ciò grazie al fatto che la stimolazione dei punti innesca catene di reazioni a livello energetico, tali che la tematica si trasforma anche istantaneamente. 

Generalmente questa velocità la si raggiunge dopo abbondante formazione e pratica, perchè solo un reale ed effettivo innalzamento del livello di coscienza e consapevolezza può condurre ad una maggiore qualità e intensità di vita. La pratica assidua consente di aumentare il proprio livello di energia e di potere personale, ampliando i punti di vista su sé stessi e sul mondo. Questo spesso si traduce in una crescita del benessere a livello olistico e in una vitalità più equilibrata. Sebbene EFT possa produrre miglioramenti anche sorprendenti in vari campi dell’espressione umana, è tuttavia da intendersi unicamente come strumento per il riequilibrio energetico e l’elevazione spirituale.

I problemi fisici hanno primariamente due vie di risoluzione attraverso EFT:

  • Approccio 1: direttamente sul sintomo o problema.
  • Approccio 2: attraverso la ricerca e la neutralizzazione delle emozioni, degli eventi e delle credenze alla base del sintomo o problema.

1 – Il primo approccio è il più semplice, e secondo gli studi di Andrea Fredi il suo funzionamento deriva dal fatto che, mentre ci sintonizziamo sul sintomo, l’inconscio va ad orientare l’attivazione dei punti sugli “eventi-radice che hanno scatenato il sintomo e sulle convinzioni ad essi collegate”.

Esempio pratico: 

Immagina di stare bene e di sentirti bene sia mentalmente che fisicamente. Sei sul tuo posto di lavoro e stai svolgendo le tue mansioni quando confrontandoti con un collega la vostra discussione si accende al punto da sfociare in una lite. La questione tra voi due rimane in sospeso, tu torni alla tua scrivania e poco dopo ti accorgi di avere un forte mal di testa. Come può aiutarti EFT? Inizia con una frase semplice in cui vai a sciogliere il sintomo fisico e ripetila picchiettando i punti di EFT. 

“Anche se ho un forte mail di testa mi amo e mi accetto completamente e profondamente.” 

Molto probabilmente durante i giri di EFT sul mal di testa ti accorgerai che verranno a galla una serie di emozioni correlate alla discussione con il tuo collega. A quel punto potrai cambiare la frase e integrarla dicendo: 

“Anche se ho mal di testa perché ho discusso con la mia collega senza risolvere positivamente la questione tra noi mi amo e mi accetto completamente e profondamente.”

In questo particolare esempio, quindi, sei partito con il tapping sul mal di testa, poi è uscita la correlazione con la discussione e infine le due cose unite insieme sono ciò che farà risolvere il sintomo e molto probabilmente aiuterà anche a risolvere il conflitto con il tuo collega. 

Continua finchè non senti che il mal di testa è cambiato. 

Dopo avere applicato EFT osserva se sono avvenuti eventuali cambiamenti:

– è migliorato o peggiorato?

– ha cambiato di natura (es. prima pulsava, ora è fisso) o qualità?

– ha cambiato localizzazione (es. dalla zona frontale alla nuca)? 

In base ai cambiamenti avvenuti sarà opportuno applicare ulteriori passaggi di EFT, focalizzandoti su ciò che è emerso.

Come accennato nell’esempio precedente, sei partito con il mal di testa, poi è emerso il conflitto con il tuo collega e infine hai unito le due cose insieme. 

Con le tematiche fisiche, in special modo quelle croniche, assume particolare importanza l’applicazione persistente del metodo. Il Dr. Steve Wells, psicologo australiano e grande esperto di Tecniche Energetiche, afferma in una lettera a Gary: “Ho imparato grazie all’esperienza il valore della tenacia per problemi come questi. Se si applica EFT in quantità sufficiente i sintomi possono scomparire completamente, senza ritornare più. Ho osservato questo fenomeno in molti clienti che nel tempo hanno diligentemente applicato la tecnica sui loro problemi fisici, risolvendoli. L’esempio di una simile persistenza mi ispira a continuare fino a quando non sono completamente libero dai sintomi.”

2 – Se non fosse invece emersa subito la causa scatenante del sintomo fisico può esserti di aiuto un secondo approccio. Il secondo approccio va alla ricerca delle cause, gli eventi-radice e le convinzioni ad essi connesse che hanno dato origine, nel tempo, ai sintomi fisici. Una via per trovare il “nocciolo” consiste nel porsi /porre delle domande come per esempio:

  • Questo problema cosa mi ricorda?
  • Quando è apparso la prima volta?
  • Cosa succedeva in quel periodo?
  • Se ci fosse un’emozione alla base di questo problema, quale potrebbe essere?
  • Perché potrei meritare questo problema?
  • Perché non dovrei superare completamente questo problema?
  • Quali vantaggi sto ottenendo da questa malattia?
  • Con chi sono più arrabbiato/a?
  • Se questo sintomo avesse un messaggio da comunicarmi, quale potrebbe essere?
  • Se dovessi rivivere la mia vita, quale evento o persona preferirei evitare?

Le risposte alle domande diventano ciò su cui focalizzarsi mentre esegui la Sequenza di Tapping che ti mostriamo in seguito, nel caso non vi siano cambiamenti, durante la Preparazione. Una costante pratica unita allo studio del materiale disponibile condurrà verso l’eccellenza e permetterà di confrontarsi anche con problematiche ritenute difficili o impossibili da risolvere.

Nota: alcune tematiche fisiche possono necessitare di particolare tenacia nell’applicazione di EFT, nell’ordine di settimane o mesi. Trovare un minuto più volte al giorno per eseguire un giro di EFT può significare, nel tempo, lo scioglimento del problema.

Come fare se EFT sembra non funzionare?

Continuando ad applicarlo cambiando strategie. Ogni essere umano è dotato di un sistema energetico, quindi EFT funziona su chiunque. Ciò che spesso caratterizza chi estrae il meglio da EFT è la creatività nel suo utilizzo, oltre alla tenacia. Ancora, talvolta si attribuisce ad EFT un fallimento che nasconde un successo. Andrea Fredi ricorda che qualsiasi cosa generi un incremento di coscienza è un successo, compreso il non riuscire a far scomparire un sintomo o un comportamento. In genere quando questa crescita di consapevolezza si assesta accadono meraviglie, non ultima la scomparsa del tanto avversato sintomo/problema.

Esempio di una sessione di EFT:

  • Individua una tematica (mal di testa, paura ecc), focalizzala bene e se possibile valutala su una scala da 0-10 dove zero è la totale risoluzione e 10 il massimo del disagio/dolore che senti. Parti da qui e valuta strada facendo per capire di quanto è eventualmente diminuito il numero di valutazione dopo che avrai eseguito EFT su quel problema. Puoi partire da 9 e magari dopo diversi giri di tapping renderti conto che sei sceso a 4. 
  • La preparazione è un modo per comprendere e per integrare ciò che ci frena e per iniziare EFT. Inizia a ripetere la frase: “Anche se (problema), mi amo e mi accetto completamente e profondamente / così come sono / mi voglio bene comunque” mentre stimoli il punto Karate o massaggi, senza farti male, il punto Doloroso. La Preparazione ha la funzione di dare voce a ciò che, normalmente, resta nascosto nelle profondità dell’individuo. Ecco perché spesso assume le caratteristiche di un dialogo interiore. Fondamentale è osservarsi mentre si pronunciano frasi e parole che “risuonano” o risultano non veritiere. Per esempio, se dico “mi accetto” e contemporaneamente mi viene da scuotere la testa, o mi sento falso, è evidente che dovrò lavorare su ciò che mi impedisce di accettarmi. 
    Esempio pratico: “Anche se ho mal di testa mi amo e mi accetto completamente e profondamente.
    A questo punto, in base a ciò che emerge (ricordi, immagini, voci, sensazioni, etc.) si prosegue con la Sequenza iniziando ad attivare i vari punti modificando la frase che ripeti.  È il caso del mal di testa che hai scoperto essere collegato alla discussione con il tuo collega e ha quindi modificato la frase iniziale.
  • Inizia ad attivare i punti, nella sequenza che vuoi e per il tempo che senti necessario a produrre dei cambiamenti.
  • Segui il flusso di pensieri, immagini, sensazioni che emergono mentre continui a stimolare i punti. Osserva ciò che accade in te, senza giudicare. Nota i segnali di cambiamento, che normalmente sono sospiri, sbadigli, gorgoglii di pancia, brividi, variazioni della temperatura, umido attorno agli occhi, risa, pianto, formicolii, rilascio delle tensioni. Quando questi segnali sopraggiungono, di solito si osservano dei cambiamenti a livello emotivo e nel flusso di pensieri.
  • Continua ad attivare i punti, finché non sei arrivato a 0 ovvero hai completamente risolto il problema oppure se sorge qualche impedimento continua. Puoi eseguire sessioni simili anche per ore al giorno, su argomenti differenti, senza alcun problema. L’unica precauzione vale per le persone con un vissuto particolarmente pesante: riattivare certi ricordi porta a galla sofferenze sopite. Meglio agire con gradualità.

IMPARARE EFT!

Vari sono i modi per apprendere EFT, e tutti hanno in comune due caratteristiche: l’estrema accessibilità e la semplicità. Il sito www.eft-italia.it propone un percorso didattico basato sull’esperienza e la conoscenza dell’argomento.

Si può utilizzare EFT nei bambini? Assolutamente si. 

Scopri di più qui….

Articolo di Stella Bellomo e Barbara Lupi

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