I minerali organici sono elementi riconosciuti come fondamentali per la nostra salute e numerose sono le patologie causate da una deficienza di uno o più di essi. Ecco perché è così importante una loro integrazione dove necessario.

Alcuni dei minerali utili al nostro benessere sono denominati macro-minerali, perché necessari all’organismo umano in quantità superiori ai 100 mg/giorno per il mantenimento di un buono stato di salute, mentre altri sono definiti micro-minerali o minerali in traccia perché necessari a concentrazioni inferiori.

Perché è utile integrare i macro-minerali e i minerali traccia a supporto di un’alimentazione che è già varia e completa?

Impoverimento dei terreni, depuratori casalinghi e generale scarsità di micronutrienti all’interno dei cibi biologici che solitamente mangiamo, se non sempre, almeno periodicamente, sono i principali motivi che dovrebbero spingere ad una integrazione con minerali di tipo organico.

È importante sottolineare inoltre come nel corso della vita di ogni individuo, si assista a una variazione del fabbisogno dei vari nutrienti, ed al contrario di quanto si possa pensare, nella vecchiaia la necessità di determinati minerali è maggiore rispetto ai soggetti più giovani, anche allo scopo di prevenire importanti patologie.

Un altro fattore da tenere in considerazione è lo stress che si vive oggigiorno. I ritmi di vita sono cambiati e tutti, bene o male, siamo condizionati e viviamo un fattore ansiogeno e stressante maggiore rispetto ad anni fa. Spesso non si fa la correlazione, ma lo stress causa un fabbisogno maggiore di tutti gli elementi essenziali necessari per il nostro benessere e la nostra salute.

Quali sono gli studi scientifici che danno la prova per sostenere questo?

Fonte aboutnature.ch

Un giornalista britannico del Guinness Book of Records ha avuto l’incarico di intervistare Shigechiyo Izumi, la persona vivente più vecchia al mondo, un arzillo signore di 115 anni con una salute particolarmente buona, così come la maggior parte degli abitanti dell’isola in cui vive.

Il Signor  fu sottoposto a delle analisi e i risultati furono davvero sorprendenti.

Per comprenderne meglio le ragioni di questi risultati e per approfondire la causa del benessere generale sull’isola, intervenne un gruppo di ricercatori. Quello che hanno scoperto era davvero interessante: hanno constatato che l’acqua che veniva bevuta dai residenti dell’isola era diversa da quella che si trova in qualsiasi altra parte del mondo.

Queste isole si sono formate sulla barriera corallina di Sango nella prefettura di Okinawa (Giappone). La particolarità di questa barriera corallina è che è chimicamente simile alla composizione dello scheletro umano.

Accade che, quando piove, l’acqua piovana percola attraverso questi antichi depositi di corallo e raccoglie i minerali e gli altri elementi che la rendono assolutamente particolare.

L’acqua non solo contiene molti minerali essenziali, ma è anche molto alcalina, con un pH compreso tra 7 e 8,5.

Dopo anni di ricerche si è scoperto che se si aggiungeva a un qualsiasi liquido di una piccola quantità del corallo lavorato si aumentava il valore del pH e lo si rendeva alcalino.

I ricercatori hanno anche scoperto che il corallo neutralizzava le scorie dell’acqua e aggiungeva vari minerali importanti che, spesso, vengono eliminati nel corso del trattamento negli impianti delle acque.

Perché i minerali del corallo fossile sono più assimilabili dal nostro organismo?

Non solo perché, come per ogni altra sostanza alimentare introdotta a supporto/integrazione della nostra alimentazione, le nostre cellule riconoscono, scompongono e utilizzano solo micro-sostanze di tipo organico, ma anche per questi importanti motivi:

  • I coralli estraggono dalle acque il carbonato di calcio trasformandolo in strutture scheletriche per opera del loro metabolismo.
  • Nel caso dei coralli fossili la porosità del calcio corallino supera quella del carbonato di calcio inorganico e questo conferisce al calcio corallino caratteristiche fisico-chimiche specifiche e un’assimilabilità ottimale. Vi è una grande differenza infatti tra il calcio di origine corallina, che è un minerale organico, e il carbonato di calcio inorganico spesso consigliato in diversi integratori a base di minerali di sintesi.
  • La porosità del corallo favorisce l’estrazione di un maggior numero di minerali quando l’acqua è filtrata attraverso di esso, permettendo la concentrazione di un maggior numero di sostanze e micronutrienti fondamentali rendendolo completo e ricco di tutti gli altri minerali traccia utili alla corretta integrazione del calcio, inoltre, la sua particolare composizione organica ne permette una ottimale assimilazione da parte del nostro organismo.
  • La caratteristica composizione qualitativa e quantitativa dei coralli fossili apporta i minerali in concentrazioni “naturalmente” bilanciate per consentire la migliore interazione e sinergia.

    Per esempio, nell’organismo umano il rapporto tra le concentrazioni di calcio e magnesio di 48:1 rispettivamente. Nel corallo fossile è 43:1.

  • I minerali presenti nei coralli fossili sono facilmente ionizzati in ambiente acquoso.
  • L’elevata biocompatibilità è stata avvalorata in campo medico e scientifico anche dal fatto che molti sostituti dell’osso utilizzati nella moderna pratica chirurgica in ambito ortopedico sono di origine corallina e che l’osso non li riconosce come corpi estranei.

Principali macro-minerali e minerali traccia presenti nel corallo fossile e benefici per il nostro organismo:

Le analisi chimiche effettuate su campioni di questo tipo di corallo fossile, confermano al suo interno la presenza di micronutrienti fondamentali tra i quali rame, ferro, molibdeno, manganese, zinco, cobalto, selenio e i più abbondanti calcio, magnesio, potassio, sodio e cloruro. Si tratta di minerali che contribuiscono al mantenimento di ossa forti e sane solo se assunti in sinergia tra loro.

La peculiarità generale dei coralli è determinata dalla molteplice tipologia di minerali dei quali sono composti.

Scopriamoli insieme!

Di seguito si riporta l’elenco dei principali costituenti e corrispondenti benefici effetti per la nostra salute.

Fonte gigicabrini.it

Macro-minerali:

  • Calcio: è il minerale più abbondante nell’organismo ed è anche quello presente in maggiori quantità nei coralli fossili. Ossa e denti sono costituiti per il 99% di questo minerale.  Interviene in numerose attività: coagulazione del sangue, nelle funzioni di cuore, muscoli, nervi e nella permeabilità delle membrane. Aiuta a controllare l’equilibrio acido-base del sangue.
  • Carbonio: è il secondo elemento più abbondante nei coralli fossili.
  • Magnesio: è il terzo elemento più abbondante nei coralli fossili. Il magnesio è estremamente importante per il metabolismo di altri micronutrienti.

    È il componente di numerosi sistemi metallo-enzima, gioca un ruolo fondamentale nel mantenere il potenziale d’azione delle membrane nervose e muscolari. (RDA = 300 mg).

  • Zolfo: è presente in tutte le cellule dell’organismo ed è fondamentale per la vita. È il componente essenziale di tre importanti amminoacidi: cistina, cisteina e metionina. È anche un componente dell’insulina ed è coinvolto nella sintesi di cheratina e capelli. Nel metabolismo dei carboidrati è un componente del coenzima A, mentre nel metabolismo dei grassi è un componente di biotina e tiamina. Una delle funzioni più importante dello zolfo è nella detossificazione da veleni e nella protezione da radiazioni.
  • Silicio: è un importante costituente di collagene, ossa ed interviene nella prevenzione di artriti ed osteoporosi.
  • Ferro: è l’elemento più abbondante nella crosta terrestre. È distribuito essenzialmente in due regioni dell’organismo: la prima comprende il cosiddetto “ferro essenziale” e coinvolge emoglobina, mioglobina, eme, enzimi, cofattori enzimatici e trasportatori. La seconda comprende il cosiddetto “ferro non essenziale” in fegato, milza, midollo osseo. (RDA = 15 mg).
  • Stronzio: contribuisce allo sviluppo di ossa e denti. (RDA = 1 mg).
  • Cloro: è un importante elettrolita e assieme al bicarbonato è uno dei principali anioni presenti nei fluidi extracellulari. (RDA = 1400 mg).
  • Alluminio: ampiamente distribuito per la sua presenza in utensili da cucina, cosmetici e additivi alimentari, sembra presentare una certa neurotossicità.
  • Sodio: è uno dei principali elettroliti nei fluidi biologici. Contribuisce al bilancio elettrolitico e interviene nella composizione del liquido extracellulare. (RDA = 500 mg).

Minerali-traccia:

  • Antimonio: non è un minerale essenziale e un’esposizione a quantità elevate può indurre effetti tossici.

  • Arsenico. È un minerale essenziale normalmente presente nell’organismo in piccolissime quantità. Nel corallo fossile è presente in concentrazioni inferiori a 0.03 ppm.

  • Bario: Non essenziale, comunque, nei mammiferi, sembra contribuire alla crescita.

  • Berillio: Non essenziale, antagonista del fosforo. L’esposizione cronica può indurre cancerogenesi.

  • Bismuto: Non essenziale.

  • Boro: è un minerale essenziale, coinvolto in numerose attività di enzimi metabolici, come anche del metabolismo di ormoni steroidei e di altri micronutrienti quali calcio, magnesio e vitamina D. Sembra essere coinvolto nello sviluppo delle ossa.

  • Cadmio: da sempre considerato tossico anche per inalazione soprattutto per i reni, contribuisce all’aumento della pressione sanguigna. Nel corallo fossile è presente in traccia a concentrazioni max di 0.03ppm.

  • Cobalto: l’unica funzione è nota è quella di entrare nella composizione della cianocobalamina (vit B12).

  • Cromo: è un minerale essenziale, importante per il metabolismo dei carboidrati. Gioca un ruolo importante nella composizione del Fattore di tolleranza del Glucosio.

  • Rame: è un minerale essenziale, costituente di sistemi metallo-enzima. Catalizza il processo di ossidazione della vitamina C ed è fondamentale nella sintesi dell’emoglobina. (RDA = 2-3 mg).

  • Fluoro: è un minerale essenziale importante per la salute di denti e ossa. (RDA = 1 mg).

  • Germanio: non è considerato un minerale essenziale. Contribuisce all’ossigenazione dei tessuti in stati degenerativi cronici.

  • Iodio: è un minerale essenziale. Interviene nella sintesi degli ormoni tiroidei. (RDA = 1 mg).

  • Piombo: è un minerale essenziale in quantità ridotte.

  • Litio: Modulatore nella conversione degli acidi grassi in prostaglandine. Interviene nella sintesi dei globuli bianchi del sangue e gioca un ruolo importante nel mantenere l’attività delle membrane cellulari. (RDA = 2-3 mg).

  • Manganese: Presente in fegato, ossa e reni. Indispensabile per la formazione delle ossa, per la produzione di energia nei mitocondri, nel metabolismo proteico, nel metabolismo dei grassi, nella produzione del colesterolo. Cofattore della SOD. Importante per le funzioni dell’RNA. (RDA = 2-5 mg).

  • Mercurio: Presente in minima quantità (< 0.005 ppm), è estremamente tossico per il SNC. Il mercurio è antagonizzato dal selenio.

  • Molibdeno: è un minerale essenziale. Componente chiave di tre sistemi metallo-enzima. Carenze di questo metallo sono associate a cancro all’esofago, impotenza, artrosi e caduta dei denti. (RDA = 75-120 mg).

  • Nickel: è un minerale essenziale. Importante per mantenere l’integrità delle membrane cellulari. È implicato nella replicazione delle proteine, presente in RNA e DNA.

  • Fosforo: Presente in ossa e denti. Maggiore costituente delle membrane cellulari, importante per l’omeostasi cellulare. (RDA = 850 mg).

  • Potassio: Fondamentale nel controllare il bilanciamento della pompa Na/K. Il suo metabolismo è correlato a quello del calcio. Cofattore di molte reazioni nell’organismo (ATP, DNA, RNA), per l’80% si trova nelle ossa e nei denti. (RDA = 2000 mg).

  • Selenio: è essenziale. Costituente dell’enzima antiossidante glutatione perossidasi. Ha un’azione protettiva sul sistema immunitario e presenta attività antitumorale. (RDA = 50-200 mg).

  • Argento: non essenziale. Interagisce metabolicamente con Se e Cu.

  • Stagno: essenziale. Forma complessi di coordinazione. (RDA = 2-20 mg).

  • Vanadio: essenziale. Utile per la crescita e nel metabolismo dei grassi. Usato nel diabete.

  • Zinco: Costituente dei sistemi metallo-enzima e dell’insulina. Ruolo importante nella sintesi di DNA e RNA. Importante per la produzione di ossa e denti forti. (RDA = 15 mg).

Principali benefici del corallo fossile:

fonte aboutnature.ch
  • Contribuisce alla forza delle ossa e dei denti;
  • È un nutriente importante per abbassare la pressione del sangue;
  • Aiuta a conservare il corretto livello di pH
  • È un nutriente necessario per la contrazione muscolare
  • È un nutriente necessario per una corretta coagulazione del sangue;
  • Aiuta nella trasmissione degli impulsi nervosi;
  • Aiuta a trasferire i nutrimenti tra le membrane cellulari;
  • Può contribuire a mantenere i corretti livelli di colesterolo;
  • Aiuta a prevenire e a ridurre al minimo la fragilità progressiva delle ossa;
  • Regola la trasmissione degli impulsi nervosi;
  • Può aiutare a ridurre la pirosi gastrica normalizzando l’attività degli acidi dello stomaco;
  • Gioca un ruolo importante nella produzione di ormoni e di enzimi che regolano la digestione e il metabolismo.
Articolo di Stella Bellomo per Bloom Sisters Sagl

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