L’educazione alimentare inizia dalla nascita. Arrivare, dopo il latte, ad un’alimentazione semplice e completa per il proprio bambino è fondamentale!

Già mentre allattiamo il nostro bambino o diamo lui il biberon, quindi prima che lo svezzamento vero e proprio abbia inizio, il latte che lui beve e quello che vede mangiare da noi e dal resto della famiglia, inizia a creare un imprinting.

Ricordiamoci sempre che i bambini sono molto più recettivi e facili ad apprendere, ottimi osservatori e abilissimi apprendisti già dai primi giorni di vita, di quanto immaginiamo. Loro osservano sempre e anche quando non ce ne accorgiamo…ci stanno studiando.

Un dato di fatto, questo, di cui dovremmo sempre tenere conto in ogni ambito della nostra vita.

Nell’articolo che stai per leggere, in particolare, ci focalizziamo sull’aspetto alimentazione, ma lo stesso discorso vale anche per i giochi, la nanna, le coccole, la scuola.

I principi nutritivi alla base di una dieta equilibrata sono da sempre: carboidrati, vitamine, proteine, sali minerali e acqua. E vanno introdotti nelle giuste quantità oltre che scelti di qualità.

Il latte materno: un alimento perfettamente completo!

Da 0 a 1 anno, il 50% dell’alimentazione è costituita prevalentemente da grassi (presenti nel latte materno). Il latte è il primo alimento che il neonato assume alla nascita e che sarà sufficiente a fornirgli tutti i nutrienti specifici per la sua crescita fino al sesto mese di vita. Successivamente, con l’avvio dell’alimentazione complementare a richiesta, come più propriamente viene definito l’autosvezzamento, il bambino viene a contatto con gli alimenti che trova a tavola, per cui è importante, come vedremo meglio anche in seguito, mostrare fin da subito comportamenti alimentari salutari e che rispettino le regole di una buona nutrizione, evitando cibi dannosi e dando preferenza ad alimenti non processati e a filiera corta, come i vegetali piuttosto che i derivati animali.

L’autosvezzamento (tecnicamente “alimentazione complementare a richiesta”) consiste nel rimettere il bambino al centro dello svezzamento, affidandosi alla sua capacità innata di autoregolazione e fidandosi delle sue competenze.

Lasciando che il bambino si svezzi da solo durante i pasti della famiglia, ottenendo piccoli assaggi di tutte le portate, in realtà non facciamo altro che anticipare, senza alcun pericolo, quello che inevitabilmente avverrebbe comunque dopo; il bambino mangerà, prima o poi, quello che si mangia in famiglia, e con quelle abitudini alimentari passerà attraverso l’adolescenza e la vita adulta.

Fonte UPPA

L’importanza di pasti variati e bilanciati:

Dopo i tre anni, e per il resto della vita un pasto bilanciato dovrebbe sempre essere composto per metà da verdura, un quarto carboidrati e un quarto proteine.

Un’ottima abitudine alimentare è sicuramente quella di consumare vegetali: frutta e verdura, che sono ricchi di nutrienti essenziali per la crescita.

Come?

Proponendo al bambino numerose porzioni al giorno di frutta e verdura di stagione, ed evitando l’assunzione di zuccheri semplici.

Variare il più possibile significa offrire al bambino una vasta gamma di nutrienti, ma anche dargli la possibilità di sperimentare diversi gusti. Al giorno d’oggi sono facilmente reperibili tanti tipi di paste diverse con cereali differenziati, nella gamma dei carboidrati abbiamo una scelta incredibile, ma anche per le proteine abbiamo molte possibilità di variazione.

Frutta e verdura sono sicuramente da offrire in particolar modo freschi e di stagione, ma anche in questo caso le varietà sono aumentate rispetto un tempo.

Dieta vegetariana? Ok, purché sia equilibrata!

Il regime alimentare vegetariano è sempre più diffuso, anche perchè in moltissimi casi le carni sono piene di antibiotici, sostanze chimiche e coloranti.

In Europa e negli USA almeno il 6-8 % dei bambini e degli adolescenti segue un qualche tipo di dieta vegetariana: nonostante questo i medici riscontrano che la loro crescita in altezza è normale e anzi, in molti casi sono “più leggeri” e non soffrono di obesità (tendenza sempre più presente anche fra i bambini e gli adolescenti a causa del cibo spazzatura).

Tuttavia, è molto importante che questo tipo di dieta sia bilanciata, ossia che garantisca un corretto apporto calorico e un equilibrato apporto di tutti i princìpi nutritivi: micronutrienti, ossia vitamine e sali minerali, e macronutrienti, cioè carboidrati, proteine e grassi (o lipidi).

Inoltre, bisogna sempre tener conto delle proporzioni fra carboidrati, proteine e apporti vegetali! Che ricordiamo devono essere per metà verdura, un quarto carboidrati e un quarto proteine.

L’educazione alimentare consapevole del bambino:

Come possiamo insegnare ai nostri bimbi una sana e corretta alimentazione? Come possiamo trasmettere il giusto amore e rispetto per loro stessi e il cibo di cui si nutrono ogni giorno?

Principalmente, dando noi per primi il buon esempio in cucina e a tavola, rifornendo la cucina di ingredienti sani e stagionali ed evitando di acquistare o proporre cibi confezionati e industriali. 

È dimostrato che le esperienze alimentari precoci hanno un ruolo centrale nella varietà della dieta dei bambini più grandi, per cui esporre i bambini dal sesto mese di vita in poi a tutta la varietà dei sapori contribuirà a un’alimentazione più varia e più sana. 

I bambini non conoscono la varietà di cibi esistente, loro si affidano e imparano a nutrirsi di quello che noi genitori e familiari proponiamo loro ogni giorno.

È sempre bene, quindi, informarsi, studiare e se si hanno dei dubbi, affidarsi a persone competenti capaci di supportarci nella pianificazione del menù settimanale, nella creazione delle ricette che cucineremo, nelle quantità da proporre ai bambini ecc.

Oltre ad essere i primi nutrizionisti dei nostri bambini, possiamo essere anche i loro primi insegnanti in cucina.

Come? Permettendo loro di mettersi all’opera, di sperimentare non solo il cibo dal punto di vista del mangiarlo a tavola, ma anche nel diventare gli artefici delle ricette che poi assaggeranno! 

Esistono molti modi per trasformare gli alimenti che acquistiamo in appetitosi piatti da condividere in famiglia: di ricette ne esistono tantissime e quelle delle tradizioni locali andrebbero custodite e tramandate alle future generazioni.

Cucinare con i bimbi si può ed è meraviglioso!

Da che età iniziare? Non c’è un’età giusta, dall’anno e mezzo in poi potrebbe già essere il momento di iniziare, il nostro consiglio è sempre quello di seguire i tempi dei tuoi piccoli. Osservandoli capirai quando è il momento giusto!

Prima di iniziare, però, alcuni utili suggerimenti!

COME ATTREZZARE LA CUCINA PER I BIMBI?

Ti lasciamo un breve reminder, ma puoi trovare un approfondimento nell’articolo che parla di come organizzare i vari ambienti in casa per il bambino: clicca qui!

La prima cosa da fare, se possibile, è creare uno spazio delle dimensioni adatte al bambino, con attrezzature a misura delle sue manine, per permettergli di sperimentare nella sua piccola cucina in autonomia, quando lui stesso decide di farlo. 

E’ importante, allo stesso tempo, attrezzarsi con oggetti che possono essere utilizzati dai bimbi insieme a noi mentre prepariamo i pasti, dividiamo frutta e verdura, puliamo la cucina. 

Pentoline di varie dimensioni, piatti, bicchieri, una brocca per l’acqua, posate etc dovrebbero essere in ceramica. E’ vero, se cadono possono rompersi, ma anche questo è un passaggio dell’apprendimento. 

Una torretta Montessori è un complemento utilissimo, un rialzo sicuro in cui il nostro bimbo può stare in piedi all’altezza dei nostri ripiani di lavoro senza rischiare di cadere come potrebbe accadere se fosse in piedi su uno sgabello o una sedia.

Mani pulite e grembiuli legati: iniziamo con tre semplici ricette dolci da fare con i bimbi!

NOCCIOLATA AL CIOCCOLATO PASSEPARTOUT!

Una crema spalmabile che non ha niente a che vedere con quelle acquistate al supermercato se sceglierete ingredienti base di ottima qualità!

Questa ricetta fa parte di quelle ricette utili per esercitare i bimbi a spalmare ed è consigliata dall’autrice del libro Montessori in Cucina, Audrey Zucchi, a partire dai due anni di età.

In questa semplice ricetta della nocciolata i bimbi possono spezzettare il cioccolato fondente, misurare e travasare gli ingredienti, mescolare il tutto e infine, quando la crema sarà pronta, anche spalmare!

Gli ingredienti sono:

100 g cioccolato fondente almeno al 70%,

100 g crema di nocciole biologica (nel libro la ricetta è diversa e prevede anche l’uso di crema di anacardi ma io l’ho modificata per utilizzare ciò che avevo in casa),

2 cucchiai di miele di acacia

1 cucchiaino scarso di olio di cocco biologico vergine,

una punta di cucchiaino di vaniglia biologica in polvere.

Si procede così:

In un pentolino metti la crema di nocciole, il cioccolato a pezzetti (fallo fare ai piccoli), miele e olio di cocco.

Fai sciogliere a fuoco dolce.

Alla fine aggiungi la vaniglia.

Versa in un vasetto di vetro a chiusura ermetica sterilizzato.

PANCAKES SENZA GLUTINE!

Non che mescolare e travasare non abbiano il loro (innegabile) fascino, ma la parte più bella di fare i pancakes spesso e’ quella della decorazione finale. 

Prepara diverse ciotole con frutta a pezzetti, marmellata, semini, petali di fiori edibili, goccette di cioccolata, frutta secca tritata e vedrai che i tuoi bimbi, cucchiaino alla mano, con grande entusiasmo decoreranno il loro pancake! 

Prova e vedrai che gioia regalerai loro.

Ecco la ricetta dei pancakes:

Ingredienti:

2 bicchieri di farina a scelta

2 bicchieri di latte vegetale di riso o mandorle (ma regolatevi voi affinché la pastella sia della giusta consistenza)

1 uovo (facoltativo nella versione vegan)

2 cucchiai di miele o zucchero di cocco

1 cucchiaino di lievito per dolci

olio di cocco o niente per ungere la padella antiaderente!

Metti tutti gli ingredienti insieme in una ciotola capiente e amalgamali con la frusta, a mano. In base al tipo di farina potrebbe variare leggermente la quantità di latte e consiglio di tenerne un po’ da parte, che eventualmente unirai all’ultimo, per evitare di dover aggiungere farina!

Nel frattempo scalda una padella antiaderente rotonda e quando è calda inizia a versare un mestolo piccolo di impasto per volta.

Quando sul pancake compaiono le bolle è ora di girarlo!

SFOGLIATINE CON LE MELE!

Queste mele vestite di sfoglia sono state una rivelazione!

Basterà prendere un rotolo di pasta soglia pronta o fatta in casa a mano se si ha il tempo, e adagiare le mele tagliate a metà ritagliando un contorno a forma di mela!

Ingredienti per 8 sfogliatine:

4 mele a piacere

zucchero di canna o fiore di cocco quanto basta

sciroppo di riso o miele quanto basta

poca acqua

Procedimento: 

Taglia le mele a metà, rimuovi il torsolo e incidile senza arrivare fino in fondo, seguendo il senso verticale. Apri la sfoglia, adagia le metà delle mele, ritagliale un contorno con il coltello a forma di mela con le foglioline.

Le mele vanno successivamente spennellate con poca acqua e sciroppo di riso, quindi spolvera bene con zucchero di cocco o di canna, anche tra le fessure, e inforna a 180 gradi per 30 minuti circa!

 Per una versione ‘natural’ infornale così come sono senza aggiungere lo zucchero!

Stella Bellomo: Instagram Specialist & Mamma Green… queste splendide ricette arrivano da lei!!!

Piemontese di nascita, Stella ha 38 anni e vive sul lago di Como con la sua famiglia. Una Laurea in Scienza della Comunicazione, freelance dal 2009, fa la mamma a tempo pieno e lavora da casa come Content Creator e Social Media Manager. Appassionata di libri, vita green e cucina, ha scritto e illustrato tre libri per bambini su temi di biologia pubblicati in Italia, Francia e Cina.

Ha una fantasia culinaria incredibile ed ha inventato e sviluppato moltissime ricette semplici, green e che si possono fare facilmente con i bambini perché lei fa quasi tutto con sua figlia!

Ti consiglio vivamente di seguire il suo blog per delle splendide ricette oppure il suo account Instagram!

 

Articolo di Stella Bellomo e Barbara Lupi

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