La cucina sana è un’arte che richiede molta creatività. Si combinano i sapori e si creano piatti capaci di appagare i cinque sensi e allo stesso tempo nutrire di energia, enzimi, vitamine, minerali essenziali e proteine le nostre cellule.

I sensi che vengono maggiormente considerati in genere sono l’olfatto e il gusto, ma anche il senso della vista ha la sua importanza. Per questo motivo, in questo articolo, scopriremo insieme cosa significa per la nostra forza vitale mangiare seguendo i colori e i ritmi della natura.

“Fa che il Cibo sia la tua Medicina

e che la Medicina sia il tuo Cibo”

Ippocrate

Nutrire il proprio corpo dovrebbe essere sempre un’esperienza di gioia e pace. Un momento importante della giornata, a volte piacevole da condividere con chi amiamo, a volte trascorso nel silenzio del nostro ritmo, ma sempre una pausa ‘sacra’ alla quale dedicare attenzione e consapevolezza.

Cucinare e mangiare con consapevolezza:

Mangiare non è solo un atto indispensabile alla nostra crescita e sopravvivenza, ma alimentare il proprio corpo è soprattutto un gesto di amore che racchiude in sé il senso del prendersi cura di sé stessi e degli altri.

E allo stesso modo anche cucinare e prima ancora acquistare gli alimenti, che poi prepareremo per noi e per gli altri, dovrebbero essere tutte azioni piene di significato.

A partire dall’acquisto e dalla scelta delle materie prime che costituiranno i nostri pasti e quelli della nostra famiglia, fino ad arrivare alla loro preparazione e infine alla loro consumazione, tutto ha una grandissima importanza. Per noi e per il nostro ecosistema.

Prediligere ingredienti di base sani ed ecosostenibili è sicuramente preferibile per avere poi un cibo di alta qualità che offra al nostro corpo tanti micronutrienti essenziali. È dunque preferibile acquistare sempre e solo prodotti di stagione, possibilmente km zero, senza imballaggi in plastica, genuini, coltivati e prodotti eticamente nel pieno rispetto della natura e dell’uomo.

I diversi pigmenti presenti nei vegetali hanno proprietà benefiche e ben specifiche:

Sempre più ricerche scientifiche avvalorano le sagge quanto lungimiranti parole di Ippocrate e di molti saggi del passato. Parole secondo cui il cibo e l’acqua che consumiamo ogni giorno sono i primi pilastri della nostra salute e longevità. Così come molte altre variabili, certo, ma comunque di fondamentale importanza per il nostro benessere, su questo ormai non ci sono più dubbi.

Il colore del cibo ha prima di tutto, inutile negarlo, un ruolo estetico importante nell’attirare l’attenzione in natura e nel far apparire appetitosi i nostri piatti a tavola perché come molti sapranno già, si mangia con gli occhi prima che con la bocca!

I colori offerti ogni giorno da Madre Natura con la frutta, la verdura, i legumi, i cereali, i fiori e le erbe aromatiche, noti come fitochimici sono davvero tantissimi! Cambiano di stagione in stagione e ci offrono a seconda del luogo in cui viviamo, ciò che serve al nostro corpo per restare in salute e pieno d’energia.

Per esempio, avete mai notato come i colori degli ortaggi e della frutta cambiano molto nelle varie stagioni?

Niente è mai lasciato al caso, tutto esiste con un preciso scopo. Come una madre premurosa, infatti, la Natura dà vita a ciò che serve nell’esatto momento in cui serve! A lei stessa, agli animali, all’uomo. In base al clima, alle latitudini e ai diversi momenti dell’anno solare, infatti, troviamo sempre quello di cui abbiamo davvero bisogno.

Cibi colorati e rinfrescanti d’estate, cibi depurativi in primavera, nutrienti in autunno e ricchi di vitamina C in inverno.

Perché sono così importanti i colori dei cibi che mangiamo? Quali sono le loro proprietà?

Giallo, rosso, arancione, verde, viola, blu e bianco: ecco i colori della frutta e della verdura!

Un arcobaleno commestibile capace di infondere energia, enzimi vivi e tantissimi fitonutrienti essenziali per la nostra salute e longevità!

Ma cosa sono esattamente i fitochimici?

I fitochimici sono dei composti vegetali presenti nella frutta e nella verdura, delle sostanze bioattive particolarmente interessanti che, oltre a possedere determinate qualità nutrizionali, conferiscono particolari colori agli alimenti.

Fonte e bibliografia www.ladieta.biz e cure-naturali

Il colore giallo:

Nelle verdure il colore giallo-verde è dovuto alla presenza di luteina e zeaxantina, due pigmenti del gruppo delle xantofillle, appartenenti a loro volta alla famiglia dei carotenoidi. Sono responsabili delle colorazioni tendenti al giallo, tuttavia spesso mascherate dal colore verde della clorofilla, come negli spinaci o nell’avocado.

Oltre che per le proprietà benefiche tipiche dei carotenoidi, questi due composti sono molto importanti per la loro accumulazione selettiva nella retina.

Il colore arancione:

I flavonoidi sono i responsabili del colore arancione chiaro, tendente al giallo, di frutti come la pesca, la papaya o l’arancia (Heber, D. et al.).

Inseriti nella dieta, i flavonoidi hanno proprietà antivirali, antinfiammatorie, antistaminiche e antiossidanti. È stata dimostrata la loro capacità di inibizione della perossidazione lipidica, di cattura dei radicali liberi, di chelazione degli ioni di ferro e rame e di modulazione dei percorsi di segnalazione cellulare.

I flavonoidi impediscono l’ossidazione del colesterolo LDL, prevenendo la formazione di placche aterosclerotiche sulla parete arteriosa.

La b-criptosantina è un altro carotenoide, come il b-carotene o il licopene, e anch’essa svolge l’importante funzione di antiossidante biologico, proteggendo le cellule e i tessuti dal danno ossidativo (Hounsome. N., et al.).

Il colore rosso:

Il colore rosso di frutta e verdure come il pomodoro e il cocomero è dovuto al licopene (anch’esso appartenente ai carotenoidi, come l’a e il b carotene). Il rosso-viola di uva, more, lamponi e mirtilli è invece da attribuire alle antocianine (Heber, D. et al.).

Il licopene è uno dei primi carotenoidi che compaiono nella sintesi di questo tipo di composti, e rappresenta pertanto la base molecolare della sintesi degli altri. Il licopene non è un precursore della vitamina A. Presenta notevoli proprietà antiossidanti, ha un ruolo importante nella comunicazione cellulare ed esistono prove sperimentali che ne dimostrano l’efficacia protettiva contro alcuni tipi di malattie degenerative (Aguilera Garca, C. M., et al.).

Le antocianine sono assorbite attraverso gli alimenti senza che subiscano alcuna modifica, possiedono proprietà antiossidanti dimostrate con esperimenti sia in vitro sia in vivo. (Lazzè, M. C., et al.).

Il colore verde:

I composti responsabili del colore verde nei vegetali sono detti glucosinolati. I glucosinolati sono un ampio gruppo di derivati degli aminoacidi contenenti zolfo. Alcuni glucosinolati, con i relativi prodotti derivati, sono stati collegati a una diminuzione dell’incidenza di determinati tipi di tumori. L’effetto antitumorale è dovuto all’attivazione di enzimi coinvolti nella detossificazione di agenti cancerogeni, all’inibizione di enzimi che modificano il metabolismo degli ormoni steroidei e all’azione protettiva contro il danno da ossidazione (Hounsome, N. et al.).

Tra queste verdure vi sono broccoli, cavolfiori romani, cavoletti di Bruxelles, cavolo cappuccio, agretti, asparagi, spinaci, basilico, biete, carciofi, cetrioli, cicoria, cima di rapa, indivia, lattuga, prezzemolo, rucola e zucchine. E tra la frutta, la più verde in assoluto è senza dubbio l kiwi.

Inoltre, le foglie di colore verde possiedono un alto contenuto di ferro e acido folico, e l’acido ascorbico o vitamina C che contengono facilita l’assorbimento del ferro (Cámara, M., et al.)

Il colore blu-viola:

Il colore viola di uva, more, prugne, fichi, mirtilli è invece da attribuire alle antocianine. Si tratta di sostanze che appartengono al gruppo più ampio di composti fenolici, i flavonoidi.

Le antocianine possiedono notevoli proprietà antiossidanti. Tra la verdura che possiede questo colore blu, violaceo ricordiamo la melanzana, il cavolo nero, il radicchio.

Il colore bianco:

Il bianco è il colore passepartout!

I vegetali bianchi sono ricchi di quercetina, una sostanza antiossidante, antiallergica e molto attiva nella prevenzione dei tumori; questi vegetali sono ottimi alleati della salute, abbassano i livelli di colesterolo e rinforzano ossa e polmoni.

Sono cipolle, aglio e porri, mele, pere, funghi e cavolfiori. Aglio e porri contengono allisolfuro, che fluidifica il sangue e protegge l’organismo dagli eventi tromboembolici. Il selenio, oligoelemento presente in piccole quantità nei cibi, è presente nei funghi, previene l’ipertensione arteriosa, l’anemia e numerose forme di tumore.

Importanti da ricordare sono tutti i superfood: alimenti davvero speciali non solo per il loro colore ma anche per la concentrazione di proprietà benefiche attive al loro interno.

Articolo e Immagini di Stella Bellomo per Bloom Sisters Sagl

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