Creare una routine del mattino mamma-bambino non significa essere perfette, né avere ore a disposizione, ma scegliere di iniziare la giornata con uno spazio di connessione.
E in fondo, è proprio questo il punto. Non è il tempo che abbiamo a fare davvero la differenza, ma la qualità con cui lo viviamo.
Viviamo in un tempo che ci porta spesso a correre fin dal primo istante della giornata. La sveglia suona, la mente si attiva immediatamente, la lista delle cose da fare prende il sopravvento e senza quasi accorgercene, entriamo in una modalità automatica che ci accompagna per ore.
Ma il mattino è un momento fondante, non è solo l’inizio della giornata, è il momento che determina come si vivrà il resto della giornata.
È il passaggio in cui il corpo si risveglia, il sistema nervoso si regola, la mente si orienta ed è anche il momento in cui i nostri bambini costruiscono il loro stato interno, attraverso di noi.
Per questo, portare presenza nel mattino è rivoluzionario, è una scelta che ha un impatto profondo, concreto, quotidiano.
Il valore invisibile dei primi momenti
Quando ci svegliamo, il nostro cervello attraversa uno stato particolare: le onde cerebrali sono più lente, più ricettive.
È una fase in cui siamo naturalmente più aperti, più sensibili, più influenzabili da ciò che accade dentro e fuori di noi. Nei bambini questo è ancora più evidente. Il loro sistema nervoso non è ancora completamente autonomo, ma si regola attraverso la relazione.
Questo significa che il modo in cui tu inizi la giornata diventa, in parte, il modo in cui loro la vivranno. Se il mattino è fatto di fretta, tensione, parole veloci e distratte, il loro corpo lo registra. Se invece trovano uno spazio di presenza, anche breve, il loro sistema si orienta verso la calma e la sicurezza.
Non serve fare di più, bensì esserci davvero, e soprattutto scegliere i giusti tempi per potersi vivere il momento nel migliore dei modi.
Ascolta il tuo sistema nervoso
Spesso succede che si pensa di fare un favore ai figli lasciandoli dormire il più possibile la mattina, in realtà le ore più importanti per recuperare dalla stanchezza sono quelle serali, quindi è più utile valutare di svegliarsi un 15 minuti prima e fare le cose con la giusta calma e scegliere di anticipare l’orario della buonanotte.
Se vuoi approfondire perché è importante il giusto quantitativo di ore di sonno per piccoli e grandi ti consiglio di leggere l’articolo dedicato: Quanto dormire e quando andare a letto per avere un recupero ottimale?
La qualità prima della quantità
Una delle convinzioni più diffuse è che per creare momenti di qualità serva tanto tempo, ma non è così, dieci minuti vissuti con presenza hanno un impatto molto più profondo di un’ora vissuta nella distrazione.
Questo cambia completamente la prospettiva. Non devi aggiungere impegni alla tua giornata e nemmeno alzarti ore prima, puoi evitare di svegliarti all’alba se non fa parte del tuo ritmo. La cosa fondamentale è trasformare piccoli gesti quotidiani in momenti di connessione con presenza. Devi esserci!
Perché la presenza non è qualcosa che si “aggiunge”, non richede tempo, ma è qualcosa che si porta dentro ciò che già facciamo.
Il risveglio: come iniziamo cambia tutto
Il modo in cui ci svegliamo è il primo messaggio che diamo al nostro corpo. Saltare subito fuori dal letto, controllare il telefono, iniziare a correre… attiva immediatamente uno stato di allerta.
Al contrario, rallentare anche solo per pochi istanti crea uno spazio diverso, sia per te che per i tuoi figli. Il nostro semplice consiglio?
Aprire gli occhi con calma.
Fare un respiro più profondo.
Sentire il corpo prima di muoversi.
Se hai un bambino, questo momento può diventare un piccolo rituale condiviso, puoi allora avvicinarti con dolcezza, accarezzarlo e chiamarlo piano.
In questo modo non fai solo un gesto affettuoso, bensì gli stai dicendo e stai comunicando al suo sistema, senza parole:
“Sei al sicuro. Puoi iniziare con calma.”
E questo cambia la qualità di tutta la giornata.
Il corpo come primo alleato
Spesso pensiamo alla routine del mattino come a qualcosa di mentale o organizzativo. In realtà, il primo passo è corporeo.
Il corpo ha bisogno di essere risvegliato gradualmente, senza pratiche complesse, ma con ascolto si può fare dei movimenti gentili che riattivano energia, vitalità e concentrazione.
Per esempio fare degli allungamenti insieme, delle rotazioni gentili delle articolazioni (che attivano anche il sistema linfatico), muovere le braccia, le spalle.
Fare qualche respiro profondo.
Può diventare un gioco al quale i bambini rispondono naturalmente perché è semplice e coinvolgente. E mentre per loro è un momento leggero, per te è un modo per uscire dalla modalità automatica e rientrare nel corpo. Se vuoi più spunti riguardo alla sequenza di movimenti leggi qui: Pawanmuktasana: risvegliare il corpo con dolcezza al mattino
Dal punto di vista fisiologico, questi piccoli movimenti aiutano a riattivare la circolazione, regolare il respiro e portare il sistema nervoso verso uno stato di maggiore equilibrio.
Il contatto che nutre
Nella fretta del mattino, il contatto è spesso la prima cosa che perdiamo, eppure è uno degli elementi più importanti.
Fermati e abbraccia, accarezza e guarda negli occhi stabilendo contatto e connessione, nutre te e i tuoi figli, inoltre, sono gesti semplici, ma hanno un impatto profondo.
Il contatto stimola la produzione di ossitocina, l’ormone della connessione, che aiuta a ridurre lo stress e a creare un senso di sicurezza.
Per un bambino, questo è fondamentale. È ciò che gli permette di separarsi con più serenità, di affrontare la giornata con maggiore stabilità emotiva e per te, è un modo per radicarti nella relazione, prima che inizi tutto il resto.
La colazione come momento di relazione
La colazione non è solo nutrimento fisico, ma dovrebbe essere anche uno spazio relazionale.
Non importa quanto sia semplice. Importa come viene vissuta. Sedersi insieme, anche solo per pochi minuti, senza distrazioni, guardarsi e scambiarsi parole vere.
Anche qui, la qualità fa la differenza. Se puoi, il consiglio è anche di scegliere cibi semplici e naturali, possibilmente con pochi carboidrati e zuccheri, per aiutare il corpo a iniziare la giornata in modo più equilibrato. Ma ciò che resta davvero è il clima che si crea.
Perché ricorda: i bambini imparano più da ciò che vedono che da ciò che diciamo e anche il modo in cui viviamo il cibo diventa parte del loro modo di stare al mondo.
Un’intenzione che accompagna
Prima di uscire di casa, poi, puoi creare un piccolo momento di chiusura con una frase semplice e un’intenzione.
Può essere qualcosa di spontaneo, come:
“Oggi facciamo del nostro meglio.”
“Sono con te nel cuore.”
“Divertiti.”
Orienta il tuo bambino per aiutarlo ad attraversare gli eventi nel giusto mood.
Anche quando non è tutto perfetto
Ci saranno mattine in cui nulla andrà come previsto. In cui ancora saranno la fretta, gli imprevisti e la stanchezza a farla da padrone… è normale e ci sta.
La presenza non significa avere sempre il controllo. Significa tornare a sé e al momento, ogni volta che possiamo, anche nei giorni più caotici, … quindi in quei casi puoi scegliere anche solo un gesto.
Uno sguardo consapevole con un’affermazione che
Un respiro insieme prima di uscire.
Una mano sulla spalla.
Non è la perfezione a fare la differenza, è la continuità.
Un seme che cresce nel tempo
Creare una routine del mattino fatta di presenza non è qualcosa che si costruisce in un giorno, ma nel tempo e con costanza, prima si comincia e meglio è perché è un processo, ma è anche un investimento.
Quei piccoli momenti quotidiani diventano allora una base per la sicurezza emotiva del tuo bambino. Per la tua centratura e la sua, ma anche per la qualità della vostra relazione.
Non è qualcosa che si vede subito, ma si sente perché cambia il modo in cui affrontate le giornate, cambia il clima fra di voi e la vostra connessione e intesa.
Comincia pure a scegliere un punto di quelli sopra, uno solo, e portaci presenza. Perché alla fine, non è il tempo che dedichiamo a fare la differenza. È come scegliamo di esserci.
E spesso, sono proprio quei pochi minuti vissuti davvero… a trasformare tutto il resto.
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