Oggi ti vogliamo trasmettere come avviare facilmente un orto urbano zero waste! Chi ha detto, infatti, che gli scarti vegetali devono finire tutti nella spazzatura?

Il libro al quale ci siamo ispirate per scrivere questo articolo ci è piaciuto perché semplice e allo stesso tempo pratico. Una guida dettagliata che spiega, passo dopo passo, come far ricrescere in maniera praticamente illimitata gli scarti di verdura, erbe e frutta in casa o nel proprio giardino! Ma ci è piaciuto anche per un altro splendido motivo, ovvero che ricorda a ognuno di noi la lezione numero uno di madre natura, quella che mostra che anche dagli scarti dei vegetali, possono rinascere tesori commestibili! 

Noi per prime abbiamo scelto di avere il nostro orto urbano nel giardino di casa. È stato programmato ancora prima di crearlo, quel giardino, e adesso che offre a due famiglie ottime quantità di verdura, frutti di bosco, erbe aromatiche, tuberi e molto altro, siamo davvero orgogliose e soddisfatte di questo angolo di autoproduzione vegetale. Non vorremmo mai più farne a meno! Lo adoriamo letteralmente! 

Scegliere di mettere le mani nella terra e avviare un proprio orto urbano, non importa quando grande, è prima di tutto un atto di amore verso noi stessi e verso il nostro pianeta. Auto-produrre il proprio cibo insegna molte importanti lezioni di vita, fa bene all’anima e ha anche il grande vantaggio di donarci cibo vero, genuino e pieno di energia, che per il suo valore, non ha prezzo.

La bella notizia è che ce la farai anche se non hai a disposizione un grande giardino! Contrariamente a quanto si pensa, infatti, è possibile trarre soddisfazioni e auto produrre vegetali, piccoli frutti ed erbe aromatiche anche in piccoli spazi cittadini come un balcone o il davanzale della finestra.  Quei piccoli spazi in cui adesso non riesci forse a immaginare un orto ma che presto, grazie a te, si trasformeranno per ospitare tanti piccoli vasi pieni di insalata, rosmarino e altre bontà della natura!

Vuoi sapere come e dove iniziare? In questo articolo ti diamo tutte le istruzioni di base per dare vita al tuo orto in casa dagli scarti dei vegetali e non solo.

Se vuoi approfondire ulteriormente questo tema ti consigliamo la lettura del libro di Melissa Raupach e Felix Lill edito da Edizioni Sonda dal titolo: “L’orto in casa dagli scarti dei vegetali per una cucina a impatto zero.”

È possibile rigenerare nuovi ortaggi dagli scarti:

Quello di dedicarsi alla rigenerazione degli scarti dei vegetali che solitamente consumiamo nella nostra cucina è uno dei modi più semplici ed economici per avviare un piccolo orto urbano zero waste. Sembra incredibile ma è solo un altro modo in cui la Natura riesce a stupirci mostrandoci come la vita rinasca anche dove non pensiamo che sia possibile!   

Gambi di sedano, cipolle, insalata, spicchi di aglio, carote, dare nuova vita ai rifiuti biologici non è solo un modo per avviare un orto urbano a costo zero, ma è anche un modo per combattere lo spreco alimentare alla fonte e, lo scoprirai mettendolo in pratica, un modo per conoscere meglio la natura e dare una seconda possibilità agli avanzi di vegetali prodotti nella nostra cucina!

Cosa ti occorre per avviare il tuo orto zero waste?

In realtà non serve molto e anche lo spazio può essere sfruttato al massimo, oggi come oggi ci sono molte soluzioni anche verticali!

Oltre all’attrezzatura che ti elenchiamo sotto, di sicuro è necessario cambiare qualche piccola abitudine, tipo tenere da parte qualche seme di ortaggi come i pomodori, i peperoni, le zucchine e le melanzane da far essiccare e poi utilizzare per far nascere delle nuove piante! Chi l’ha detto che bisogna per forza acquistarli? Se hai utilizzato cibi biologici sono fertili e i loro semi pridurranno nuove piante. 

Ecco ora la lista degli atrezzi che ti saranno utili:

– un balcone o un terrazzo che sia ben esposto al sole o il davanzale di una finestra luminosa.

– vasi e barattoli anche di recupero.

– vanga e rastrello mini-formato.

– guanti da giardinaggio.

– un sacchetto di ottimo terriccio biologico.

– acqua, spruzzino e innaffiatoio.

– semi essicati di ortaggi che hai mangiato e resti di ortaggi.

Ben presto, grazie al tuo impegno, prenderà forma un piccolo vivaio urbano capace di insegnare lezioni importanti anche ai tuoi piccoli di casa, come quella che le fragole, non maturano tutto l’anno, che ogni stagione è diversa e che la natura è il direttore d’orchestra che scandisce e dirige il ritmo dei cambiamenti intorno a noi. Non viceversa. 

Nel caso poi avessi del verde attorno a casa e un orto, allora una volta che le piantine saranno un po’ cresciute le potrai trapiantare nella terra in pieno campo e non avrai dovuto acquistarle al vivaio, saranno biologiche e forti dell’energia amorevole che hai dato loro accudendole! 

Avrai vegetali sani e autoprodotti sempre a disposizione! Beneficio concreto e misurabile, risultato del tuo impegno e della tua dedizione, quello che ti farà dire, alla prima fragola (la tua fragola appena colta): “ MMMM, questa è la fragola più buona che abbia mai mangiato”. Vale davvero la pena di dedicarsi al proprio orto!

Risparmierai! Avere un orto urbano ti farà risparmiare perché avrai la tua frutta di bosco, le tue erbe aromatiche e i tuoi ortaggi auto prodotti non dovendone acquistare altri e perché se utilizzerai gli scarti dei vegetali, ridurrai ancora la tua spesa.

Ridurrai gli sprechi alimentari perché avere a disposizione nei propri vasi erbe aromatiche e insalata, per esempio, ti permetterà di raccogliere solo ciò che utilizzi e di consumarlo sul momento, senza sprechi dovuti a una mal conservazione o deperibilità.

Ridurrai lo stress sostituendolo con una grande soddisfazione personale! Mettere le mani nella terra prendendosi cura di un orto urbano ha anche l’incredibile vantaggio di alleviare lo stress accumulato durante la propria giornata di lavoro e rilassarsi.  

Come abbiamo accennato poco fa, non ti serve un grande giardino, basta un piccolo balcone o il davanzale di una finestra luminosa!

Ecco 10 ortaggi in ordine alfabetico che secondo Green.me potrai far ricrescere praticamente per sempre nel tuo orto urbano:

Aglio: la sua coltivazione è tra le più semplici. In questo caso, tieni da parte alcuni degli spicchi di una normale testa d’aglio, a seconda del numero delle piantine che vuoi ottenere e interrali in vaso o nell’orto. I nuovi bulbi d’aglio si svilupperanno nel terreno e nel giro di poco tempo potrai raccoglierne di nuovi. Il consiglio è di piantare gli spicchi d’aglio nell’orto, accanto alle piante più delicate, per proteggerle dai parassiti.     

Avocado: conservane il seme e inizia a coltivare il tuo alberello di avocado in vaso. Questa varietà si adatta soprattutto alle regioni più calde. La coltivazione casalinga dell’avocado però potrà darti grandi soddisfazioni. 

Basilico: ecco una fantastica idea per coltivare il basilico a partire dalle foglie e non dai rametti, come invece avverrebbe nel caso della talea vera e propria. È sufficiente posizionare alcune foglie di basilico in un bicchiere d’acqua e attendere una settimana. Alcune metteranno radici e saranno pronte per dare vita a una nuova piantina. 

Cipolle: sono molto semplici da coltivare a partire dagli scarti. Come accennato nei casi precedenti, potrai riporre le parti di scarto prima in un piattino con dell’acqua, e poi direttamente nel terreno. 

Cipollotti: in questo caso sarà sufficiente conservare i gambi dei cipollotti, posizionarli in un vaso con dell’acqua e attendere che ricrescano. Così avrete a disposizione dei cipollotti sempre nuovi a costo zero.

Lattuga: una volta acquistato e consumato un cespo di lattuga, potrai provare a coltivarlo a partire dagli scarti. Dovrai tenere da parte il fondo del cespo, posizionarlo in una ciotola con acqua vicino alla finestra per 15 giorni. Dopo l’inizio dello sviluppo del cespo, potrai trasferire la nuova lattuga in vaso o nell’orto, dove proseguirà la sua crescita. 

Patate: è semplicissimo. Se dalle patate che hai acquistato o raccolto sono spuntati dei germogli, non ti resta che suddividerle in varie parti, una per ogni germoglio e interrarle nell’orto o in vaso. In poche settimane inizieranno a spuntare delle nuove piantine. Quando le foglie si saranno essiccate, potrai raccogliere le patate. 

Porri: con i porri, posizionando le loro basi in un vasetto o in un bicchiere d’acqua riuscirai facilmente. Si tratta di un importante insegnamento per i più piccoli della famiglia, che impareranno che le parti di scarto delle verdure sono in realtà il punto di partenza per la nascita di nuove piantine e ortaggi. 

Sedano: altro ortaggio che è possibile coltivare a partire dagli scarti, il sedano è in grado di ricrescere facilmente dal proprio gambo. Ti basterà conservare la base di un gambo di sedano, anziché scartarla. Quindi dovrai posizionarlo in un piattino con dell’acqua e attendere l’inizio dello sviluppo del nuovo ortaggio prima di trasferirlo nell’orto. 

Zenzero: coltivare lo zenzero in vaso, magari proprio sul balcone, è semplicissimo. Se hai acquistato dello zenzero, che con il passare del tempo ha iniziato a germogliare, ti basterà interrarlo in vaso, con la parte germogliata rivolta verso l’alto. A poco a poco vedrai nascere una piantina, che svilupperà le proprie foglie verso l’esterno e il nuovo zenzero sottoterra. Lo potrai raccogliere quando la piantina si sarà seccata, come nel caso delle patate.

MINI ORTO: ricordati di coinvolgere in tutto questo anche i bambini!

Per un bambino l’orto è l’ambiente ideale per apprendere non solo forme, colori, sapori e odori, ma anche per imparare la pazienza: seminare, curare i germogli e aspettare la nascita di una piantina significa infatti rispettare i tempi della natura e “coltivare” l’arte dell’attesa.

Coinvolgere i piccoli di casa in un orto casalingo è un modo per insegnare grandi concetti in modo pratico e semplice e lasciare un seme di vero amore e meraviglia verso la natura e i suoi segreti. 

Siamo noi adulti ad avere il compito di permettere ai nostri bimbi di diventare dei piccoli giardinieri capaci di prendersi cura di una piantina e, nello stesso tempo, di accompagnarla nella sua crescita felice!

Articolo di Stella Bellomo e Barbara Lupi

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