“Mi annoio.” Quante volte lo sentiamo dire?

E quante volte, quasi automaticamente e subito, cerchiamo di riempire quello spazio? Con uno schermo o un dispositivo, con attività già pronte, giochi tecnologici, idee già pronte e preconfezionate…

È un gesto istintivo, quasi amorevole. Perché vedere i nostri figli annoiati, frustrati, inquieti… ci mette a disagio.

Ma se ci fermiamo un attimo, possiamo accorgerci di qualcosa di importante: la noia non è un problema da risolvere. È uno spazio da attraversare!

La noia: uno spazio vuoto… o uno spazio fertile?

Viviamo in un tempo che fatica a tollerare il vuoto.

Ogni momento deve essere riempito, ogni attimo ottimizzato, ogni pausa giustificata.

E così, anche per i bambini, rischiamo di creare giornate piene, strutturate, organizzate. Giornate in cui non manca nulla… tranne lo spazio.

Ma la noia è proprio questo: uno spazio non riempito. E dal punto di vista dello sviluppo, è uno spazio preziosissimo.

Le neuroscienze ci mostrano che i momenti di “vuoto” attivano nel cervello quella che viene chiamata default mode network, una rete che entra in funzione quando non siamo focalizzati su un compito specifico.

È proprio in questi momenti che emergono:

  • immaginazione
  • creatività
  • capacità di problem solving
  • riflessione interna

In altre parole, è quando un bambino si annoia… che comincia a creare.

Il disagio che non sappiamo più sostenere

Se la noia è così importante, perché facciamo così fatica a lasciarla esistere?

Perché tocca qualcosa anche in noi.

Quando un bambino si annoia, spesso si agita, si lamenta, continua a chiamarci diventando sempre più irrequieto e quella irrequietezza… ci arriva addosso.

Ci mette in contatto con la sua frustrazione e, a volte, con la nostra. Viviamo in una società che ha progressivamente ridotto la tolleranza alla frustrazione. Tutto deve essere immediato, accessibile, veloce.

E così, senza accorgercene, cerchiamo di proteggere i nostri figli da ogni forma di disagio. Ma nel farlo… rischiamo di togliere loro una competenza fondamentale: la capacità di stare.

Stare nel vuoto.
Stare nel “non so cosa fare”.
Stare nell’attesa.

La noia come porta verso la creatività

Pensa a quando eri bambino/a. Quante delle idee più belle sono nate proprio da lì?

Da un pomeriggio lungo, da un momento senza nulla da fare, da quella sensazione di “e adesso?”

È lì che nasce l’ingegno.

Un cuscino diventa una montagna, una scatola si trasforma in una casa, un bastone in una spada o in una bacchetta magica e la fantasia può galoppare. La creatività nasce più facilmente quando manca qualcosa, non quando tutto è già pronto. Si accende quando il bambino è “costretto” a inventare.

E questo processo è profondamente evolutivo perché accende il cervello e sviluppa autonomia, fiducia nelle proprie risorse e capacità di iniziativa.

Il ruolo dell’adulto è quello di contenere, non di riempire

Lasciare spazio alla noia non significa abbandonare il proprio figlio o ignorarlo, anzi. Significa esserci… senza intervenire subito. Significa essere consapevoli del potenziale creativo del bambino e di lasciargli lo spazio e la libertà di nutrirlo e svilupparlo.

Quando un bambino dice “mi annoio”, possiamo accogliere senza risolvere: “Capisco, a volte è una sensazione strana.” “Vediamo cosa succede se resti un po’ in questo spazio.”

All’inizio potrebbe non essere facile, probabilmente potrebbe cercare di attirare la nostra attenzione, piangere o lamentarsi di più. È normale, perché sta attraversando un territorio che non conosce.

Ma se noi restiamo presenti, tranquilli, fiduciosi… qualcosa cambia e … poco alla volta, inizierà a trovare da solo delle risposte.

Il rischio dell’intrattenimento continuo

Oggi i bambini hanno accesso a una quantità enorme di stimoli.

Cartoni, tablet, videogiochi, attività organizzate. Tutto è immediato. Tutto è pronto. I giochi sono così intuitivi che il bambino non necessità quasi più di sperimentare davvero e quando tutto è già strutturato… non c’è spazio per creare.

Inoltre, l’eccesso di stimolazione continua mantiene il sistema nervoso in uno stato di attivazione costante, rendendo più difficile:

  • la concentrazione
  • la regolazione emotiva
  • la capacità di stare nel silenzio

La noia, invece, abbassa il ritmo, rallenta e riporta equilibrio. Dopo la prima frustrazione iniziale si apre uno stato davvero nutriente e fertile.

Allenare la capacità di stare

Lasciare che un bambino si annoi è, in realtà, un atto educativo profondo. Significa insegnargli che non ha bisogno di qualcosa fuori per stare bene. Che può trovare dentro di sé risorse, idee, possibilità. Che il vuoto non è pericoloso.

Dal punto di vista psicologico, questo è strettamente legato allo sviluppo dell’autoregolazione e della resilienza. Un bambino che impara a stare nella noia:

  • tollera meglio la frustrazione
  • sviluppa maggiore autonomia
  • ha più fiducia nelle proprie capacità

Un cambiamento anche per noi

Lasciare spazio alla noia dei nostri figli richiede qualcosa anche a noi. Ci richiede di rallentare, di fare uno sforzo per non intervenire subito e soprattutto ci richiede resilienza per tollerare il loro disagio… senza volerlo eliminare.

È un cambio di prospettiva. Una forma educativa diversa, in cui non siamo sempre  lì per intrattenere, ma per accompagnare.

E a volte accompagnare significa fare un passo indietro.

Il nostro invito gentile

La prossima volta che tuo figlio ti dirà “mi annoio”… prova a non rispondere subito.

Respira.
Osserva.
Aspetta.

Fidati di quel momento, perché proprio lì, in quello spazio apparentemente vuoto,
sta nascendo qualcosa. Inizialmente può volerci tempo, ma abbi fiducia e tieni duro… vedrai che si svilupperà un’idea, forse un gioco, magari addirittura una nuova capacità.

Sicuramente… un piccolo pezzo della sua autonomia, allora la noia non sarà più qualcosa da evitare, ma un dono silenzioso e prezioso. Uno spazio fertile da cui, ogni volta, può nascere qualcosa di nuovo.

Articolo di Barbara Lupi

Potrebbero interessarti anche gli articoli:

Piaciuto l'articolo? Lasciaci la tua mail per ricevere tanti consigli di benessere!

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la tua lettura di benessere. Trattiamo temi di salute, alimentazione, medicina alternativa, condividiamo consigli, ricette erboristiche, rimedi della nonna e portiamo una ventata di aria fresca con pensieri, frasi e riflessioni motivazionali. Infine, avrai modo di essere aggiornato su eventi, corsi e promozioni.

Ti sei iscritto con successo!

Pin It on Pinterest

Share This