Un microbiota sano ed equilibrato è fondamentale!

Il nostro corpo è popolato da un grandissimo numero di batteri — si stima che per ogni cellula umana ce ne siano dieci batteriche — che sono variamente distribuiti nell’organismo, anche se gran parte di questi si situano nell’apparato digerente. L’insieme di questi batteri viene chiamato microbioma.

Oggigiorno il ruolo del microbiota intestinale viene rivalutato dalla classe medica e negli ultimi anni la ricerca scientifica sta dedicando particolare attenzione a questi microrganismi, che colonizzano il nostro corpo dalla nascita e ci accompagnano per il resto della nostra vita.

Il microbiota assolve numerose funzioni come:

produzione di metaboliti, regolazione del sistema immunitario, metabolismo e assorbimento di nutrienti, funzione di barriera, immunostimolazione e immunotolleranza, sintesi di vitamine, digestione e metabolismo di farmaci e tossine.

Inoltre, un microbiota in disequilibrio sembra essere implicato in molte patologie, da quelle neurodegenerative a quelle metaboliche, sino al cancro.

Quando si alterano gli equilibri del super-organismo si parla anche di disbiosi e questa crea tutta una serie di conseguenze, fra cui una subdola infiammazione cronica che è poi il terreno di base per numerosi disturbi e per le malattie, anche quelle degenerative.

La maggior parte del microbiota nel tratto gastrointestinale è rappresentato da batteri anaerobi e, sebbene siano stati descritti più di 50 phyla batterici, sono 2 quelli che predominano: Bactéroidetes e Firmicutes.

Anche il sovrappeso è una delle conseguenze visibili dettata dal disequilibrio della flora intestinale!

Se c’è un esubero di Firmicutes spesso si osserva anche un aumento del peso.

Questi microorganismi attivano gli enzimi responsabili dello stoccaggio del grasso, favoriscono e stimolano la secrezione degli ormoni della fame, aumentano la dimensione delle cellule del grasso, chiedono un costante aumento di calorie alimentari e si “cibano” principalmente di zuccheri e cibi raffinati.

Se c’è un esubero di Bactéoidetes allora probabilmente si osserva anche una forte magrezza o addirittura sottopeso.

Questi microorganismi limitano l’assimilazione delle calorie superflue, inibiscono gli enzimi responsabili dello stoccaggio del grasso, reprimono l’appetito e favoriscono gli ormoni della sazietà.

Un recente studio, nato dalla collaborazione fra il Champalimaud Centre for the Unknown di Lisbona e la Monash University, in Australia, ha dimostrato che i batteri intestinali sono in grado di mandare messaggi direttamente al cervello.

Questo implica che a volte sentiamo il bisogno di mangiare qualcosa di dolce non solo per pura golosità, ma bensì perché una delle famiglie di batteri che ospitiamo lo richiede specificatamente.

Fondamentalmente funziona esattamente al contrario di come siamo abituati a pensare:

non si aumenta di peso perché si ama mangiare, bensì si mangia più del necessario perché il disequilibrio fra queste due famiglie di microorganismi causa un aumento della sensazione di fame e della “voglia di dolce”.

Questo significa che quando si desidera perdere peso e si pensa ad una dieta sarebbe auspicabile, se non indispensabile, promuovere un microbiota sano ed equilibrato!

Quali sono i fattori che perturbano l’equilibrio fra questi microorganismi?

Come potete notare i fattori sono molteplici e ognuno noi è influenzato da uno o più fattori.

Per questo motivo sarebbe buona cosa avere un’alimentazione variata, sana e introdurre nella propria dieta cibi fermentati.

Questi permettono di mangiare senza pericoli – purché si rispettino le fondamentali norme igieniche – cibi vivi (“vivi” proprio perché sono gli stessi batteri ad innescare i processi di fermentazione). Questa è una pratica straordinariamente salutare perché rifornisce in modo diretto il tubo digerente con colture viventi, ricche di probiotici, che arricchiscono la flora batterica intestinale.

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Articolo di Barbara Lupi

 

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