Perché comprare un oggetto nuovo quando potremmo acquistarne uno usato con la stessa funzione o addirittura barattarlo?

Nell’era del digitale, della condivisione, dello scambio, della we-economy, anche il riuso e il baratto tornano di moda regalando una seconda possibilità a oggetti di ogni genere e utilizzo e riunendo le persone in un ritrovato spirito di acquisto consapevole.

La consapevolezza di molti consumatori è sempre più diretta verso valori che allontanano dal consumismo sfrenato: molte persone scelgono di valorizzare la qualità e l’aiuto reciproco piuttosto che continuare a dare spazio all’apparenza ingannatrice del bello, trandy e firmato, che per la maggioranza dei casi oggi è anche di pessima qualità.
Rinnovare, riciclare, riusare, dare nuova vita,… ad oggetti, vestiti, scarpe, arte,… sono gesti sempre più frequenti, non solo perché è di moda, ma anche perché sono sempre di più le famiglie che faticano economicamente.

Il riuso e lo scambio portano un reale aiuto a molte persone ecco perchè è tornato in auge:

Molti di noi sono cresciuti in un periodo storico in cui vestirsi con indumenti dismessi di fratelli e cugini era considerato non solo utile ma assolutamente normale e sensato. Chi di noi non ha avuto l’occasione, da bambino, di indossare la tuta da sci di un fratello maggiore o di un cugino almeno una volta nella vita? Ed è così che dovrebbe essere, perché ogni oggetto può avere più proprietari nel corso della sua vita e può durare ed essere utilizzato e ri-utilizzato al meglio se solo gliene diamo l’occasione. 

Quella di acquistare di seconda mano è più di una semplice scelta commerciale, è uno stile di vita, perché acquistare oggetti usati può fare bene non solo a noi stessi, alle nostre finanze e al nostro umore (poi ti spiegheremo il perché), ma può fare bene anche agli altri, alle loro finanze e al loro umore…senza dimenticare il benessere che ciò apporta di riflesso anche al nostro pianeta! 

Guardando indietro nel passato, inoltre, una pratica davvero diffusa era quella del baratto, ovvero dello scambio di beni, anche nuovi e di uguale valore, tra diverse persone. Complice la situazione economica e una nuova presa di coscienza, anche lo scambio sta tornando in voga.

Perché sempre più persone acquistano e vendono usato?

Chi acquista: recenti analisi di mercato hanno dimostrato che in primis, le persone acquistano usato per la possibilità di fare un buon affare e di risparmiare, trovando qualcosa che sia di valore a un prezzo inferiore che se lo acquistassero da nuovo. Ma se è vero che è il risparmio, il motivo che spinge maggiormente le persone a comprare usato, non è certamente l’unico! Tra le motivazioni che indirizzano le persone al second hand, infatti, ci sono anche quella di trovare pezzi unici, d’antiquariato o non più in commercio, o quella di conquistare l’oggetto perfetto per le proprie necessità e passioni ad un prezzo abbordabile, o ancora…quella di fare una scelta sostenibile. 

Chi vende: entrando nel merito delle ragioni che spingono alla vendita di propri beni, il primo motivo è la voglia di liberarsi del superfluo, decluttering, seguito dalla possibilità di comprare altri oggetti nuovi o usati e infine da quella di guadagnare.

Perché acquistare di seconda mano è una scelta davvero green?

Vivere e acquistare in modo sostenibile significa anche pensare in modo “circolare”, ovvero sapere che i beni e le risorse possono non essere sprecati e non uscire dal ciclo produttivo, se vengono recuperati e adattati a nuovi usi e necessità. Alla base della sostenibilità e del green living, c’è la filosofia di un’economia che si autorigenera, che reintegra e valorizza le risorse naturali, i materiali e i beni di uso quotidiano. Questo modello di economia si chiama economia circolare ed è il modello che chiunque sogni e voglia creare un mondo nuovo, sceglie di abbracciare e di adottare nel quotidiano. 

Oggi si parla sempre più di Second Hand Economy, come uno dei principi base del pensiero circolare. Nel recupero e nella compravendita dell’usato la parola d’ordine è riuso, di tutto ciò che finirebbe in discarica senza un reale motivo. Quasi tutto può essere recuperato e con vantaggi sia in termini di riduzione degli sprechi che in termini di risparmio economico, per tutti. L’economia basata sui beni di seconda mano, per esempio, è una pratica sostenibile che permette di evitare l’immissione in atmosfera di una grandissima quantità di CO2. Grazie alla compravendita dell’usato, infratti, sono state risparmiate al pianeta e all’aria che respiriamo mediamente 6 milioni di tonnellate di anidride carbonica l’anno. 

La scelta di una vita più sostenibile passa anche per i nostri piccoli gesti quotidiani, come per esempio i nostri acquisti. Ecco perché comprare in modo consapevole e consumare in modo responsabile sono gesti così importanti. Che si tratti di cibo o di qualsiasi altro genere di bene, dai nostri indumenti, ai mobili e soprammobili di casa nostra, ai libri che leggiamo, persino alla macchina che utilizziamo, dovremmo cercare di comprare solo quello che ci serve davvero e possibilmente di seconda mano, evitando così inutili sprechi di risorse naturali ed energia e migliorando le nostre finanze domestiche. La Second Hand Economy è una pratica che rientra nel pensiero e nelle azioni a favore dell’ambiente e delle persone, soprattutto delle generazioni future che dovrebbero essere sensibilizzate e indirizzate verso questo tipo di acquisti consapevoli.

Gli acquirenti hanno cambiato visione:

Secondo un recente sondaggio, la Second Hand Economy coinvolge principalmente persone sotto i 45 anni che vendono e acquistano beni di ogni tipo (automobili, arredamento, elettronica e abbigliamento) e molti di loro lo fanno perché credono nel riuso, perché vogliono proteggere l’ambiente, perché credono che sia un modo intelligente di dare nuova vita a cose che non si utilizzano più, perché spesso acquistare “nuovo” è un inutile spreco di risorse.

Ogni bene nuovo che acquistiamo ha un impatto sull’ambiente, dall’estrazione della materia prima al processo di dismissione, mentre ogni volta che acquistiamo usato contribuiamo concretamente a ridurre quell’impatto e a non aggiungere nuovo materiale di scarto.

Il futuro della moda è l’usato e il riciclo:

Compriamo una quantità enorme di vestiti, l’85% di questi vestiti finisce in discarica e solo l’1% viene riciclato. Al settore della moda sono da attribuire il 20% dello spreco globale di acqua e il 10% delle emissioni di anidride carbonica e gas serra del pianeta. Ancora, le coltivazioni di cotone determinano il 35% dell’uso di insetticidi e pesticidi. 

Prendendo ad esempio il settore dell’abbigliamento e degli accessori, si è visto che solo negli ultimi anni il volume del mercato degli abiti usati negli USA è stato di molti miliardi di dollari e anche nel resto dei paesi sviluppati, le persone dimostrano una crescente sensibilità nei confronti degli indumenti e accessori usati. Si compra soprattutto nei mercatini e sulle piattaforme online e le aziende che si sono specializzate nel settore abbigliamento di seconda mano o vintage sono in continua crescita. 

Siamo convinte e fa parte della nostra filosofia di vita, sia per una motivazione etica, che per una motivazione economica, che per una maggiore consapevolezza, che acquistare di seconda mano è spesso la scelta di acquisto migliore che possiamo fare. 

Sostenibilità non è solo una parola, ma una visione di un mondo in cui consapevolezza, responsabilità, condivisione e solidarietà non possono fare a meno l’una dell’altra.

Acquistare di seconda mano è il ritorno di un nuovo paradigma sociale, economico, e soprattutto umano, che ci mette in relazione con gli altri e con tutto quello che ci circonda.

Acquistare usato forse sembra solo un piccolo gesto, ma in realtà è di straordinaria importanza, nei confronti del futuro e di tutti noi. Una buona pratica che puoi mettere in atto d’ora in poi, se già non lo stai facendo, è quella di chiederti, prima di acquistare qualsiasi nuovo oggetto, sia esso nuovo o usato: mi serve davvero? Ho davvero bisogno di questo oggetto? Solo se la risposta è sì, allora dovresti comprare.

Infine, riferendoci a ciò che decidiamo di non tenere più nelle nostre case, nei nostri armadi e nei nostri garage, ci piace non solo rivenderlo o barattarlo, ma anche donarlo. Donare è un atto di gentilezza che chiunque può farlo dovrebbe ricordarsi di mettere in pratica. Non dimentichiamocene.

Articolo di Stella Bellomo per Bloom Sisters

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